Salta al contenuto
Legge

L.R. Calabria 4/2007

Cooperazione e relazioni internazionali della Regione Calabria.

Normativa regionaleL.R. Calabria 4/2007

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina le attività della Regione Calabria in materia di cooperazione internazionale, partenariati, relazioni istituzionali, emergenze umanitarie e internazionalizzazione economica. Prevede programmazione triennale e piano annuale, soggetti beneficiari, tavoli di concertazione, conferenza regionale e nucleo tecnico. Alcune disposizioni sono state dichiarate illegittime o abrogate; la copertura finanziaria è stata quantificata per il 2011 e poi a regime.

Cooperazione e relazioni internazionali della Regione Calabria

Cooperazione e relazioni internazionali della Regione Calabria

La legge definisce il quadro delle attività internazionali della Regione Calabria in materia di cooperazione decentrata, partenariato, solidarietà internazionale e internazionalizzazione del sistema produttivo. La disciplina si applica esclusivamente nel territorio della Calabria e opera nel rispetto della competenza statale in politica estera e dei vincoli nazionali ed europei.

Finalità e principi generali

La Regione riconosce la cooperazione con i Paesi del Mediterraneo, con i Paesi in via di sviluppo e con quelli a economia in transizione come strumento di solidarietà tra i popoli, promozione dei diritti umani e della cultura di pace. L’azione regionale è orientata alla salvaguardia della vita umana, ai bisogni primari, all’autosufficienza alimentare, alla lotta alla povertà e all’emarginazione, alla promozione della democrazia e dei diritti civili e politici, allo sviluppo sostenibile e alla valorizzazione delle risorse umane.

Ambiti di intervento della cooperazione

La Regione promuove e sostiene:

  • la cooperazione con regioni e territori di altri Stati membri dell’Unione europea, anche per politiche di cooperazione decentrata;
  • attività di collaborazione e partenariato internazionale;
  • cooperazione internazionale con le aree mediterranee, i Paesi in via di sviluppo e le economie in transizione;
  • cooperazione umanitaria e di emergenza socioeconomica;
  • internazionalizzazione del sistema economico-produttivo.

Gli interventi possono essere realizzati mediante iniziative proprie della Regione, anche con soggetti territoriali, nazionali e internazionali, oppure tramite sostegno alle iniziative promosse dai soggetti riconosciuti dalla legge.

Cooperazione con regioni e territori dell’Unione europea

In questo ambito rientrano iniziative e progetti finalizzati a rafforzare le organizzazioni e le istituzioni di integrazione regionale, a favorire lo scambio di esperienze e buone pratiche tra regioni e territori degli Stati membri e dei Paesi terzi, nonché a sostenere la cooperazione interregionale per programmi nazionali e comunitari di titolarità multiregionale.

Collaborazione, partenariato e relazioni istituzionali

La collaborazione e il partenariato internazionale comprendono iniziative e progetti diretti allo sviluppo sociale, economico e culturale reciproco tra comunità regionali e locali calabresi e partner esteri, mediante interazione tra territori e istituzioni, accordi con altri Stati e intese con enti territoriali di altri ordinamenti.

Le relazioni istituzionali riguardano i rapporti con governi e istituzioni locali estere, in un’ottica di proiezione strategica verso l’esterno, promozione del sistema regionale e attrazione di investimenti.

La Regione può:

  • partecipare e promuovere la partecipazione ad associazioni europee e organizzazioni internazionali;
  • promuovere e sostenere gemellaggi tra istituzioni locali, favorendone l’evoluzione in accordi di cooperazione e partenariato;
  • promuovere e sostenere collaborazioni e partenariati nell’ambito di programmi e progetti italiani, europei e internazionali;
  • sottoscrivere intese e accordi con governi e istituzioni locali nel rispetto delle norme nazionali ed europee e previa intesa governativa;
  • aderire, sostenere e promuovere reti di cooperazione interregionale e internazionale.

Cooperazione internazionale e misure rivolte ai cittadini emigrati

La cooperazione internazionale è diretta a sostenere diritti umani, principi democratici, sviluppo sostenibile, solidarietà sociale, crescita economica e sociale e miglioramento della qualità della vita nei Paesi di riferimento.

La Regione indirizza in particolare il proprio intervento verso progetti che valorizzino le risorse umane locali, favoriscano lo sviluppo endogeno rurale o urbano nei settori sociale ed economico, riducano le disuguaglianze e promuovano le politiche di genere, migliorando la condizione delle fasce più svantaggiate.

Sono previste anche attività di rilievo internazionale quali marketing territoriale, commercio, collaborazione industriale, turismo, agroalimentare, cultura, sport, missioni, studi ed eventi promozionali, scambio di esperienze con amministrazioni estere, sostegno ai gemellaggi tra Comuni e Province e iniziative per la diffusione di una cultura di pace.

Per i cittadini emigrati all’estero la Regione può promuovere:

  • iniziative di conoscenza del patrimonio storico, artistico, economico, ambientale e sociale regionale;
  • misure per mantenere l’identità regionale e la conoscenza della cultura d’origine;
  • iniziative per facilitare rientro e inserimento nel territorio regionale;
  • informazione sulle attività regionali e sulla situazione sociale, produttiva e occupazionale;
  • assistenza all’estero in caso di situazioni eccezionali sociopolitiche ed economiche.

È inoltre prevista la creazione di strutture all’estero di supporto alle attività internazionali della Regione.

Cooperazione umanitaria ed emergenze

Le attività di cooperazione umanitaria e di emergenza consistono in iniziative di solidarietà internazionale per fronteggiare eventi eccezionali derivanti da conflitti armati, calamità, siccità, carestie e carenze igienico-sanitarie che minacciano la sopravvivenza delle popolazioni.

Gli interventi possono includere anche la fornitura diretta di beni, attrezzature e personale specializzato, volontario o messo a disposizione da soggetti pubblici e privati, nonché finanziamenti ad associazioni di comprovata esperienza. Tali interventi possono essere realizzati previa intesa con il Governo nazionale.

La Giunta regionale può intervenire anche fuori dalle procedure ordinarie di programmazione in caso di particolare urgenza umanitaria.

La Regione, in collaborazione con protezione civile, ONG e soggetti pubblici o privati esperti, può promuovere, realizzare, coordinare o concorrere finanziariamente agli interventi. È prevista la destinazione di una parte delle risorse di bilancio per contributi regionali agli interventi di emergenza promossi o partecipati dallo Stato, anche per conflitti bellici o etnici, catastrofi naturali, pandemie e situazioni eccezionali di denutrizione o carenze igienico-sanitarie.

La Giunta dispone gli interventi con proprio atto, previa intesa con il Governo nazionale, e li comunica al Consiglio regionale; il Consiglio può deliberare il concorso con risorse del proprio bilancio nel rispetto dell’intesa. Le lettere relative ad altre fattispecie dell’originario comma sono state abrogate.

Internazionalizzazione del sistema economico-produttivo

La Regione promuove la competitività internazionale del sistema imprenditoriale calabrese attraverso:

  • supporto e coordinamento degli operatori nella commercializzazione all’estero;
  • miglioramento della capacità di costruire rapporti innovativi con partner stranieri e di attrarre investimenti;
  • capacità di rispondere ai nuovi bisogni dei mercati internazionali tramite diversificazione produttiva;
  • sviluppo e diffusione della cultura della conoscenza e dell’innovazione.

Gli interventi riguardano imprese, consorzi, associazioni d’impresa territoriali e di categoria, nonché enti e soggetti pubblici e privati che sostengono l’imprenditoria locale.

La Regione definisce strategie e programmi per rafforzare il partenariato tra imprese, ricerca, formazione e innovazione; individuare Paesi, aree e settori strategici; e favorire l’aggregazione e l’integrazione verticale e orizzontale delle imprese orientate all’internazionalizzazione.

Tra gli strumenti di sostegno sono previsti:

  • attività promozionali e fieristiche;
  • affiancamento alle imprese;
  • creazione di raggruppamenti di imprese per produzione, know-how, innovazione, marketing e ricerca, anche con università e centri di ricerca;
  • potenziamento delle strutture di servizio, in particolare dello Sportello regionale per l’Internazionalizzazione (SPRINT);
  • diffusione della conoscenza dei processi e degli strumenti di internazionalizzazione.

Programmazione triennale e piano operativo annuale

Il Consiglio regionale approva annualmente, su proposta della Giunta, un documento di indirizzo programmatico triennale che disciplina in modo unitario tutte le attività di cooperazione. Il documento definisce:

  • obiettivi generali e priorità tematiche e geografiche;
  • programmi e iniziative europee, nazionali e interregionali cui la Regione partecipa;
  • criteri di riparto delle risorse tra iniziative regionali e iniziative promosse da soggetti esterni;
  • programmi di iniziativa regionale con obiettivi, localizzazione, importi e cronoprogramma;
  • criteri per l’individuazione dei soggetti da coinvolgere;
  • criteri per la concessione dei contributi regionali, con riferimento a natura del contributo, accesso, priorità, requisiti, spese ammissibili, erogazione e rendicontazione;
  • strumenti di coordinamento, compresi i Tavoli di concertazione;
  • forme di monitoraggio e valutazione.

Entro il 28 febbraio di ogni anno la Giunta approva, con parere vincolante della commissione consiliare competente, il piano operativo annuale, che attua il documento triennale e contiene:

  • programmi statali ed europei cui la Regione intende partecipare;
  • iniziative in partenariato con Paesi in via di sviluppo e con altre Regioni italiane ed europee;
  • ripartizione delle risorse finanziarie;
  • criteri di valutazione e modalità di presentazione dei progetti;
  • verifica annuale delle attività avviate o concluse nell’anno precedente.

La Giunta consulta preventivamente i soggetti della cooperazione nella predisposizione del documento triennale. Le funzioni amministrative di attuazione spettano alla Giunta secondo l’ordinamento regionale vigente. Le modifiche e integrazioni al documento triennale seguono la stessa procedura di approvazione.

Soggetti della cooperazione e requisiti di accesso

Sono riconosciuti come soggetti promotori:

  • enti locali calabresi, singoli o associati, e ONG riconosciute idonee o ammesse a finanziamento UE;
  • ONLUS, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e associazioni di promozione sociale costituite regolarmente, con previsione statutaria di attività di cooperazione e solidarietà internazionale e in possesso dei requisiti del documento triennale, oltre a comprovata esperienza;
  • università, istituzioni scolastiche, enti pubblici, istituti di ricerca, istituti di formazione accreditati, fondazioni con finalità attinenti;
  • altri enti pubblici non ricompresi tra gli enti locali;
  • organizzazioni sindacali e di categoria;
  • comunità di immigrati;
  • istituti di credito, cooperative e imprese, in particolare senza fini di lucro, artigiane, piccole e medie.

Per accedere al sostegno regionale, i soggetti devono, salvo gli organismi internazionali con cui il Ministero degli affari esteri italiano collabora ai fini della cooperazione, avere sede legale o operativa e presenza attiva in Calabria. Possono beneficiare del sostegno anche le forme associative dei soggetti indicati.

Coordinamento, tavoli di concertazione e Osservatorio interregionale

Per favorire programmazione, coordinamento degli interventi per aree geografiche o tematiche, reperimento delle risorse e partecipazione a programmi nazionali, comunitari e internazionali, sono istituiti Tavoli di concertazione per aree tematiche e/o geografiche. Essi sono composti dai soggetti interessati ai singoli interventi e, se necessario, assicurano il raccordo amministrativo e informativo con il Ministero degli affari esteri. Hanno il compito di coordinare un programma integrato armonizzando le iniziative dei partecipanti.

La Regione può avvalersi delle amministrazioni provinciali per il coordinamento territoriale, soprattutto per gli enti locali di minori dimensioni. Le modalità di costituzione e funzionamento dei Tavoli sono definite nel documento triennale.

Per l’armonizzazione con il sistema regionale italiano e il supporto, la Regione aderisce all’Osservatorio Interregionale sulla Cooperazione allo Sviluppo (OICS), e la Giunta è autorizzata a compiere gli atti necessari per la partecipazione.

Conferenza regionale e Nucleo tecnico

La Giunta organizza periodicamente la Conferenza regionale sulla cooperazione e il partenariato internazionale per favorire la massima partecipazione alla programmazione degli interventi. La Conferenza coinvolge tutti i soggetti interessati, in particolare enti locali e soggetti pubblici e privati senza fini di lucro, ed è sempre convocata prima della predisposizione della proposta di documento triennale, dei relativi aggiornamenti e del piano operativo annuale.

È inoltre istituito presso la Giunta un Nucleo tecnico con funzione consultiva per l’attuazione della legge. Il Nucleo supporta in particolare la redazione dei documenti programmatici e l’assistenza tecnica ai Tavoli di concertazione.

Il Nucleo è composto da:

  • 6 esperti di comprovata esperienza nominati dal Consiglio regionale;
  • 3 esperti nominati dal Presidente della Giunta regionale su proposta dell’Assessore competente in materia di cooperazione e internazionalizzazione.

I componenti restano in carica tre anni. La segreteria è assicurata dal competente servizio in materia di attività internazionali e ai componenti spettano gettone di presenza e rimborso spese di trasferta secondo le norme vigenti per i dirigenti regionali.

Disposizioni finanziarie

La copertura degli oneri è stata quantificata per il 2011 in 200.000 euro, a valere sulle risorse allocate al capitolo regionale indicato dalla legge di bilancio 2011. Per gli anni successivi la spesa è quantificata a regime in 200.000 euro annui e trova copertura con risorse regionali, nazionali e comunitarie, nei limiti delle effettive esigenze previste da ciascun esercizio finanziario e dalla legge di bilancio e dalla legge finanziaria collegata.

La Giunta è autorizzata ad apportare le necessarie variazioni al documento tecnico di bilancio. Alcune previsioni finanziarie originarie risultano abrogate.

Vigore, modifiche e limiti di attualità

La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Calabria. Il testo consolidato recepisce le modifiche della L.R. 18 luglio 2011, n. 21, nonché le declaratorie di illegittimità costituzionale indicate in intestazione e le abrogazioni di singole lettere e commi.

Nel complesso la disciplina resta utile come quadro generale per la cooperazione internazionale e l’internazionalizzazione regionale, ma alcune parti sono state espunte o dichiarate incostituzionali. L’impianto complessivo, per quanto ancora vigente in larga parte, è da considerarsi oggi applicabile solo nei limiti delle norme residue e della programmazione effettivamente adottata dalla Regione Calabria.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.