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Sentenza

Sentenza n. 4272/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento - del provvedimento-comunicazione contraddistinto dal n. di protocollo aspmtc.AOO-ADSP. Registro Ufficiale.U.0015361.30-05-2025, h.12:07, avente ad oggetto il mancato accoglimento delle osservazioni e chiusura del procedimento emesso a seguito degli scritti difensivi ex art. 10bis della legge 241/1990 trasmessi in data 22.05.2025, presentati a seguito dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza del 05.04.2016, assunta al prot. ADSP n. 2462 e successiva integrazione in data 02.03.2018 assunta al prot. ADSP n. 1263 – vs nota contraddistinta dal N. Prot. adspmtc.AOO-ADSP. Registro Ufficiale.U.0012828.07-05-2025.h.17:34 - trasmessa a mezzo pec in data 12.05.2025, istanza avente ad oggetto la concessione demaniale marittima dello specchio acqueo in Napoli antistante la rotonda di Nazario Sauro di mq 28.800 circa, da destinare a campo boe con la finalità di adibirlo all'ormeggio stagionale di unità da diporto c/terzi mediante le strutture ecocompatibili, il tutto secondo il posizionamento, le caratteristiche il numero e le modalità di cui al Piano Ormeggi dell'autorità portuale di Napoli del 20.06.2006 modificato con verbale di conferenza di servizi del 27.04.2007; dell'istanza pervenuta dalla SB Service srl in data 5.04.2016, assunta al prot. con il n. 2462 e successiva integrazione in data 2.03.2018 assunta al prot. con il n. 1263 -ottemperanza alla sentenza del TAR Campania - Napoli n. 91 del 7.01.2025 su ricorso della società istante per l'annullamento della delibera AP n. 84 del 10.03.2020, nonché di ogni altro atto antecedente, presupposto, preordinato, conseguente o comunque connesso con il provvedimento-comunicazione impugnata, ancorché non noto; - nonché per l’accertamento e la condanna ex art. 30 c.p.a. al risarcimento del danno in forma specifica mediante l’adozione del provvedimento di rilascio della richiesta concessione attesa la persistenza dei requisiti della società ricorrente e la manifestata volontà da parte degli Enti coinvolti a rilasciare una concessione e/o nullaosta temporaneo dello spazio acqueo suindicato nonché, ove occorra e, comunque in via subordinata, al pagamento dei danni subiti e subendi, con interessi e rivalutazione, derivanti dall'illegittimo esercizio dell’attività amministrativa;

Giustizia amministrativa202505890

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di mancato accoglimento delle osservazioni e chiusura del procedimento relativo all'istanza di concessione demaniale marittima per uno specchio acqueo antistante la Rotonda Nazario Sauro

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni concedenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente aveva presentato nel 2016 un'istanza, integrata nel 2018, per ottenere la concessione di uno specchio acqueo di circa 28.800 mq destinato alla realizzazione di un campo boe e all'ormeggio stagionale di unità da diporto. Dopo l'annullamento, con sentenza del TAR Campania n. 91 del 7 gennaio 2025, della precedente archiviazione disposta dall'Autorità portuale, l'amministrazione ha riattivato il procedimento e, dopo il preavviso di rigetto e le osservazioni della società, ha nuovamente concluso negativamente il procedimento. Il diniego era fondato, principalmente, sull'assenza del Piano Urbanistico Attuativo della Linea di Costa, ritenuto necessario per la compatibilità dell'intervento, e sull'assenza del requisito di società attiva, considerato requisito minimo di affidabilità per la gestione del bene demaniale. La ricorrente ha dedotto violazione degli artt. 1, 2, 2-bis, 3 e 10-bis della l. 241/1990, dell'art. 97 Cost. e del principio del contraddittorio, nonché eccesso di potere per difetto di istruttoria, erronea valutazione dei presupposti, difetto e apparenza della motivazione, travisamento, illogicità, contraddittorietà, disparità di trattamento, sviamento e arbitrarietà, oltre alla violazione dei principi di proporzionalità, ragionevolezza, imparzialità e buon andamento. È stata inoltre proposta domanda risarcitoria, anche in forma specifica, diretta al rilascio della concessione o, in subordine, al risarcimento per equivalente.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, senza esaminare nel merito i vizi dedotti contro il diniego. Il giudice ha ritenuto che la precedente sentenza n. 91 del 2025 imponesse all'Autorità portuale di riaprire l'istruttoria e concludere il procedimento, ma lasciasse impregiudicata la discrezionalità amministrativa nel riesercizio del potere. Nel frattempo, l'Autorità aveva adottato una nuova procedura ad evidenza pubblica, con delibera n. 219 del 17 giugno 2025, riguardante anche il medesimo specchio acqueo, per una concessione temporanea sino al 30 settembre 2025. Tale procedura aveva superato la precedente selezione comparativa del 2016, modificando il quadro pianificatorio e procedimentale. L'avviso pubblico e gli atti presupposti, inclusa l'autorizzazione paesaggistica del 2025, erano stati prodotti in giudizio ma non tempestivamente impugnati dalla ricorrente, neppure mediante motivi aggiunti. Secondo il TAR, il deposito del documento determina la presunzione della sua conoscenza ai fini dell'impugnazione; la mancata impugnazione rende improcedibile il ricorso quando l'atto sopravvenuto elimina ogni utilità concreta dall'eventuale annullamento dell'atto originario. L'annullamento del diniego relativo alla precedente istanza non avrebbe consentito né la riattivazione del procedimento originario né l'assegnazione del bene, ormai interessato da una nuova procedura autonoma. È stata altresì ritenuta non dimostrata la spettanza del bene e, quindi, non sono risultati provati i presupposti della domanda risarcitoria. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 10-bis l. 241/1990

    La società ha richiamato la disciplina del preavviso di rigetto e delle osservazioni procedimentali; il giudice non ha definito nel merito la relativa censura.

  • art. 30 c.p.a.

    La domanda risarcitoria, anche in forma specifica, non è stata accolta poiché non risultavano dimostrati i relativi presupposti, inclusa la spettanza del bene.

  • art. 37 cod. nav.

    La precedente istanza di concessione demaniale era stata proposta mediante la procedura di pubblicità ad opponendum; il successivo avviso pubblico è stato ritenuto autonomo e non automaticamente caducato dall'eventuale annullamento del diniego.

  • art. 47 cod. nav.

    È richiamato quale fondamento della precedente decadenza dalla concessione del soggetto concessionario.

  • art. 22, comma 3, d.lgs. 169/2016

    È richiamato nel provvedimento amministrativo quale base della necessità del Piano Urbanistico Attuativo della Linea di Costa.

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Il giudizio è stato definito con una pronuncia di improcedibilità.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    È richiamato tra le disposizioni processuali applicate nella decisione.

Massime di principio

  • La sopravvenienza di una nuova procedura amministrativa, autonoma rispetto a quella originariamente impugnata e riguardante il medesimo bene, determina il sopravvenuto difetto di interesse al ricorso contro l'atto della precedente procedura quando l'eventuale annullamento non consentirebbe più di ottenere la riattivazione del procedimento originario né l'assegnazione del bene.
  • La mancata tempestiva impugnazione, anche mediante motivi aggiunti, dell'avviso pubblico sopravvenuto che abbia superato la precedente procedura rende improcedibile il ricorso contro l'atto conclusivo della procedura anteriore, qualora l'avviso sia stato prodotto in giudizio e la sua validità sia divenuta rilevante per l'utilità concreta della domanda.
  • Il deposito in giudizio di un documento amministrativo rilevante può fondare la presunzione della sua conoscenza da parte del ricorrente ai fini della decorrenza dell'onere di impugnazione mediante motivi aggiunti.
  • L'annullamento del diniego relativo a un'istanza di concessione demaniale proposta ai sensi dell'art. 37 cod. nav. non comporta automaticamente la caducazione di un successivo avviso pubblico, quando quest'ultimo costituisca una procedura autonoma e non un atto meramente consequenziale al diniego.
  • L'accoglimento di una precedente impugnazione contro una mera archiviazione procedimentale impone all'amministrazione di riaprire l'istruttoria e concludere il procedimento, ma non esclude, in assenza di un vincolo conformativo più ampio, la discrezionalità dell'amministrazione nella rivalutazione dei presupposti e nell'adozione della decisione finale.
  • La domanda risarcitoria per il mancato rilascio di una concessione demaniale richiede la dimostrazione della spettanza del bene o, comunque, di tutti i presupposti della responsabilità amministrativa; la mera illegittimità del precedente arresto procedimentale non è sufficiente.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrereEffetto conformativo e riedizione del potereRisarcimento del danno da attività amministrativa

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