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Sentenza

Sentenza n. 617/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202501060

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata tempestiva esecuzione della sentenza del Tribunale di Mantova che aveva condannato il Ministero al pagamento di euro 663,60 oltre interessi legali

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (dipendente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a. per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Mantova, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto in suo favore euro 663,60 oltre interessi legali a titolo di indennità sostitutiva per ferie non godute. Dopo la proposizione del ricorso, il Ministero ha riferito che era stato predisposto un decreto di pagamento e che l'accredito sarebbe avvenuto nel cedolino stipendiale di novembre 2025. Il ricorrente ha poi confermato l'avvenuto pagamento, insistendo tuttavia per la rifusione delle spese di lite.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., poiché, successivamente alla proposizione del ricorso, il Ministero ha integralmente eseguito il titolo giudiziale mediante il pagamento della somma dovuta. Il giudice ha ritenuto che il tardivo adempimento confermasse la fondatezza della pretesa azionata e ha applicato il principio della soccombenza virtuale. Considerato però il breve intervallo tra la scadenza del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, la notificazione del ricorso, l'adozione del decreto di pagamento e l'effettivo versamento, ha posto a carico del Ministero metà delle spese di giudizio, compensando la restante metà. Il Ministero è stato inoltre condannato al rimborso integrale del contributo unificato. È stata disposta la distrazione delle spese liquidate in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    Disciplinano il giudizio di ottemperanza, promosso per ottenere l'esecuzione di un titolo giudiziale non spontaneamente adempiuto.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando, nel corso del giudizio, la pretesa azionata viene integralmente soddisfatta.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996

    termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Prevede il termine dilatorio per l'esecuzione delle condanne pecuniarie nei confronti delle amministrazioni pubbliche; nel caso concreto la relativa scadenza è stata utilizzata per valutare la tempestività dell'adempimento e la ripartizione delle spese.

  • art. 13, comma 6 bis.1, d.P.R. 115/2002

    Riconosce al ricorrente il diritto al rimborso integrale del contributo unificato da parte del Ministero soccombente sul piano virtuale.

Massime di principio

  • L'integrale pagamento del credito riconosciuto da una sentenza, intervenuto nel corso del giudizio di ottemperanza, determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a.
  • Quando l'amministrazione adempie al titolo giudiziale solo dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, la fondatezza della pretesa può essere valutata ai fini della regolazione delle spese secondo il principio della soccombenza virtuale.
  • La ripartizione delle spese nel giudizio di ottemperanza può tenere conto non solo del tardivo adempimento, ma anche dell'intervallo temporale tra la scadenza del termine dilatorio per l'esecuzione, la notificazione del ricorso, l'adozione dell'atto di pagamento e l'effettivo versamento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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