Ordinanza n. 4284/2026 - Roma, Sezione 3B
per l'ottemperanza della sentenza definitiva n. 707/2024 del tribunale ordinario di Frosinone sezione lavoro avente ad oggetto il riconoscimento del bonus carta docente in favore della ricorrente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia nell'esecuzione della sentenza definitiva del Tribunale ordinario di Frosinone, Sezione lavoro, sul riconoscimento del bonus carta docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023
Esito
La controversia
La ricorrente ha promosso un giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza definitiva del Tribunale ordinario di Frosinone, Sezione lavoro, relativa al riconoscimento del beneficio della carta docente per quattro anni scolastici. La sentenza era già stata oggetto di una precedente pronuncia di ottemperanza del TAR Lazio, che aveva nominato un Commissario ad acta. Con istanza depositata il 26 gennaio 2026, la ricorrente ha rappresentato la persistente inerzia dell'Amministrazione e del Commissario nell'attuazione del beneficio e ha chiesto una sollecita esecuzione.
La decisione
Il TAR ha rilevato la persistente inerzia dell'Amministrazione e del Commissario ad acta, nonché l'assenza di memorie o relazioni sugli adempimenti svolti. Senza definire nel merito la spettanza del beneficio, ha sollecitato il Commissario ad acta a porre in essere e concludere tutte le attività necessarie alla definitiva e regolare esecuzione della sentenza, sostituendosi, ove necessario, alle Amministrazioni inadempienti, inclusa la Ragioneria territoriale dello Stato. Le Amministrazioni interessate dovranno dare puntuale attuazione agli adempimenti disposti dal Commissario. È stato assegnato il termine di sessanta giorni dalla pubblicazione o dalla notificazione, se antecedente, dell'ordinanza. In caso di ulteriore inerzia, il Commissario è stato convocato alla camera di consiglio del 17 giugno 2026 per riferire sugli adempimenti svolti e sui risultati conseguiti.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, ove persista l'inerzia dell'amministrazione e dell'organo ausiliario già nominato, il giudice può sollecitare il commissario ad acta a completare gli adempimenti necessari all'esecuzione del giudicato entro un termine determinato e convocarlo per riferire sugli esiti dell'attività.
- Il commissario ad acta, nell'esecuzione del giudicato, può essere chiamato a sostituirsi alle amministrazioni inadempienti, le quali sono tenute ad attuare puntualmente gli adempimenti da esso disposti.
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