Sentenza n. 227/2026 - Potenza, Sezione 1
Ricorso ex artt. 112-115 Cod. Proc. Amm., per l’esecuzione del giudicato, formatosi sulla Sentenza della Sezione Lavoro del Tribunale di Potenza n. 579 dell’11.6.2025;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione spontanea del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Potenza relativa al pagamento della Carta elettronica del docente
Esito
Favorevole al ricorrente (docente precaria)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha proposto ricorso per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza della Sezione Lavoro del Tribunale di Potenza, che aveva condannato il Ministero al pagamento di € 1.000,00, corrispondenti al beneficio annuale di € 500,00 per ciascuno degli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025, spettante anche ai docenti a tempo determinato, oltre alle spese processuali. La sentenza era stata notificata al Ministero il 31 luglio 2025. Il ricorso per ottemperanza è stato notificato e depositato il 29 gennaio 2026, con richiesta anche di penalità di mora ai sensi dell’art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a. Il Ministero ha chiesto il rigetto sostenendo di avere accreditato il credito il 23 dicembre 2025. La ricorrente ha documentato che l’accredito sul borsellino elettronico era invece avvenuto il 4 aprile 2026.
La decisione
Il TAR ha respinto la richiesta del Ministero di rigetto del ricorso, rilevando che l’estinzione del credito è intervenuta il 4 aprile 2026, quindi dopo la proposizione del ricorso. Poiché la pretesa della ricorrente è stata integralmente soddisfatta nelle more del giudizio, il Tribunale ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a. Il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese del giudizio, liquidate in € 800,00 oltre rimborso forfettario del 15%, IVA, CPA e rimborso del contributo unificato, tenendo conto del comportamento di ravvedimento operoso dell’Amministrazione. Non risulta adottata una statuizione autonoma sulla richiesta di penalità di mora, divenuta comunque non necessaria in ragione dell’integrale esecuzione del giudicato.
Norme richiamate
art. 112 c.p.a.
Costituisce la base dell’azione di ottemperanza per l’esecuzione del giudicato.
art. 114 c.p.a.
Disciplina il giudizio di ottemperanza; il comma 2 riguarda il deposito del titolo esecutivo munito della certificazione del passaggio in giudicato e il comma 4, lett. e), consente la richiesta di penalità di mora.
art. 34, comma 5, c.p.a.
Impone di dichiarare cessata la materia del contendere quando, nel corso del giudizio, la pretesa azionata è integralmente soddisfatta.
art. 1, comma 121, l. n. 107/2015
Prevede il beneficio annuale della Carta elettronica del docente, riconosciuto nel giudicato anche ai docenti a tempo determinato.
clausola 4, punto 1, dell’Allegato alla direttiva 1999/70/CE
È richiamata quale fondamento del principio di parità di trattamento tra lavoratori a tempo determinato e lavoratori a tempo indeterminato quanto al beneficio economico in questione.
art. 2, comma 2, D.M. n. 55/2014
Riguarda il rimborso forfettario delle spese legali, riconosciuto nel dispositivo oltre IVA e CPA.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, se l’Amministrazione soddisfa integralmente la pretesa del ricorrente dopo la proposizione del ricorso, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, poiché la domanda non è più attuale ma il ricorso era giustificato al momento della proposizione.
- L’adempimento intervenuto nelle more non comporta il rigetto del ricorso per sopravvenuta infondatezza quando, al momento della sua proposizione, il giudicato non era stato eseguito; l’integrale soddisfazione successiva determina invece la cessazione della materia del contendere.
- L’Amministrazione che esegue tardivamente il giudicato può essere condannata alle spese del giudizio di ottemperanza, anche quando la causa si conclude con la cessazione della materia del contendere, tenendo conto del comportamento successivo di ravvedimento operoso nella liquidazione delle spese.
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