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Sentenza

Sentenza n. 4355/2026 - Roma, Sezione 2T

per l’ottemperanza della sentenza del TAR del Lazio – Roma n.18192/2025, con vittoria di spese, diritti ed onorari di lite da distrarsi in favore del procuratore antistatario Avv. Andrea Ippoliti

Giustizia amministrativa202600001

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II terSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia di Roma Capitale nell'esecuzione della sentenza del TAR Lazio n. 18192/2025, che aveva annullato il diniego di revisione del Piano di Massima Occupabilità di Via San Nicola de' Cesarini

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha proposto ricorso ex art. 112 c.p.a. sostenendo che Roma Capitale, nonostante la sentenza n. 18192/2025 avesse annullato la determinazione dirigenziale con cui era stata negata la revisione della scheda di dettaglio del Piano di Massima Occupabilità, non avesse dato seguito all'obbligo di riesaminare l'istanza. Roma Capitale ha eccepito l'inammissibilità del ricorso, deducendo che, con la D.A.C. n. 318/2025, pubblicata il 23 dicembre 2025, era stato previsto che tutti i Piani di Massima Occupabilità vigenti sarebbero stati disapplicati dall'1 gennaio 2026. In subordine, ha dedotto la sopravvenuta carenza di interesse, sostenendo che la società avrebbe potuto presentare una nuova istanza al SUAP per ottenere un'occupazione di suolo pubblico permanente. La ricorrente ha replicato che permaneva l'obbligo di riesaminare l'istanza e di verificare l'assentibilità dell'occupazione di suolo pubblico nell'area di pertinenza.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di interesse. La sentenza n. 18192/2025 aveva imposto all'amministrazione di riesaminare la richiesta di revisione del Piano di Massima Occupabilità, ma, prima della notificazione del ricorso per ottemperanza, Roma Capitale aveva pubblicato la D.A.C. n. 318/2025, il cui art. 70, comma 5, disponeva la disapplicazione, dall'1 gennaio 2026, di tutti i Piani di Massima Occupabilità vigenti, compreso quello oggetto della controversia. Secondo il Collegio, tale previsione generale aveva fatto venir meno l'interesse all'ottemperanza, poiché la verifica dell'assentibilità dell'occupazione di suolo pubblico avrebbe dovuto essere richiesta mediante una nuova e specifica istanza dell'interessata. La pubblicazione della D.A.C. era anteriore alla notificazione del ricorso, avvenuta il 31 dicembre 2025. Le spese sono state compensate, in considerazione della perdurante inottemperanza dell'amministrazione al giudicato.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.a.

    La società ha proposto il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza amministrativa.

  • art. 70, comma 5, D.A.C. n. 318/2025

    I Piani di Massima Occupabilità (PP.M.O.) vigenti alla data di entrata in vigore del presente Regolamento saranno disapplicati a partire dall’1/01/2026

    La disposizione generale ha determinato la disapplicazione dei Piani di Massima Occupabilità, facendo venir meno l'interesse a ottenere l'esecuzione dell'obbligo di revisione del piano specifico.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'interesse a ottenere l'esecuzione di un obbligo conformativo può venir meno quando, prima della proposizione del ricorso, una disciplina generale sopravvenuta elimini l'efficacia dell'atto o dello strumento amministrativo oggetto dell'obbligo di riesame.
  • Quando il piano amministrativo oggetto dell'obbligo di revisione è stato disapplicato da una disciplina sopravvenuta, la verifica concreta dell'assentibilità dell'attività richiesta deve essere attivata mediante una nuova e specifica istanza amministrativa.
  • La pubblicazione della disciplina sopravvenuta anteriormente alla notificazione del ricorso per ottemperanza può determinare l'inammissibilità del ricorso per carenza di interesse, anche se l'amministrazione non abbia formalmente eseguito il precedente giudicato.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione di suolo pubblicoGiudizio di ottemperanza
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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