Salta al contenuto
Regolamento

Regolamento (UE) 2021/446

Regolamento di esecuzione (UE) 2021/446 del Consiglio del 12 marzo 2021 che attua il regolamento (UE) n. 269/2014, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina

Normativa europea32021R0446

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento di esecuzione (UE) 2021/446 del Consiglio aggiorna l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014, che disciplina le misure restrittive nei confronti di soggetti responsabili di azioni contro l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. L’intervento consiste nella sostituzione delle voci relative a 14 persone e 13 entità, con l’adeguamento delle informazioni identificative e dei motivi di inserimento in elenco. Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi.

Aggiornamento dell’elenco delle persone ed entità soggette a misure restrittive in relazione alle azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione europea ed è direttamente applicabile. Incide sul regime sanzionatorio previsto dal regolamento (UE) n. 269/2014, limitatamente alla modifica dell’allegato I con l’aggiornamento delle voci relative a 14 persone e 13 entità già soggette a misure restrittive. Non introduce un nuovo regime autonomo, ma aggiorna l’elenco dei soggetti designati nell’ambito delle misure restrittive collegate alla situazione in Ucraina.

Regolamento di esecuzione (UE) 2021/446 del Consiglio

Il regolamento di esecuzione (UE) 2021/446 interviene sul regime sanzionatorio dell’Unione relativo all’Ucraina, aggiornando l’elenco dei soggetti designati ai sensi del regolamento (UE) n. 269/2014. Il provvedimento nasce da un riesame del Consiglio e ha come effetto principale la sostituzione di alcune voci dell’allegato I, senza modificare l’impianto generale delle misure restrittive.

Contesto e base giuridica

L’atto richiama il regolamento (UE) n. 269/2014, adottato il 17 marzo 2014, che prevede misure restrittive nei confronti di persone ed entità responsabili di azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. La base giuridica specifica è l’articolo 14, paragrafi 1 e 3, del regolamento del 2014, che consente l’aggiornamento dell’elenco in allegato a seguito di riesami periodici.

Ambito della modifica

L’unica disposizione sostanziale dell’atto è l’articolo 1, che modifica l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 secondo quanto indicato nell’allegato del regolamento di esecuzione. La modifica riguarda 14 persone e 13 entità, le cui voci sono sostituite con testi aggiornati contenenti dati identificativi, qualifiche, ruoli istituzionali o societari e motivazioni della designazione.

Persone interessate

Le persone incluse nell’aggiornamento sono, tra le altre, Aleksei Mikhailovich Chaliy, Nikolai Ivanovich Ryzhkov, Valery Vladimirovich Kulikov, Dmitry Nikolayevich Kozak, Oleg Yevgenyvich Belaventsev, Vladimir Nikolaevich Pligin, Aleksandr Yurevich Borodai, Mikhail Vladimirovich Degtyaryov/Degryarev, Nikolay Terentievich Shamalov, Vladimir Abdualiyevich Vasilyev, Alexander Mikhailovich Babakov, Sergey Yurievich Kozyakov, Dmitry Vladimirovich Ovsyannikov e Mikhail Vladimirovich Razvozhaev. I motivi ricorrenti sono il sostegno attivo ad azioni separatiste, la partecipazione all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli, il sostegno a referendum o elezioni ritenute illegali dal diritto ucraino, oppure l’esercizio di funzioni pubbliche che hanno favorito l’integrazione di territori ucraini nella Federazione russa.

Entità interessate

Tra le entità aggiornate figurano il cosiddetto Stato federale di Novorossiya, alcune imprese statali o para-statali operanti in Crimea, il soggetto Dobrolet/Dobrolyot, la Public Joint Stock Company Russian National Commercial Bank, organizzazioni politiche o sociali coinvolte nelle elezioni nelle autoproclamate repubbliche di Luhansk e il gruppo armato Prizrak brigade. Sono inoltre menzionate imprese coinvolte nella costruzione del ponte di Kerch, come AO Institute Giprostroymost – Saint-Petersburg, PJSC Mostotrest, JSC Zaliv Shipyard e STROYGAZMONTAZH, perché considerate sostenitrici del consolidamento dell’annessione illegale della Crimea.

Profili di interesse per operatori economici e consulenti

Dal punto di vista operativo, il regolamento incide sull’aggiornamento delle liste di soggetti sottoposti a misure restrittive, con possibili riflessi su assetti proprietari, rapporti contrattuali, operazioni finanziarie, pagamenti, servizi e relazioni commerciali con controparti russe o operanti nei territori interessati. Per gli operatori italiani, resta centrale la verifica costante delle controparti rispetto agli elenchi consolidati dell’Unione, poiché l’atto non crea nuove categorie di obblighi, ma rende attuale il perimetro soggettivo delle sanzioni.

Entrata in vigore

Il regolamento è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, senza necessità di recepimento nazionale.

Disposizioni principali

Base giuridica e finalità dell’atto

Il Consiglio adotta il regolamento di esecuzione sulla base del regolamento (UE) n. 269/2014, in particolare dell’articolo 14, paragrafi 1 e 3. La finalità è aggiornare le informazioni contenute nell’elenco delle persone ed entità soggette a misure restrittive, a seguito di un riesame svolto dal Consiglio.

Modifica dell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014

L’articolo 1 dispone che l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 sia modificato conformemente all’allegato del regolamento di esecuzione. In concreto, vengono sostituite le voci relative a 14 persone e 13 entità elencate nel dettaglio nell’allegato, con aggiornamento di dati identificativi, qualifiche, ruoli e motivi di designazione.

Entrata in vigore e applicabilità diretta

Ai sensi dell’articolo 2, il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Contenuto dell’allegato: persone designate

L’allegato sostituisce le voci di varie persone già inserite nell’elenco, tra cui Aleksei Mikhailovich Chaliy, Nikolai Ivanovich Ryzhkov, Valery Vladimirovich Kulikov, Dmitry Nikolayevich Kozak, Oleg Yevgenyvich Belaventsev, Vladimir Nikolaevich Pligin, Aleksandr Yurevich Borodai, Mikhail Vladimirovich Degtyaryov/Degryarev, Nikolay Terentievich Shamalov, Vladimir Abdualiyevich Vasilyev, Alexander Mikhailovich Babakov, Sergey Yurievich Kozyakov, Dmitry Vladimirovich Ovsyannikov e Mikhail Vladimirovich Razvozhaev. Le motivazioni ruotano attorno a sostegno di azioni separatiste, partecipazione ad annessioni illegali, funzioni di governo o amministrative nelle aree occupate o sostegno a politiche che compromettono l’integrità territoriale ucraina.

Contenuto dell’allegato: entità designate

L’allegato sostituisce inoltre le voci di 13 entità, tra cui il cosiddetto Stato federale di Novorossiya, varie imprese ed enti operanti in Crimea o nel Donbas, soggetti coinvolti nelle elezioni illegali nelle autoproclamate repubbliche di Luhansk e Donetsk, nonché imprese e gruppi partecipanti alla costruzione del ponte di Kerch. Le motivazioni fanno riferimento a confisca o trasferimento illecito di proprietà, sostegno materiale o finanziario a politiche di integrazione della Crimea nella Federazione russa, partecipazione ad attività separatiste o contributo alla destabilizzazione dell’Ucraina.

Come è indicizzato

Materiemisure restrittivepolitica estera e di sicurezza comuneucrainasanzioni finanziariediritto internazionale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa europea, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.