Cassazione Penale, Sentenza n. 36469/2024 del 01/10/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente deduceva l'assenza di motivazione rispetto al riconoscimento della circostanza aggravante consistente nel fatto commesso dopo le ore 22.00. Si osservava che, all'arrivo dei carabinieri alle ore 22:35, la guida era già cessata da tempo (era già arrivato il carro attrezzi), per cui non sarebbe provato che la condotta di guida in stato di ebbrezza fosse avvenuta dopo le ore 22.00.
La decisione
La Corte di legittimità ha rigettato il ricorso come infondato. Ha ritenuto che il motivo fosse implicitamente assorbito e disatteso dalla motivazione complessiva delle decisioni di merito: le chiamate alla centrale (ore 22:23) e l'intervento dei carabinieri (ore 22:35), unitamente alla constatazione dell'alito vinoso e della scarsa lucidità del ricorrente prima dell'alcoltest, consentivano logicamente di ritenere che la guida in stato di ebbrezza fosse avvenuta dopo le ore 22.00. Conseguentemente il ricorso è stato rigettato e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ex art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
D.Lgs. n.285/1992 (Codice della Strada), art.186 commi 1 e 2 lett. b), 2-bis e 2-sexies
La norma sanziona la guida in stato di ebbrezza e prevede aggravanti per specifiche circostanze temporali o fattuali (qui la sussistenza dell'ipotesi aggravata per guida dopo le ore 22.00). La Corte ha ritenuto provata l'aggravante valutando la sequenza temporale degli eventi e le condizioni del conducente al momento dell'intervento.
Legge n.110/1975, art.4
Norma relativa a reati connessi ad armi (citata come capo separato nella sentenza di merito). È stata menzionata come capo di imputazione confermato, senza che la cassazione abbia censurato quella parte della decisione.
Codice di procedura penale, art.606 comma 1 lett. e)
Disciplina i motivi di cassazione per vizio di motivazione. La Corte ha richiamato l'orientamento secondo cui l'omessa disamina espressa di un motivo in appello non configura automaticamente il vizio quando il motivo risulti implicitamente assorbito o incompatibile con la ratio decidendi della sentenza impugnata.
Codice di procedura penale, art.616
Consente alla Corte di Cassazione di pronunciare sulle spese processuali: la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese di processo a seguito del rigetto del ricorso.
Massime di principio
- L'omessa disamina esplicita di una censura in sede di appello non comporta automaticamente annullamento in Cassazione se la motivazione complessiva delle decisioni di merito mostra che il motivo è stato implicitamente valutato e disatteso.
- La valutazione temporale (orari di chiamata alla centrale, arrivo delle forze dell'ordine, tempi dei soccorsi) può essere utilizzata per dimostrare che una condotta si è svolta entro una fascia oraria aggravante: la sequenza degli eventi, valutata nel suo insieme, può supplire all'assenza di una prova cronometrista puntuale.
- Segni clinici o comportamentali (alito vinoso, scarsa lucidità) riscontrati prima dell'esecuzione dell'alcoltest rafforzano la prova dello stato di ebbrezza al momento della guida, se la ricostruzione temporale supporta la continuità tra guida e accertamento.
- Per impugnare con successo il riconoscimento di un'aggravante temporale, il resistente deve fornire elementi concreti e coerenti che dimostrino che la guida era cessata prima dell'inizio della fascia oraria aggravante; osservazioni meramente ipotetiche o generiche difficilmente prevalgono sul quadro fattuale ricostruito dal giudice.
- In presenza di motivazioni di merito coerenti fra loro (pronuncia di primo grado e d'appello che formano un unico corpo decisionale), la Cassazione valuta la struttura logico-giuridica complessiva per stabilire se un motivo sia stato effettivamente esaminato e respinto.
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