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Sentenza

Sentenza n. 6586/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Campania, Sez. IV, n. 1045 del 2024, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202407269

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Campania, Sez. IV, n. 1045 del 2024, che aveva respinto il ricorso contro la presa d'atto della scadenza o, in subordine, della decadenza della concessione della piscina comunale e contro la successiva nota di conferma

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società appellante contestava la sentenza di primo grado e gli atti comunali relativi alla cessazione della concessione per la gestione della piscina comunale di Benevento. Deduceva, in particolare, l'omessa comunicazione di avvio del procedimento di scadenza o decadenza, il travisamento dei presupposti, l'indebita anticipazione della scadenza della concessione al 5 luglio 2019 anziché al 17 febbraio 2020 e la sussistenza del diritto alla proroga previsto dall'art. 23 del regolamento consiliare comunale sugli impianti sportivi. Il Comune aveva chiesto il rigetto dell'appello, riproponendo anche le eccezioni di carenza di interesse e di improcedibilità del ricorso di primo grado. Nel corso del giudizio d'appello, la società ha dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse in ragione dell'intesa raggiunta con il Comune sul diritto di prelazione nella vendita dell'immobile; il Comune ha aderito alla richiesta di declaratoria di improcedibilità.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l'appello per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione dell'appellante e dell'adesione del Comune. Non ha esaminato i motivi relativi alla comunicazione di avvio, ai presupposti della scadenza o decadenza, alla data di cessazione della concessione né al diritto alla proroga, né ha deciso le eccezioni riproposte dal Comune. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti, conformemente all'accordo processuale.

Norme richiamate

  • art. 101, comma 2, c.p.a.

    ai sensi dell’art. 101, comma 2, cod. proc. amm.

    La disposizione è richiamata in relazione alla riproposizione in appello, da parte del Comune, delle eccezioni assorbite in primo grado; tali eccezioni non sono state esaminate per la sopravvenuta improcedibilità dell'appello.

  • art. 23 del regolamento consiliare del Comune di Benevento in tema di impianti sportivi

    diritto alla proroga ex art. 23 del regolamento consiliare del Comune di Benevento in tema di impianti sportivi

    La norma regolamentare è indicata tra i motivi di appello, ma non è stata interpretata dal giudice poiché il gravame è stato dichiarato improcedibile.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio d'appello, il ricorrente dichiara il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione e l'amministrazione aderisce a tale richiesta, l'appello deve essere dichiarato improcedibile senza esame dei motivi di merito.
  • La sopravvenuta improcedibilità per carenza di interesse impedisce al giudice di esaminare le censure relative all'atto impugnato e le eccezioni riproposte dalla parte resistente ma assorbite in primo grado.
  • In presenza di una concorde richiesta delle parti conseguente alla sopravvenuta carenza di interesse, le spese del giudizio possono essere compensate.

Come è indicizzato

MateriePatrimonio e alienazioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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