Sentenza del 30/05/2017 n. 5838 - Comm. Trib. Prov. Catania
Estinzione società - Responsabilità socio - Presupposti - Bilancio finale di liquidazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La questione riguarda la responsabilità del socio dopo l'estinzione della società per obbligazioni tributarie rimaste insoddisfatte. In particolare, si discute se tale responsabilità derivi automaticamente dalla qualità di socio oppure se presupponga che il socio abbia ricevuto, in sede di liquidazione, denaro o beni appartenenti alla società. L'orientamento richiamato esclude una responsabilità automatica: il socio risponde soltanto nei limiti del valore dei beni o delle somme effettivamente ricevuti in assegnazione, secondo quanto risultante dal bilancio finale di liquidazione o da altri elementi probatori.
La decisione
La responsabilità del socio non deriva, di per sé, dall'essere stato socio della società estinta. È necessario dimostrare che egli abbia ricevuto somme o beni sociali in sede di liquidazione e, in tal caso, la responsabilità è limitata al valore di quanto ricevuto. Il testo non indica lo specifico esito processuale né le parti del giudizio, ma enuncia il principio conforme alle Cassazioni nn. 2444/2017 e 9094/2017, in contrasto con Cass. n. 17243/2018.
Norme richiamate
Art. 2495 del codice civile
Dopo la cancellazione della società dal registro delle imprese, i creditori sociali possono agire nei confronti dei soci soltanto nei limiti delle somme da questi riscosse in base al bilancio finale di liquidazione. La norma esclude quindi una responsabilità illimitata o automatica del socio.
Art. 28 del D.Lgs. n. 175/2014
La disposizione incide sugli effetti dell'estinzione della società nei rapporti con l'amministrazione finanziaria, ma non elimina la necessità di provare l'effettiva attribuzione al socio di somme o beni sociali e di contenere la responsabilità entro il relativo valore.
Cassazione, sentenze nn. 2444/2017 e 9094/2017
La responsabilità del socio della società estinta per debiti tributari non discende dalla mera qualità di socio, ma dall'avvenuta percezione di somme o beni sociali, entro il limite di quanto ricevuto.
Cassazione, sentenza n. 17243 del 2 luglio 2018
Pronuncia indicata come difforme rispetto all'orientamento secondo cui la responsabilità del socio richiede la prova dell'assegnazione di somme o beni sociali.
Massime di principio
- La cancellazione della società non rende automaticamente il socio responsabile dei debiti tributari residui.
- Per agire contro il socio è necessario dimostrare che abbia ricevuto somme o beni dalla società in sede di liquidazione.
- La responsabilità, quando sussiste, è limitata al valore effettivamente percepito e non può eccedere tale importo.
- Il bilancio finale di liquidazione è un elemento centrale per verificare se vi siano state attribuzioni ai soci, ma l'amministrazione può dover provare anche l'effettiva percezione delle somme o dei beni.
- In assenza di distribuzioni ai soci o di prova di un vantaggio patrimoniale ricevuto, la pretesa tributaria nei confronti del socio estinto può essere contestata.
- La materia presenta orientamenti giurisprudenziali non del tutto uniformi; occorre quindi verificare la pronuncia applicabile e la concreta prova dell'assegnazione patrimoniale.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 30 mag 2017Sentenza del 30/05/2017 n. 13561 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 30 mag 2017Sentenza del 30/05/2017 n. 13559 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 30 mag 2017Sentenza del 30/05/2017 n. 13560 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 30 mag 2017Sentenza del 30/05/2017 n. 13575 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 30 mag 2017Sentenza del 30/05/2017 n. 13577 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 30 mag 2017Sentenza del 30/05/2017 n. 13579 - Corte di Cassazione
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →