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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16088/2024 del 17/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

L'Indolfi ha chiesto la rescissione del giudicato relativo alla sentenza irrevocabile dell'8/01/2016 che lo condannava per oltraggio a pubblico ufficiale, sostenendo che il decreto di citazione a giudizio non gli era stato regolarmente notificato ai sensi dell'art. 161 c.p.p.: la copia degli atti era stata consegnata all'avv. Valentina Bagnoli presso la quale aveva eletto domicilio, ma l'Indolfi affermava che l'avv. Bagnoli era difensore d'ufficio e che egli non aveva avuto alcun contatto con lei, avendo appreso del procedimento e della condanna solo all'atto dell'ordine di carcerazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha rigettato la richiesta di rescissione. Ha ritenuto che, contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, l'avv. Bagnoli fosse stata nominata come difensore di fiducia nella fase delle indagini e che vi fosse un'elezione di domicilio documentata (verbale del 18/11/2013). Pertanto la consegna degli atti al difensore domiciliatario legittima la presunzione che l'imputato fosse a conoscenza del procedimento e abbia accettato lo svolgimento del giudizio in sua assenza. Il ricorrente non ha fornito allegazioni di fatti specifici idonei a dimostrare l'ignoranza incolpevole della celebrazione del processo o l'impossibilità, senza sua colpa, di impugnare la sentenza. Di conseguenza è stata confermata la legittimità del giudizio in assenza e il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di una somma di euro tremila alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 161 cod. proc. pen.

    La notifica mediante consegna della copia degli atti al difensore domiciliatario è considerata valida; quando il difensore è di fiducia e il domicilio è stato eletto, sussiste un'indicazione di conoscenza del procedimento da parte dell'imputato.

  • art. 420-bis cod. proc. pen.

    Riguarda la dichiarazione di assenza dell'imputato e i presupposti per contestare la legittimità del giudizio in sua assenza: per ottenere la rescissione è necessario dimostrare che la dichiarazione è avvenuta in mancanza dei presupposti previsti, ossia che vi siano indici concreti di possibile mancata conoscenza effettiva del processo da parte dell'imputato.

  • legge n. 103 del 2017

    Citata come riferimento alle modifiche normative sull'istituto dell'elezione di domicilio e del processo in assenza; nonostante le modifiche, il principio giurisprudenziale relativo alla verifica del rapporto effettivo tra imputato e difensore resta applicabile.

  • Giurisprudenza - Sez. U, n. 23948 del 28/11/2019 (Ismail)

    Principio secondo cui l'elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio, da sola, non è sufficiente a ritenere provata l'effettiva conoscenza del processo da parte dell'imputato: il giudice deve verificare l'esistenza di un rapporto professionale effettivo tra imputato e difensore.

  • Giurisprudenza - Sez. 5, n. 44399 del 10/10/2022 (Stanescu)

    Conferma che la nomina di un difensore di fiducia con elezione di domicilio presso il suo studio costituisce indice di conoscenza del processo da parte dell'imputato, salvo specifiche circostanze che provino l'ignoranza incolpevole.

Massime di principio

  • La consegna degli atti al difensore domiciliatario è in linea di principio equivalente alla notifica al difensore ed è indice di conoscenza del procedimento da parte dell'imputato quando il difensore è di fiducia e l'elezione di domicilio è documentata.
  • Se il difensore è stato designato d'ufficio, la sola elezione di domicilio non basta: il giudice deve accertare che vi sia stato un rapporto professionale effettivo tra imputato e difensore prima di ritenere provata la conoscenza del processo.
  • Per ottenere la rescissione del giudicato per mancata conoscenza del processo è necessario allegare e dimostrare fatti specifici (non generiche affermazioni) che mostrino l'assenza di conoscenza incolpevole o l'impossibilità di impugnare la sentenza senza colpa dell'imputato.
  • La titolarità della nomina (difensore di fiducia vs difensore d'ufficio) rileva in ordine alla forza probatoria dell'elezione di domicilio: la nomina di fiducia giustifica, salvo prova contraria, la presunzione di conoscenza.
  • In assenza di elementi concreti che dimostrino una violazione dei presupposti per procedere in assenza, i giudici tendono a ritenere legittimo il giudizio svolto senza la presenza dell'imputato.

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