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Legge

L.R. Emilia-Romagna 21/2003

ISTITUZIONE DELL'AZIENDA UNITÀ SANITARIA LOCALE DI BOLOGNA - MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 12 MAGGIO 1994, N. 19

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 21/2003Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce l’Azienda USL di Bologna, sostituendo le tre AUSL preesistenti, definisce organi di coordinamento territoriali, disciplina distretti e conferenza sociale e sanitaria, prevede contributi straordinari al SSR per il 2003 e contiene norme transitorie, modifiche e abrogazioni. Le AUSL di Bologna Nord, Sud e Città cessano al più tardi dal 1° gennaio 2004.

Istituzione dell’AUSL di Bologna e riordino organizzativo-sanitario metropolitano

Istituzione dell’Azienda USL di Bologna e assetto generale

La legge regionale dell’Emilia-Romagna istituisce l’Unità sanitaria locale di Bologna, che comprende i comuni già ricompresi nelle AUSL di Bologna Nord, Bologna Sud e Bologna Città, con esclusione del Comune di Medicina, assegnato all’AUSL di Imola. L’Unità sanitaria locale di Bologna si costituisce in Azienda ai sensi della disciplina statale sul riordino del Servizio sanitario nazionale. Il governo dell’Azienda è impostato su centralità della persona, responsabilità pubblica per la tutela della salute, partecipazione degli enti locali, degli utenti e delle organizzazioni sindacali, valorizzazione delle risorse umane ed economicità di gestione.

Organizzazione interna e coordinamento con altri soggetti sanitari

L’Azienda assicura, nell’esercizio unitario delle funzioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, il coordinamento e l’integrazione delle proprie attività con quelle degli altri soggetti accreditati erogatori di prestazioni e servizi sanitari e sociali. L’organizzazione interna è definita dall’atto aziendale adottato dal Direttore generale secondo gli indirizzi della normativa regionale, tenendo conto della peculiare complessità dell’Azienda.

Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Bologna

È istituita la Conferenza territoriale sociale e sanitaria dell’AUSL di Bologna. Ad essa si applicano, per quanto compatibili, le norme regionali sulla Conferenza territoriale sociale e sanitaria e sulla promozione della cittadinanza sociale. Fino all’adozione di disposizioni regionali che assicurino la piena integrazione degli Istituti Ortopedici Rizzoli nel SSR, il Commissario straordinario degli Istituti è invitato permanentemente, senza voto, alle riunioni; è invitato permanentemente, senza voto, anche il Direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-universitaria S. Orsola-Malpighi. La partecipazione del Rettore dell’Università di Bologna, o suo delegato, è regolata da apposite intese per le materie di interesse reciproco.

Funzionamento della Conferenza e poteri di verifica

Il regolamento interno della Conferenza disciplina il funzionamento secondo le direttive regionali, tenendo conto della complessità organizzativa e territoriale dell’Azienda. La Conferenza definisce anche le modalità di partecipazione dei Consigli comunali e del Consiglio provinciale ai Piani attuativi locali. Può istituire un ufficio di supporto, utilizzando anche risorse delle Aziende sanitarie interessate. L’Ufficio di presidenza della Conferenza esprime parere sulla nomina del Direttore generale e può chiedere alla Regione di attivare la verifica del Direttore generale, anche ai fini della revoca, in caso di grave e persistente disavanzo, violazioni di legge o del principio di buon andamento e imparzialità, oppure per mancata attuazione del Piano attuativo locale.

Comitato di coordinamento dell’area metropolitana

È istituito il Comitato di coordinamento delle Conferenze territoriali sociali e sanitarie della Provincia di Bologna, composto dal Presidente della Provincia, dai Presidenti delle Conferenze di Bologna e Imola, dai Sindaci di Bologna e Imola, dai Presidenti dei Comitati di distretto del territorio provinciale e dal Rettore dell’Università di Bologna, con la partecipazione, senza voto, dei direttori generali delle Aziende sanitarie provinciali e del Direttore generale degli Istituti Ortopedici Rizzoli. Il Comitato garantisce lo sviluppo coordinato dei programmi delle Conferenze di Bologna e Imola, sia per le politiche di salute e benessere sociale, sia per il funzionamento dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali.

Distretti sanitari, autonomia e partecipazione locale

La Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Bologna, d’intesa con il Direttore generale, individua i distretti e ne modifica gli ambiti territoriali; i provvedimenti conseguenti sono adottati dal Direttore generale e trasmessi alla Giunta regionale per la verifica di conformità alla programmazione regionale. La Conferenza deve assicurare un’equa distribuzione delle risorse tra i distretti, in rapporto agli obiettivi di programmazione, alla distribuzione e accessibilità dei servizi e ai risultati di salute. Ogni distretto dispone di autonomia tecnico-gestionale ed economico-finanziaria, con contabilità separata nel bilancio dell’Azienda.

Nei distretti che comprendono più Comuni o più circoscrizioni è istituito il Comitato di distretto, composto dai sindaci o dai presidenti delle circoscrizioni. Il Comitato opera in raccordo con la Conferenza e disciplina forme di partecipazione e consultazione alla definizione del Programma delle attività territoriali. Esprime parere obbligatorio sul Programma, sull’assetto organizzativo e sulla localizzazione dei servizi, e concorre alla verifica dei risultati di salute. Se il parere è negativo, il Direttore generale può procedere solo previo parere dell’Ufficio di presidenza della Conferenza; per le sole attività sociosanitarie il Programma è adottato d’intesa con il Comitato di distretto. Il Direttore generale nomina i Direttori di distretto d’intesa con il Comitato, che può chiedere la revoca per gravi motivi.

Interventi finanziari straordinari per il Servizio sanitario regionale

Per contribuire all’equilibrio finanziario del Servizio sanitario regionale, la Regione è autorizzata a ripartire nel 2003 tra singole Aziende sanitarie la somma complessiva di 18.930.000 euro, in base alla situazione patrimoniale al 31 dicembre 2002. La Giunta regionale definisce criteri e modalità di attribuzione, sentita la Commissione consiliare competente. Gli oneri sono coperti mediante apposita unità previsionale di base e capitolo del bilancio regionale, alimentati dal fondo speciale già accantonato; la Giunta può inoltre disporre le necessarie variazioni di bilancio.

Norme transitorie sul subentro e sul patrimonio

Le AUSL di Bologna Nord, Bologna Sud e Bologna Città cessano dalla data di insediamento del Direttore generale dell’AUSL di Bologna e comunque non oltre il 1° gennaio 2004. La nuova Azienda subentra in tutti i rapporti attivi e passivi, interni ed esterni, delle tre preesistenti Aziende, salvo le eccezioni previste dalla legge. Fino all’insediamento dei nuovi organismi resta in carica la Conferenza Sanitaria Regione - Area Metropolitana di Bologna. Il Direttore generale dell’AUSL di Imola e il Commissario straordinario dell’AUSL di Bologna Nord adottano i provvedimenti conseguenti alla nuova delimitazione territoriale; il Direttore generale dell’AUSL di Bologna cura i provvedimenti necessari alla cessazione delle Aziende preesistenti e al subentro nei rapporti giuridici. I collegi sindacali delle Aziende soppresse restano in carica fino alla presentazione alla Giunta regionale del bilancio relativo al 2003. Il patrimonio delle Aziende soppresse è trasferito all’AUSL di Bologna, salvo i beni situati nel territorio di Medicina, trasferiti all’AUSL di Imola.

Farmacie presso le stazioni aeroportuali

In sede di formazione o revisione della pianta organica delle farmacie, l’amministrazione competente può istituire, con provvedimento motivato e tenuto conto degli esercizi esistenti, una sede farmaceutica presso le stazioni aeroportuali del proprio territorio anche in deroga ai criteri vigenti, per rispondere all’assistenza di una popolazione in transito annua di almeno un milione di unità. Le farmacie così istituite sono urbane, con sede coincidente con l’area del terminal aeroportuale, sono assegnate mediante pubblico concorso e sono disciplinate come le altre farmacie, con possibile esclusione dai turni e dall’obbligo di chiusura nei giorni festivi e infrasettimanali se espressamente previsto nei provvedimenti relativi.

Abrogazioni e modifiche alla normativa vigente

La legge abroga alcune disposizioni della legge regionale n. 19 del 1994, della legge regionale n. 50 del 1994 e dell’articolo 45 della legge finanziaria regionale 2002. Modifica inoltre la disciplina della Conferenza territoriale sociale e sanitaria, sostituendo il riferimento all’“esecutivo” con l’“Ufficio di presidenza”, aggiornando la denominazione della Conferenza e attribuendole il parere obbligatorio sulla distribuzione delle risorse tra i distretti. Viene altresì eliminato, nella disciplina delle farmacie, il vincolo che subordinava taluni beni ad attività socio-assistenziali.

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