Cassazione Penale, Sentenza n. 14747/2026 del 23/04/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Magistrato di sorveglianza ha sospeso l'esecuzione della misura alternativa dell'affidamento in prova (art. 94 d.P.R. 309/1990) a seguito dell'esecuzione di una misura cautelare in carcere nei confronti di Marco Alemanno, ritenendo non applicabili gli artt. 51-ter e 51-bis dell'ordinamento penitenziario e applicando per analogia l'art. 68 della legge n. 689/1981. La Procura ha impugnato il decreto per erronea applicazione della legge (uso analogo di art. 68 L.689/1981 invece dell'art. 51-ter o.p., con conseguente spostamento della competenza dal Tribunale di Sorveglianza al Magistrato) e per motivazione contraddittoria o illogica, poiché gli atti cautelari dimostrano che i fatti contestati ricadono anche in periodo concomitante e successivo all'ammissione alla misura alternativa.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo ingiustificata l'applicazione analogica dell'art. 68 L.689/1981 e richiamando l'applicabilità dell'art. 51-ter dell'ordinamento penitenziario. Ha rilevato l'errore di fatto del Magistrato circa la datazione dei fatti (gli atti cautelari mostrano che le condotte contestate si protraggono anche durante il periodo di affidamento) e la violazione del principio del favor rei e delle regole di competenza. Ha annullato il provvedimento impugnato senza rinvio ai sensi dell'art. 620 lett. d) cod. proc. pen. e ha trasmesso gli atti al Tribunale di Sorveglianza di Lecce per le determinazioni di rispettiva competenza ex art. 51-ter ord. pen.
Norme richiamate
art. 68 legge n. 689 del 1981
La norma disciplina la sospensione delle sanzioni sostitutive al sopravvenire di misura cautelare o restrittiva. La Corte ha ritenuto che si riferisca alle sanzioni sostitutive e non alle misure alternative dell'ordinamento penitenziario, perciò l'applicazione analogica a queste ultime è errata e può produrre conseguenze sfavorevoli per il condannato.
art. 12 delle Preleggi
Rinvocato dal Magistrato a sostegno dell'analogia; la Corte ha ritenuto che non sussista una lacuna che giustifichi l'uso analogico, essendo già applicabile l'art. 51-ter ord. pen.
art. 51-ter ordinamento penitenziario
Norma specifica per la revoca, prosecuzione o sostituzione delle misure alternative quando il soggetto pone in essere comportamenti suscettibili di revoca. Prevede che il Magistrato di sorveglianza comunichi al Tribunale di sorveglianza e possa disporre una provvisoria sospensione con accompagnamento in istituto; la decisione del Tribunale deve intervenire entro 30 giorni, altrimenti la sospensione perde efficacia. Si applica anche quando le condotte censurate sono anteriori all'ammissione alla misura, e individua il Tribunale come organo competente a decidere in via definitiva.
art. 51-bis ordinamento penitenziario
Norma che riguarda ipotesi con condanne definitive per specifici reati; nella vicenda la Corte ha escluso l'applicabilità perché i reati contestati non erano oggetto di sentenza definitiva.
art. 94 d.P.R. n. 309 del 1990
Disciplina l'affidamento in prova (misura alternativa) utilizzata nel caso; la misura è diversa dalle sanzioni sostitutive disciplinate dalla legge n. 689/1981.
art. 606 cod. proc. pen.
Richiamato come parametro di censura: la Corte ha ritenuto fondati i motivi di cassazione per inosservanza di legge e per motivazione contraddittoria o manifestamente illogica (lett. b) e e)).
art. 620 lett. d) cod. proc. pen.
Norma che consente alla Corte di annullare senza rinvio il provvedimento impugnato quando ricorrono determinati vizi; applicata per disporre l'annullamento senza rinvio e la trasmissione degli atti al Tribunale di Sorveglianza.
art. 74 d.P.R. n. 309 del 1990
Norma sostanziale richiamata nei capi di imputazione (riguardante il delitto associativo in materia di stupefacenti); usata per dimostrare che le condotte contestate ricadono anche nel periodo di affidamento.
art. 416-bis.1 cod. pen.
Circostanza aggravante collegata al delitto associativo contestato; rilevante ai fini della ricostruzione fattuale sulla durata e natura delle condotte.
art. 81 comma finale cod. pen. e art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990
Riferimenti ai reati-fine contestati che, secondo gli atti cautelari, sono stati commessi anche in periodo sovrapposto all'affidamento in prova, con conseguenze sulla valutazione della revoca o prosecuzione della misura alternativa.
art. 47-ter e art. 53-bis ordinamento penitenziario
Richiamate dalla Corte in riferimento alla possibilità che condotte non valutate al tempo dell'ammissione alla misura possano integrare una fattispecie di revoca; servono a collegare la valutazione ex art. 51-ter con altri istituti dell'ordinamento penitenziario.
Massime di principio
- La sospensione o revoca di una misura alternativa deve essere disciplinata dall'art. 51-ter ord. pen.; il Magistrato di sorveglianza ha funzioni provvisorie e deve trasmettere gli atti al Tribunale di Sorveglianza che decide in via definitiva.
- L'art. 68 L.689/1981, riferita alle sanzioni sostitutive, non può essere applicata per analogia alle misure alternative dell'ordinamento penitenziario quando esiste una norma speciale (art. 51-ter) che disciplina la fattispecie.
- Il Magistrato può disporre una sospensione provvisoria e l'accompagnamento in istituto, ma la decisione definitiva spetta al Tribunale di Sorveglianza entro i termini previsti (effetto della sospensione cessante se il Tribunale non decide entro 30 giorni).
- Nella valutazione sulla revoca/prosecuzione della misura alternativa occorre accertare se le condotte contestate ricadono nel periodo di durata della misura; se le contestazioni riguardano anche periodi successivi o concomitanti all'ammissione, ciò può giustificare l'intervento per revoca o prosecuzione in carcere.
- In caso di dubbio o di valutazioni fattuali contrastanti, opera il principio del favor rei; le decisioni che producono effetti più sfavorevoli per il condannato richiedono rigorosa motivazione e corretta individuazione della competenza.
- Evita l'uso dell'analogia per colmare presunte lacune quando esiste una disciplina specifica applicabile; verifica preliminarmente la competenza dell'organo che deve decidere.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 23 apr 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 14719/2026 del 23/04/2026
- Sentenza penale · 23 apr 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 14725/2026 del 23/04/2026
- Sentenza penale · 23 apr 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 14734/2026 del 23/04/2026
- Sentenza penale · 23 apr 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 14805/2026 del 23/04/2026
- Sentenza penale · 23 apr 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 14807/2026 del 23/04/2026
- Sentenza penale · 23 apr 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 14810/2026 del 23/04/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →