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Cassazione Civile, Ordinanza n. 28401/2021 del 15/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (agente della riscossione)

La controversia

La controversia origina dall'impugnazione di cartelle di pagamento relative a varie imposte. In primo grado il giudizio si era concluso dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Salerno; in appello, la Commissione Tributaria Regionale della Campania aveva dichiarato inammissibile l'appello dell'agente della riscossione ritenendo che l'ente non potesse costituirsi mediante un avvocato del libero foro, ma dovesse essere difeso dall'Avvocatura dello Stato. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha quindi proposto ricorso per cassazione deducendo, con un unico motivo, violazione e falsa applicazione degli artt. 11, comma 2, 12, comma 1, e 15, comma 2-sexies, d.lgs. n. 546/1992, dell'art. 1, comma 8, d.l. n. 193/2016, e dell'art. 4-novies d.l. n. 34/2019, sostenendo che il giudice di merito avesse erroneamente escluso la possibilità per l'ente di stare in giudizio con patrocinio di avvocato esterno nel giudizio di appello. Il resistente è rimasto intimato.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il motivo. Ha chiarito che, per la rappresentanza e difesa dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, la regola non è l'esclusività del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato: l'ente può avvalersi dell'Avvocatura nei casi riservati dalla convenzione o, in alternativa, di avvocati del libero foro senza necessità di delibera motivata, nei casi non riservati o quando l'Avvocatura non sia disponibile. Ha inoltre valorizzato la norma di interpretazione autentica dell'art. 4-novies d.l. n. 34/2019, che limita l'obbligo della delibera ai soli casi in cui l'ente intenda non avvalersi dell'Avvocatura in controversie a questa riservate su base convenzionale. Conseguentemente ha cassato la sentenza impugnata e ha rinviato alla Commissione Tributaria Regionale della Campania, in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 11, comma 2, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    "L'ufficio dell'Agenzia delle entrate e dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli ... nonché dell'agente della riscossione, nei cui confronti è proposto il ricorso, sta in giudizio direttamente o mediante la struttura territoriale sovraordinata"

    La disposizione non esclude l'applicazione delle ulteriori regole introdotte dall'art. 1, comma 8, d.l. n. 193/2016 sulla difesa tecnica dell'agente della riscossione.

  • art. 12, comma 1, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    Richiamato nel motivo di ricorso tra le norme ritenute violate.

  • art. 15, comma 2-sexies, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    Richiamato nel motivo di ricorso tra le norme ritenute violate.

  • art. 1, comma 8, d.l. 22 ottobre 2016, n. 193

    "L'ente è autorizzato ad avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato ... fatte salve le ipotesi di conflitto e comunque su base convenzionale. Lo stesso ente può altresì avvalersi ... di avvocati del libero foro ... ovvero può avvalersi ed essere rappresentato, davanti al tribunale e al giudice di pace, da propri dipendenti delegati ... In ogni caso, ove vengano in rilievo questioni di massima o aventi notevoli riflessi economici, l'Avvocatura dello Stato, sentito l'ente, può assumere direttamente la trattazione della causa. Per il patrocinio davanti alle commissioni tributarie continua ad applicarsi l'articolo 11, comma 2, ..."

    La Corte interpreta la norma nel senso che essa riconosce una facoltà alternativa di difesa mediante Avvocatura dello Stato o avvocati del libero foro, con ulteriore possibilità di difesa tramite dipendenti delegati nei casi previsti.

  • art. 4-novies, comma 1, d.l. 30 aprile 2019, n. 34

    "il comma 8 citato si interpreta nel senso che la disposizione dell'articolo 43, quarto comma, ... si applica esclusivamente nei casi in cui l'Agenzia delle entrate-Riscossione, per la propria rappresentanza e difesa in giudizio, intende non avvalersi dell'Avvocatura dello Stato nei giudizi a quest'ultima riservati su base convenzionale; la medesima disposizione non si applica nei casi di indisponibilità della stessa Avvocatura dello Stato ad assumere il patrocinio"

    Norma di interpretazione autentica: la delibera motivata ex art. 43, comma 4, r.d. n. 1611/1933 è necessaria solo quando l'ente voglia non avvalersi dell'Avvocatura in cause convenzionalmente riservate e l'Avvocatura sia disponibile.

  • art. 43, comma 4, R.D. 30 ottobre 1933, n. 1611

    La Corte afferma che la delibera motivata opera solo nei casi in cui la controversia rientri tra quelle riservate all'Avvocatura su base convenzionale e l'ente intenda comunque non avvalersene.

  • artt. 4 e 17 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50

    Richiamati come parametri di legittimità per il ricorso ad avvocati del libero foro in base ai criteri generali dell'ente.

  • art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.

    La censura è formulata come violazione processuale in relazione all'erronea dichiarazione di inammissibilità dell'appello per asserito difetto di rappresentanza tecnica.

Massime di principio

  • Per l'Agenzia delle Entrate-Riscossione la difesa in giudizio non è riservata in via esclusiva all'Avvocatura dello Stato: la disciplina positiva prevede una facoltà alternativa di avvalersi dell'Avvocatura, di avvocati del libero foro o, nei casi consentiti, di propri dipendenti delegati.
  • La necessità della delibera motivata ex art. 43, comma 4, r.d. n. 1611/1933 sussiste solo quando la controversia sia tra quelle riservate all'Avvocatura su base convenzionale e l'ente intenda comunque non avvalersene; non è richiesta quando l'Avvocatura sia indisponibile o quando la lite non rientri in quelle riservate.
  • In presenza di un mandato conferito a un avvocato del libero foro secondo la disciplina dell'art. 1, comma 8, d.l. n. 193/2016 e della norma interpretativa successiva, la costituzione dell'ente deve considerarsi valida senza necessità di ulteriori allegazioni o prova circa i presupposti della scelta difensiva.
  • Le norme primarie sulla rappresentanza e difesa dell'agente della riscossione prevalgono su eventuali assetti regolamentari o convenzionali incompatibili, sicché non è sostenibile un regime di esclusività dell'Avvocatura dello Stato in via generale.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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