Cassazione Penale, Sentenza n. 36481/2024 del 01/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugnava la condanna contestata in quanto era stato ritenuto responsabile solamente per essere passeggero dell'autovettura condotta e comproprietata da Giovanni Iussi, il quale aveva materialmente prelevato e consegnato alla polizia 92,4 grammi di marijuana. La responsabilita era stata attribuita sulla base della circostanza che il ricorrente appariva nervoso al momento del fermo e per un precedente specifico recente; il ricorrente deduceva che tali elementi non erano idonei a provare la sua conoscenza e disponibilita dello stupefacente
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha qualificato la motivazione della Corte di appello come congetturale, avendo questa valorizzato l'atteggiamento nervoso e il precedente in modo indiziario e non idoneo a dimostrare la sicura responsabilita del passeggero. Considerato che il veicolo era condotto e comproprietato da Giovanni Iussi, che ha materialmente prelevato e consegnato il sacchetto con la droga, la Cassazione ha annullato la sentenza impugnata nei confronti di Cursaro Antonio e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra Sezione della Corte di appello di Reggio Calabria
Norme richiamate
D.P.R. n. 309 del 1990, art. 73, comma 5
La Corte di appello aveva riqualificato il fatto ai sensi di questa disposizione; nel contesto della sentenza di cassazione tale richiamo segnala che la fattispecie era stata trattata come detenzione per uso personale o con diversa qualificazione penalistica rispetto a una ipotesi piu grave, ma la Cassazione non conferma la condanna per mancanza di elementi probatori certi sul ruolo del passeggero
Giurisprudenza citata: Sez. 4, n. 4948 del 22/01/2010, Porcheddu, Rv. 246649 - 01
Richiamata per il principio secondo cui il passeggero che mantiene un comportamento passivo, privo di efficacia causale rispetto al possesso di stupefacenti trovato nel veicolo, non puo essere considerato automaticamente connivente e punibile; occorre prova della disponibilita o della conoscenza materiale della sostanza
Massime di principio
- La semplice presenza come passeggero non e sufficiente a fondare la responsabilita per detenzione di stupefacenti: e necessario provare la disponibilita materiale, la conoscenza o un comportamento attivo che leghi il passeggero allo stupefacente
- Atteggiamenti soggettivi come nervosismo non possono, da soli, costituire prova certa di colpevolezza: tali elementi sono indiziari e vanno valutati con prudenza, tenendo conto della loro ambigua portata
- Il fatto che il conducente sia proprietario del veicolo e abbia materialmente prelevato la sostanza rafforza il sospetto verso il conducente piuttosto che verso il passeggero; la pubblica accusa deve dimostrare il ruolo concreto del passeggero
- I precedenti penali non possono sostituire la prova del fatto: un precedente specifico non crea automaticamente un nesso causale con il reato attuale e non puo basare da solo una condanna
- In caso di dubbi sulla materialita o sulla conoscenza, il principio di necessita di accertamento rigoroso impone l'annullamento o il rinvio per un nuovo giudizio piu approfondito
- Per la difesa e strategico dimostrare passivita comportamentale, assenza di contatti o mansioni che denotino disponibilita della sostanza, nonche la separazione fisica e funzionale dalloggetto contestato
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