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Sentenza

Sentenza del 29/09/2023 n. 612 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Liguria

IMU - Ministero della Difesa - alloggi sociali - militari - famiglie dei militari - esenzione - esclusione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Ministero contestava un avviso di accertamento IMU relativo ad alloggi di servizio (ASGC, ASIR, ASI, SLI e AST), invocando l'esenzione per immobili dello Stato "destinati esclusivamente ai compiti istituzionali". Sosteneva inoltre che gli alloggi AST destinati alla temporanea sistemazione delle famiglie militari non potevano gravare sul Ministero in quanto, se concessi a singoli militari, l'obbligazione impositiva sarebbe spettata ai concessionari. Il Comune deduceva che tali alloggi erano ubicati all'esterno delle basi e concessi in godimento dietro pagamento di canone, segno di utilizzazione a fini abitativi privati e quindi imponibili.

La decisione

La Commissione ha rigettato l'appello del Ministero. Ha confermato che l'esenzione IMU è di interpretazione restrittiva e spetta solo quando l'immobile è direttamente e immediatamente destinato allo svolgimento dei compiti istituzionali. L'uso abitativo ceduto a terzi, con pagamento di canone e ubicazione al di fuori degli impianti militari, configura utilizzazione indiretta non coperta dall'esenzione. Il Ministero non ha fornito prove idonee circa la destinazione esclusiva a fini istituzionali né ha dimostrato l'effettiva esistenza di concessioni a singoli militari tali da spostare la titolarità passiva; pertanto l'accertamento è stato mantenuto. Appello rigettato; spese del grado compensate.

Norme richiamate

  • art. 9, comma 8, D.lgs. 14.3.2011, n. 23

    esenzione IMU per immobili posseduti dallo Stato destinati esclusivamente ai compiti istituzionali

    Interpretata in senso restrittivo: l'esenzione opera solo se l'immobile è direttamente e immediatamente destinato allo svolgimento dei compiti istituzionali; l'utilizzo indiretto a fini abitativi privati (es. concessione con canone) esclude l'esenzione.

  • art. 313, comma 1, D.P.R. 15.3.2010, n. 90

    classificazione degli alloggi di servizio (ASGC, ASIR, ASI, SLI, AST)

    Norma descrittiva delle categorie di alloggi di servizio; la sola appartenenza a queste categorie non garantisce automaticamente l'esenzione IMU se manca la destinazione esclusiva immediata a compiti istituzionali.

  • art. 231, comma 4, D.lgs. 15.3.2010, n. 66

    alloggi di servizio considerati infrastrutture militari se funzionalmente connessi

    La qualificazione come 'infrastruttura militare' non è di per sé determinante ai fini tributari: non basta la qualificazione normativa per ottenere esenzione fiscale, se l'uso è riconducibile a godimento abitativo privato.

  • art. 7, comma 1, d.lgs. 31.12.1992, n. 504

    testo ICI previgente richiamato per interpretazione

    Principio consolidato (nella giurisprudenza) della stretta interpretazione delle esenzioni: esenzione solo per uso diretto e immediato a fini istituzionali, non per uso abitativo con canone.

  • art. 3, comma 2, d.lgs. 31.12.1992, n. 504 (richiamato)

    disciplinava titolarità passiva per concessioni su aree demaniali

    La norma è normalmente applicata alle concessioni di aree demaniali e non è automaticamente estensibile alle utilizzazioni temporanee/rotative di alloggi di servizio senza prova di concessione reale e opponibile.

  • art. 1, comma 759, lett. a), L. 27.12.2019, n. 160

    esenzione IMU per immobili destinati esclusivamente a finalità istituzionali (applicabile dal 2020)

    Norma successiva di contenuto analogo conferma il principio di interpretazione restrittiva delle esenzioni; non rilevante ratione temporis nel caso di specie ma utile per orientamento interpretativo.

Massime di principio

  • L'esenzione IMU per immobili statali "destinati esclusivamente ai compiti istituzionali" va interpretata restrittivamente: è richiesta destinazione diretta e immediata all'attività istituzionale, non una finalità meramente indiretta o strumentale.
  • Il pagamento di un canone e la concessione in godimento per soddisfare esigenze abitative private sono indici forti di utilizzazione non esclusivamente istituzionale e quindi ostativi all'esenzione.
  • La qualificazione normativa dell'immobile come "infrastruttura militare" o la sua appartenenza al demanio non garantiscono di per sé l'esenzione fiscale: conta la concreta modalità d'uso.
  • L'onere della prova della destinazione esclusiva a compiti istituzionali grava sul possessore che invoca l'esenzione: elenchi generici di immobili o classificazioni non sostituiscono la dimostrazione della concreta destinazione d'uso.
  • Per spostare la titolarità passiva sull'utilizzatore (es. militare concessionario) è necessaria la prova dell'esistenza di una concessione reale e opponibile; diritti personali temporanei/rotativi senza formale concessione non bastano a trasferire automaticamente l'obbligazione impositiva.
  • In contenziosi analoghi è prudente: (a) documentare in modo analitico la destinazione concreta e immediata dell'immobile a fini istituzionali; (b) produrre atti formali di concessione per chi intende dimostrare che il soggetto passivo sia il concessionario; (c) considerare che l'amministrazione impositrice potrà ritenere imponibili gli alloggi dati in godimento con canone.

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