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Sentenza

Sentenza n. 864/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202201116

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Comunicazione di ricalcolo del prelievo supplementare latte per le campagne 2000/2001 e 2001/2002, con contestuale aggiornamento del Registro nazionale dei debiti

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (agenzia pubblica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato la comunicazione con cui AGEA, dopo l'annullamento disposto dal Consiglio di Stato delle precedenti imputazioni di prelievo supplementare relative alle campagne lattiere 2000/2001 e 2001/2002, aveva ricalcolato gli importi dovuti in euro 41.001,87 e in euro 27.709,81, oltre interessi. Nel corso del giudizio è sopravvenuto l'art. 10-bis del d.l. 69/2023, inserito dalla legge di conversione n. 103/2023, che ha previsto il ricalcolo del prelievo nei confronti dei produttori destinatari di sentenze definitive di annullamento, stabilendo modalità perequative, la rideterminazione degli interessi e la sostituzione ope legis delle comunicazioni di ricalcolo già notificate prima dell'entrata in vigore della legge.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. La comunicazione impugnata, notificata nel 2022, era anteriore all'entrata in vigore della legge di conversione n. 103/2023 e, per effetto dell'art. 10-bis, comma 4, del d.l. 69/2023, è divenuta priva di effetto ope legis ed è stata sostituita dalle nuove comunicazioni da effettuarsi secondo la disciplina sopravvenuta. Pertanto, non residuava un interesse concreto e attuale all'annullamento dell'atto. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione della peculiarità della vicenda e della sopravvenienza legislativa.

Norme richiamate

  • art. 10-bis d.l. 69/2023, convertito dalla l. 103/2023

    Tutte le comunicazioni di ricalcolo già notificate dall’AGEA prima della data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono prive di effetto e sono sostituite da quelle effettuate ai sensi dei commi precedenti.

    La disposizione rende prive di effetto, dalla sua entrata in vigore, le comunicazioni di ricalcolo AGEA già notificate e impone la loro sostituzione con nuovi ricalcoli conformi alla disciplina legislativa sopravvenuta.

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Il ricorso è improcedibile quando, nel corso del giudizio, sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base processuale per la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in epigrafe in relazione alla trattazione della causa nell'udienza di smaltimento.

Massime di principio

  • Quando una disposizione legislativa sopravvenuta stabilisce che gli atti amministrativi già notificati sono privi di effetto e devono essere sostituiti da nuovi atti, viene meno l'interesse concreto e attuale all'annullamento degli atti originari, con conseguente improcedibilità del ricorso.
  • La sopravvenuta inefficacia ope legis dell'atto impugnato determina il sopravvenuto difetto di interesse anche se l'amministrazione non abbia ancora adottato il nuovo provvedimento sostitutivo.
  • La sostituzione legislativamente imposta di un provvedimento amministrativo non equivale all'accoglimento della domanda di annullamento: il giudizio deve essere definito con una pronuncia di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

Come è indicizzato

MaterieAgricoltura e pescaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

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