Cassazione Penale, Sentenza n. 18465/2023 del 03/05/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte d'appello di Trieste dell'8/11/2021 che aveva confermato le condanne di primo grado per lesioni (capo 1: artt. 110, 582, 585 in relazione all'art. 577, ultima parte, per lesioni gravissime in danno di Batista del Rosario Anderlin; capo 2: artt. 582, 585 per lesioni in danno di Vincenzo Palomba). Le censure principali erano: contraddittorietà, illogicità e lacunosità della motivazione e delle deposizioni testimoniali; richiesta di rivalutazione del significato delle prove (anche sul riconoscimento fotografico); mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche; contestazione della configurazione del concorso di persone e della recidiva aplicata a Filhai.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto che i motivi mirassero in sostanza a ottenere una rivalutazione delle risultanze istruttorie e delle testimonianze, materia preclusa al sindacato di legittimità salvo vizi di motivazione tali da incidere sulla regolarità logico-giuridica dell'atto. Ha confermato la valutazione dei giudici di merito circa il ruolo attivo di Boudrari (avvio dell'aggressione e trattenimento della vittima) e l'apporto di Msatfi (colpo con bottiglia), ha ritenuto legittima la negazione delle attenuanti generiche e motivata l'applicazione della recidiva per Filhai. Conseguentemente i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali, al versamento in favore della Cassa delle ammende di euro 3.000,00 e, in solido, alla rifusione delle spese della parte civile sostenute nel giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 110 c.p.
Riferimento alla partecipazione a reato comune (concorso di persone) come norma strutturale per l'imputazione in concorso; utilizzata come quadro normativo per valutare il concorso nell'evento criminoso.
art. 582 c.p.
Norma sulle lesioni personali: la sentenza si fonda sulla configurazione delle lesioni (anche gravissime) a carico degli imputati.
art. 585 c.p.
Norma che disciplina l'aggravante o la fattispecie più grave relativa alle lesioni: richiamata nel capo di imputazione per qualificare la rilevanza penale delle condotte accertate.
art. 577 c.p. (ultima parte)
Richiamata in relazione alla circostanza che ha aggravato le lesioni (alla luce della parte finale dell'articolo), integrando la fattispecie di lesioni gravissime.
art. 116 c.p.
Richiama il principio del "concorso anomalo" fra autori: la Corte ricorda i limiti per la configurabilità del concorso anomalo (evento diverso non voluto neppure a titolo di dolo eventuale e assenza di fattori eccezionali sopravvenuti). Ha ritenuto che tali limiti non ricorressero nel caso concreto.
art. 173 disp. att. c.p.p.
Richiamata come limite alla formulazione del ricorso per cassazione, in relazione ai motivi ammessi nei termini stabiliti dalle disposizioni di attuazione.
art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.
Norma che delimita i motivi di legittimità riguardanti la motivazione: la Corte ha applicato il principio secondo cui non è consentita in cassazione una mera rivalutazione del materiale probatorio o dei suoi significati, salvo vizi della motivazione.
art. 616 c.p.p.
Norma che disciplina l'adempimento delle spese in caso di inammissibilità dei ricorsi: sulla base di essa la Corte ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese e alla somma per la Cassa delle ammende.
art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137 conv. con l. 18/12/2020, n. 176
Richiamata per la trasmissione degli atti e delle conclusioni scritte ai sensi delle disposizioni emergenziali/organizzative (istruttorie), senza incidenza sul merito della decisione.
Massime di principio
- In Cassazione non è consentita la mera rivalutazione delle prove o delle testimonianze: i motivi che puntano solo a contrapporre versioni alternative dei fatti sono normalmente inammissibili.
- Per ottenere l'annullamento per vizi della motivazione bisogna dimostrare una manifesta illogicità, contraddittorietà o insufficienza della motivazione che renda il giudizio ingiustificabile sul piano giuridico, non soltanto controverso in fatto.
- La configurazione del concorso anomalo (art. 116 c.p.) richiede che l'evento diverso non sia voluto neppure a titolo di dolo eventuale e che l'evento più grave non derivi da fattori eccezionali sopravvenuti: senza questi elementi la responsabilità dei concorrenti può essere confermata.
- Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è sindacabile in Cassazione solo se la motivazione del rifiuto è manifestamente illogica o carente; il giudice di merito non è tenuto ad elencare tutti gli elementi favorevoli e sfavorevoli, ma solo quelli ritenuti decisivi.
- Il valore probatorio di riconoscimenti fotografici o di dichiarazioni contraddittorie può essere valutato dal giudice di merito; per essere impugnata in Cassazione tale valutazione deve evidenziare vizi di motivazione rilevanti sul piano giuridico.
- Chi propone ricorso in Cassazione assume il rischio di condanna alle spese e ad una sanzione per la Cassa delle ammende in caso di inammissibilità o rigetto manifestamente infondato: occorre valutare con attenzione la fondatezza giuridica del motivo.
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