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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19426/2022 del 17/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Le società hanno impugnato l'ordinanza che confermava il sequestro probatorio di un'area e dei fabbricati connessi a un accordo di programma per la realizzazione di un complesso residenziale/servizi. Hanno denunciato violazione di legge e vizi di motivazione: mancata verifica della proporzionalità, adeguatezza e residualità della misura reale; non spiegato perché mezzi meno invasivi (ispezione giudiziale, consulenza tecnica ex art. 359-360 c.p.p., rilievi fotografici, misurazioni) non siano sufficienti; durata indeterminata del vincolo che paralizza un progetto edilizio da circa 110 milioni di euro con ricadute su soggetti pubblici e privati; assenza di rapporto di pertinenzialità non occasionale tra la "res" sequestrata e il reato di corruzione propria; errata assunzione sulla compagine societaria che renderebbe le società meri prestanome del presunto corruttore.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto i ricorsi fondati e ha annullato l'ordinanza impugnata con rinvio al giudice di merito. La Corte ha censurato la motivazione del Tribunale per carenza nella spiegazione del "fumus commissi delicti" e della finalità probatoria del sequestro, per l'assenza di indicazioni su quali accertamenti precedenti siano risultati insoddisfacenti e su quali ulteriori rilevazioni siano necessarie, per l'indeterminatezza della durata e dell'ambito del vincolo e per non aver adeguatamente bilanciato la proporzione tra compressione dei diritti (anche di terzi) e finalità investigativa. La Corte ha quindi disposto il rinvio affinché il giudice rivaluti la misura attuando un'istruttoria motivata sui punti richiesti e modulando il sequestro in termini di adeguatezza, necessità e proporzionalità.

Norme richiamate

  • art. 359-360 cod. proc. pen.

    ispezione giudiziale e consulenza tecnica

    Sono misure alternative e meno invasive rispetto al sequestro per acquisire elementi sullo stato dei luoghi; la Corte richiede che il giudice spieghi perché tali strumenti non siano sufficienti

  • art. 253 cod. proc. pen.

    definizione di "corpo del reato"

    La distinzione tra "corpo del reato" e "cose pertinenti" impone motivazione specifica quando si sequestrano cose pertinenti; il provvedimento deve indicare il perimetro investigativo e la finalità probatoria

  • art. 42 Cost.

    Il sequestro deve rispettare il bilanciamento costituzionale tra intervento penale e diritti di proprietà; la compressione va giustificata e proporzionata

  • Primo Protocollo alla CEDU, art. 1

    tutela del diritto di proprietà

    Il provvedimento cautelare che limita la disponibilità dei beni deve essere adeguatamente motivato in relazione alle ragioni probatorie e sottoposto a controllo di legalità e proporzionalità

  • Principi di diritto sovranazionale e costituzionali (art. 5 TUE; Carta dei diritti fondamentali UE, artt. 49 par. 3 e 52 par. 1 cit.)

    richiamo ai parametri di ragionevolezza e proporzionalità

    La Corte richiama il test di proporzionalità sovranazionale come criterio guida per modulare misure che incidono su diritti fondamentali

Massime di principio

  • Il sequestro probatorio richiede una motivazione concreta e specifica sul fumus commissi delicti: la sola prospettazione esplorativa del P.M. non è sufficiente
  • Deve essere dimostrata la pertinenzialità non occasionale del bene rispetto al reato; se il bene appartiene a terzi estranei, il controllo sulla necessità del vincolo è ancor più rigoroso
  • Il giudice deve esaurire e valutare la possibilità di misure meno invasive (ispezione giudiziale, consulenza tecnica, rilievi fotografici, misurazioni) e spiegare perché non sono idonee prima di disporre un sequestro
  • Il principio di proporzionalità impone di modulare l'oggetto, l'estensione e la durata del sequestro in modo da limitare al minimo la compressione dei diritti e della funzionalità del bene
  • La motivazione deve indicare tempi, ambito e specifiche esigenze probatorie che giustificano il vincolo, nonché gli esiti insoddisfacenti di precedenti accertamenti
  • Quando la misura incide su programmi pubblici o su interessi di terzi (enti pubblici, soggetti economici), il bilanciamento tra interesse pubblico alla prova e tutela dei diritti privati richiede argomentazione puntuale e rigorosa

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