Sentenza n. 1696/2026 - Milano, Sezione 2
per l’ottemperanza - della sentenza n. 199/2025, emessa dal Tribunale di Monza, Sezione Lavoro, in data 13 febbraio 2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Monza, Sezione Lavoro, che aveva condannato il Ministero all'erogazione della Carta docente per cinque anni scolastici
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha agito in ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza n. 199/2025 del Tribunale di Monza, Sezione Lavoro, passata in giudicato, con la quale il Ministero dell'Istruzione e del Merito era stato condannato a mettere a sua disposizione la Carta docente per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, per complessivi € 2.500,00, oltre alle spese di lite. La ricorrente ha dedotto l'inerzia dell'Amministrazione nell'esecuzione del comando giudiziale e ha chiesto l'adozione delle misure necessarie, compresa la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inottemperanza. Il Ministero si è costituito chiedendo il rigetto del ricorso.
La decisione
Il TAR ha rilevato che, nel gennaio 2026, il Ministero ha integralmente eseguito la sentenza ottemperanda, erogando alla ricorrente quanto riconosciutole dal giudice civile. Poiché la pretesa azionata in ottemperanza è stata pienamente soddisfatta nel corso del giudizio, il Collegio ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, anziché procedere alle ulteriori misure esecutive richieste. Le spese sono state poste a carico del Ministero, in ragione della condotta che aveva reso necessario il ricorso, e liquidate in € 800,00, oltre oneri e spese generali, con rifusione del contributo unificato.
Norme richiamate
art. 1, comma 121, l. 107/2015
Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, dell'importo nominale di € 500 annui
La disposizione costituisce il fondamento della pretesa sostanziale all'attribuzione della Carta docente, già riconosciuta alla ricorrente dalla sentenza civile ottemperanda.
Massime di principio
- Quando, nel corso di un giudizio di ottemperanza, l'amministrazione esegue integralmente il comando contenuto nella sentenza passata in giudicato, la pretesa azionata risulta pienamente soddisfatta e deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
- La sopravvenuta esecuzione della sentenza ottemperanda rende non necessaria la nomina del commissario ad acta e impedisce la prosecuzione del giudizio per l'adozione di ulteriori misure esecutive.
- La piena soddisfazione della pretesa nel corso del giudizio di ottemperanza non esclude la condanna dell'amministrazione alle spese di lite, quando l'inadempimento iniziale abbia reso necessaria la proposizione del ricorso.
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