Cassazione Penale, Sentenza n. 17961/2026 del 19/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte di appello di Roma che aveva autorizzato l'estradizione di Turmel Dave sulla base di due mandati di arresto internazionali (traffico di stupefacenti e aggressione). I motivi principali: 1) carenza o genericità della motivazione (omessa o apparente); 2) insufficiente specificazione dei fatti e degli indizi a supporto del mandato di arresto relativo al traffico di stupefacenti (violazione dell'art. VII del Trattato e art. 721 c.p.p. con rischio di elusione del principio di specialità); 3) inesattezza o inaffidabilità della traduzione dei documenti; 4) mancata indicazione puntuale delle condizioni carcerarie e dei rischi per la sicurezza personale dell'estradando; 5) contestata estensione implicita dell'estradizione anche a fattispecie associative non esplicitamente richieste (rischio di essere giudicato per capi diversi da quelli richiesti). La difesa eccepiva altresì che le informazioni canadesi erano generiche e che la Corte di appello si era limitata a riportare documenti senza una propria valutazione.
La decisione
La Corte di cassazione ha in parte accolto il ricorso: ha ritenuto infondate diverse censure (traduzione, sufficienza della piattaforma indiziaria fornita dal Canada con la nota del 19 gennaio 2026, garanzie fornite in ordine alla collocazione carceraria), ma ha ritenuto fondate le doglianze circa il concreto rispetto del principio di specialità. Di conseguenza la sentenza di merito è stata annullata e la causa rinviata ad altra Sezione della Corte di appello di Roma perché chiarisca, con indicazioni più precise (anche mediante eventuale acquisizione di ulteriori informazioni dal Canada), quali siano esattamente i fatti oggetto di richiesta e concessione di estradizione (con dates/luoghi e qualificazione giuridica nello Stato richiedente), affinché sia assicurato concretamente il principio di specialità. La cancelleria è stata incaricata degli adempimenti di rito.
Norme richiamate
Trattato di estradizione Italia-Canada (ratificato con legge 7 gennaio 2008, n. 7) - art. II (paragrafi 2 e 3)
“ai fini del presente Trattato, è irrilevante il fatto che le leggi degli Stati contraenti non pongano le azioni o le omissioni costitutive del reato nella stessa categoria di reato o non qualifichino il reato con identica o analoga terminologia. Ai fini del presente Trattato, nello stabilire se un’azione od omissione costituisca reato secondo le leggi dello Stato richiesto, si tiene conto delle azioni od omissioni complessivamente ascritte alla persona della quale si chiede l’estradizione, senza riferimento agli elementi costitutivi del reato prescritti dalla legge dello Stato richiedente”
La Corte ha interpretato il disposto come conferma che, ai fini della doppia incriminabilità, non è necessaria l'identità formale della fattispecie tra ordinamenti; rileva la corrispondenza funzionale dei fatti, valutando complessivamente le azioni ascritte all'imputato.
Trattato di estradizione Italia-Canada - art. VII (par.1 lett. a)(ii) e lett. b)(iii)
La documentazione a sostegno della richiesta di estradizione deve descrivere brevemente la condotta (luogo, data, natura del reato) e fornire un "fascicolo del caso" con una relazione sommaria degli elementi di prova sufficienti, secondo la legge dello Stato richiedente, a giustificare il rinvio a giudizio; la Corte italiana verifica che tali elementi siano concretamente evocati.
Trattato di estradizione Italia-Canada - art. XV (par.2)
“se l'imputazione per la quale la persona è stata consegnata viene successivamente cambiata, detta persona può essere perseguita penalmente o condannata a condizione che il reato, secondo la nuova qualificazione: 1) sia sostanzialmente integrato dagli stessi fatti contenuti nella domanda di estradizione e nella documentazione giustificativa; e 2) sia punito con la stessa pena massima, o con una pena massima inferiore, prevista per il reato per il quale la persona è stata estradata”
Il Trattato tutela il principio di specialità, consentendo mutamenti di imputazione solo se la nuova qualificazione è sostanzialmente contenuta nei fatti originari e ha pari o minore pena massima.
Codice di procedura penale (Italia) - art. 705
L'autorità giudiziaria italiana, anche in presenza di convenzione estera, non può limitarsi a un controllo meramente formale: deve accertare che la documentazione trasmessa evoca le ragioni per le quali lo Stato richiedente ritiene fondata l'accusa (controllo cartolare sugli indizi).
Codice di procedura penale (Italia) - art. 706
La Corte di cassazione ha richiamato il principio che la sua cognizione sul merito è limitata e non può sostituirsi all'attività istruttoria; il controllo in cassazione resta essenzialmente documentale.
Codice di procedura penale (Italia) - art. 721
Rinvio al principio di specialità interno: l'estradizione non deve consentire che l'estradato sia poi giudicato per fatti diversi e non compresi nella domanda di estradizione senza le garanzie previste.
d.P.R. n. 309/1990 - artt. 73 e 74
Gli artt. 73-74 (reati in materia di stupefacenti e associazione finalizzata al traffico) sono stati utilizzati dalla Corte per verificare la doppia incriminabilità: la corrispondenza funzionale dei fatti contestati in Canada con le fattispecie previste nel diritto italiano è sufficiente per il requisito della doppia incriminabilità.
Codice penale canadese / Controlled Drugs and Substances Act - sez. citate (es.: art. 5(1)(3)(a), art. 465(1)(c), art. 467)
Le norme canadesi citate nella richiesta definiscono le fattispecie contestate (traffico, 'cospirazione'/'complotto', ipotesi di crimine organizzato). La sentenza sottolinea la necessità di chiarire, ai fini del principio di specialità, se i fatti siano qualificati in Canada come semplice cospirazione/accordo o come partecipazione a organizzazione criminale disciplinata da altra disposizione (es. art. 467).
Codice di procedura penale (Italia) - art. 699
Richiama la competenza del Ministro della Giustizia (art. 699 comma 4) a verificare l'osservanza della condizione di specialità e l'eventuale imposizione di condizioni; la giurisdizione giudiziaria sulla legalità dell'estradizione resta distinta dalla valutazione di opportunità.
Disposizioni di attuazione codice proc. pen. - art. 203
Rinvio agli adempimenti amministrativi e di cancelleria conseguenti alla decisione di annullamento e rinvio decisa dalla Corte di cassazione.
Massime di principio
- Per l'estradizione processuale è necessario che la richiesta contenga una descrizione chiara e specifica dei fatti (date, luoghi, natura dell'evento) e una relazione sommaria degli elementi di prova: informazioni vaghe o generiche possono mettere a rischio il principio di specialità.
- La doppia incriminabilità richiede corrispondenza funzionale dei fatti, non identità formale delle fattispecie: la stessa condotta può essere sussunta in reati diversi tra ordinamenti purché la sostanza del fatto sia punita in entrambi.
- Il principio di specialità va garantito concretamente: la mera affermazione formale che l'estradando non rinuncia alla specialità non è sempre sufficiente; il giudice deve assicurare che le qualificazioni e i fatti indicati non permettano, una volta estradato, l'estensione processuale a capi estranei alla domanda.
- La Corte nazionale effettua un controllo cartolare sugli indizi forniti dallo Stato richiedente; informazioni supplementari possono essere richieste al richiedente, ma la Corte non svolge attività istruttoria di merito.
- Le traduzioni devono essere certificate e l'eventuale natura tecnica dei documenti può giustificare limitate imprecisioni, purché la traduzione consenta di comprendere la portata delle imputazioni; contestazioni di traduzione richiedono elementi specifici di errore.
- Le garanzie sulle modalità di collocazione carceraria e sulla sicurezza personale dell'estradando devono essere concrete e, seppure possano essere fornite sotto forma di valutazione discrezionale del paese richiedente, è necessario che indichino come saranno affrontate eventuali minacce specifiche.
- In presenza di dubbi sostanziali circa la qualificazione giuridica dei fatti nello Stato richiedente e il rischio di violazione della specialità, il giudice può disporre chiarimenti o rinviare la decisione ad altra sede, come forma di tutela dell'estradando.
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