Messaggio numero 3989 del 16-02-2011
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento illustra le competenze delle Commissioni mediche integrate ASL-INPS e dei Comitati tecnici per il collocamento mirato dei disabili, le tipologie di domanda per l’accertamento della disabilità e le modalità con cui Province e strutture competenti devono ottenere le credenziali di accesso alla procedura INVCIV2010.
collocamento mirato e accesso alla procedura INVCIV2010
Collocamento mirato, accertamento della disabilità e accesso alla procedura INVCIV2010
Il documento ricostruisce il quadro operativo relativo all’accertamento della disabilità ai fini del collocamento mirato e alla gestione informatica delle relative domande. Vengono richiamate le funzioni delle Commissioni mediche integrate ASL-INPS, il ruolo dei Comitati tecnici presso i Centri per l’impiego e le modalità di abilitazione dei soggetti istituzionali alla procedura INVCIV2010.
Funzioni delle Commissioni mediche integrate e del Comitato tecnico
L’art. 20 della legge n. 102/2009 ha integrato con un medico dell’INPS le Commissioni mediche delle Aziende sanitarie locali previste dall’art. 4 della legge n. 104/1992. Tali commissioni, ai sensi dell’art. 1, comma 4, della legge n. 68/1999, provvedono a:
- accertare le condizioni di disabilità che danno diritto all’accesso al sistema del collocamento mirato;
- effettuare le visite sanitarie di controllo sulla permanenza dello stato invalidante.
L’art. 6 della legge n. 68/1999 prevede inoltre la costituzione di un Comitato tecnico nell’ambito dei Centri per l’impiego, con funzioni di:
- valutazione delle residue capacità lavorative;
- definizione degli strumenti e delle prestazioni necessari all’inserimento;
- predisposizione dei controlli periodici sulla permanenza delle condizioni di inabilità.
Attività istruttoria e diagnosi funzionale
La Commissione medica integrata, in raccordo con il Comitato tecnico, acquisisce informazioni utili alla definizione del caso, con riferimento alla posizione del disabile nel proprio ambiente, alla situazione familiare, alla scolarità e al lavoro. Sulla base di tali elementi, nonché dei dati anamnestico-clinici, elabora la diagnosi funzionale, intesa come descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico e sensoriale, finalizzata a individuare la capacità globale per il collocamento lavorativo.
La Commissione, sulla base della valutazione complessiva, deve formulare entro quattro mesi dalla data di presentazione della domanda la relazione conclusiva, contenente suggerimenti sulle forme di sostegno e sugli strumenti tecnici necessari per l’inserimento o il mantenimento al lavoro del disabile.
Esito dell’accertamento e percorso di inserimento
La relazione conclusiva dell’accertamento della condizione di disabilità viene trasmessa al disabile e al Comitato tecnico presso i Centri per l’impiego. Su tale base viene individuato il percorso di inserimento più adeguato per il soggetto interessato.
Tipologie di accertamenti sanitari richiamate
In relazione agli accertamenti sanitari, il documento richiama diverse tipologie di indagine medico-legale:
- primo accertamento, ai sensi dell’art. 2 del DPCM 13 gennaio 2000;
- visita di controllo, ai sensi dell’art. 8, comma 1, del DPCM 13 gennaio 2000;
- visita di controllo per verificare la rispondenza del percorso di inserimento lavorativo, ai sensi dell’art. 8, comma 3, del DPCM 13 gennaio 2000;
- visita su richiesta del lavoratore o del datore di lavoro, ai sensi dell’art. 8, comma 4, del DPCM 13 gennaio 2000 e dell’art. 10, comma 3, della legge n. 68/1999;
- visite su richiesta di lavoratori già occupati, richiamate anch’esse dall’art. 8, comma 4, del DPCM 13 gennaio 2000 e dall’art. 10, comma 3, della legge n. 68/1999.
Domande per il collocamento mirato
Il documento distingue tre tipologie di domanda attualmente ammesse per il collocamento mirato.
1. Domanda da parte di disabili già in possesso di un verbale di accertamento
La domanda deve essere presentata all’INPS per via telematica. In base alla circolare INPS n. 131/2009, non deve essere abbinata a un certificato medico, ma deve contenere i dati relativi al verbale già posseduto di riconoscimento dello stato di invalidità, cecità o sordità.
2. Domanda da parte di soggetti non ancora sottoposti ad accertamento sanitario di invalidità civile
La domanda deve essere presentata contestualmente a quella per il riconoscimento dello stato di invalido civile, cieco civile o sordo, segnalando entrambe le richieste nella domanda telematica, secondo quanto indicato dalla circolare INPS n. 131/2009, punto 3.1.
3. Domanda di revisione delle condizioni di disabilità
La domanda è presentata dal Comitato tecnico presso i Centri per l’impiego, anche su richiesta delle aziende, per verificare la residua capacità lavorativa e/o per ottenere una nuova diagnosi funzionale finalizzata a individuare la capacità globale per il collocamento lavorativo.
Necessità di accesso alla procedura INVCIV2010
Per consentire ai Comitati tecnici di svolgere le funzioni previste dalla legge, il soggetto istituzionale titolare delle funzioni e dei compiti relativi al collocamento deve poter interagire con l’Istituto tramite accesso alla procedura INVCIV2010.
Il documento richiama il decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469, che ha conferito alle Regioni le funzioni e i compiti relativi al collocamento. Le Regioni disciplinano con legge regionale l’organizzazione amministrativa e le modalità di esercizio delle funzioni conferite, nel rispetto di principi e criteri direttivi che includono:
- l’attribuzione alle Province delle funzioni e dei compiti relativi al collocamento;
- la gestione ed erogazione, da parte delle Province, dei servizi connessi tramite strutture denominate Centri per l’impiego, distribuite sul territorio in base a bacini provinciali.
Modalità operative per il rilascio delle credenziali
I Direttori provinciali devono avviare tempestivamente i contatti con l’Ente Provincia per concordare le modalità di rilascio delle credenziali di accesso alla procedura INVCIV2010 al dirigente responsabile della struttura provinciale, comunque denominata, titolare delle funzioni e dei compiti in materia di collocamento.
Nel caso in cui, in attuazione del decentramento amministrativo, le funzioni siano state organizzate in modo diverso dalle singole Regioni o Province autonome, i contatti devono essere avviati con le strutture del competente livello di governo, per il rilascio delle credenziali al relativo dirigente responsabile.
Per accelerare gli adempimenti e ridurre i tempi di attesa degli utenti, i Direttori provinciali possono concordare modalità semplificate di consegna del PIN.
Limiti dell’autorizzazione e denominazione dell’utente abilitato
Il livello di autorizzazione delle credenziali, esteso in ogni caso alla Provincia di pertinenza, consente esclusivamente:
- la presentazione della domanda;
- la visualizzazione e la stampa degli esiti della Relazione funzionale della Commissione medica ASL integrata dal medico INPS.
La categoria di utenti abilitata alla procedura è denominata "Soggetto preposto al collocamento mirato".
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