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Sentenza

Sentenza n. 8162/2026 - Roma, Sezione 1

per l’annullamento - della delibera assunta dal Csm in data 24 settembre 2025 (Fasc. n. -OMISSIS-/CD/2025) avente ad oggetto il trasferimento nell’ordine di graduatoria dei dott.ri Paolo -OMISSIS- (attualmente giudice del Tribunale di Ferrara), Anna -OMISSIS- (attualmente giudice del Tribunale di Ferrara) e -OMISSIS- (attualmente giudice del Tribunale di Bergamo) alla Corte d’appello di Firenze settore civile con funzioni di consigliere, previo conferimento delle funzioni giudicanti di secondo grado; - della graduatoria finale approvata nella medesima data, per la parte che coinvolge la ricorrente e la controinteressata -OMISSIS- Francesca; - della circolare n. 13778 adottata con delibera Csm del 24 luglio 2014 e successive modificazioni, recante «Disposizioni in tema di trasferimenti dei magistrati, conferimento di funzioni e destinazione a funzioni diverse da quelle giudiziarie» in parte qua; - di ogni altro atto presupposto, connesso e comunque consequenziale, ancorché di data e tenore sconosciuto, che incida sfavorevolmente sulla posizione giuridica della ricorrente;

Giustizia amministrativa202511248

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ritenendo inequivocabile la dichiarazione della ricorrente conseguente all’avvenuto trasferimento presso altra Corte d’appello. La decisione è stata assunta in rito, senza esame della legittimità degli atti impugnati o dei motivi dedotti. Le spese di lite sono state integralmente compensate in ragione della natura processuale della pronuncia.

TAR Lazio - Roma, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: delibera del CSM e graduatoria finale relative al rigetto della domanda di tramutamento presso la Corte d’appello di Firenze, nonché la circolare del CSM sui trasferimenti dei magistrati, in parte qua

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

La controversia

La ricorrente impugnava gli atti con cui il Consiglio superiore della magistratura aveva respinto la sua domanda di tramutamento presso la Corte d’appello di Firenze, contestando altresì la graduatoria finale nella parte riguardante la propria posizione e quella di una controinteressata, nonché la circolare del CSM in materia di trasferimenti dei magistrati, conferimento di funzioni e destinazione a funzioni diverse da quelle giudiziarie. Al ricorso era stata associata una domanda cautelare, rigettata con ordinanza non appellata. Nel corso del giudizio, la ricorrente dichiarava di avere perso l’interesse alla decisione poiché era stata trasferita presso la Corte d’appello di Bologna.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è richiamata quale presupposto per disporre l’oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute in caso di diffusione del provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    La disposizione è richiamata, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell’oscuramento dei dati relativi alla salute.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    La disposizione, come modificata dal d.lgs. 101/2018, è richiamata quale ulteriore fondamento della tutela dei dati personali e dell’oscuramento disposto.

Massime di principio

  • Il ricorso giurisdizionale amministrativo è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando il ricorrente dichiara in modo inequivocabile di non avere più interesse alla decisione, anche in ragione del venir meno dell’utilità concreta derivante dall’eventuale accoglimento.
  • La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse determina una decisione in rito e preclude l’esame nel merito della legittimità degli atti impugnati.
  • Quando la pronuncia è resa esclusivamente per ragioni processuali, il giudice può compensare integralmente le spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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