Salta al contenuto
Messaggio

Messaggio numero 3566 del 11-02-2011

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento illustra il rimborso forfetario di 150 euro previsto per i soggetti IRPEF con imposta netta 2006 pari a zero, esteso anche ai pensionati e ai familiari a carico, nonché la successiva richiesta di restituzione da parte dell’Agenzia delle Entrate. È inoltre indicata la possibilità di escludere le sanzioni, su istanza dell’interessato, per i pensionati che hanno ricevuto il beneficio automaticamente e non hanno presentato dichiarazione dei redditi.

Rimborso forfetario di 150 euro ai pensionati e disciplina della restituzione

Rimborso forfetario di 150 euro per contribuenti con imposta netta pari a zero

Il documento riepiloga la disciplina del rimborso forfetario previsto dall’articolo 44 del decreto legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito dalla legge 29 novembre 2007, n. 222. La misura riguarda i soggetti passivi IRPEF per i quali, nell’anno 2006, è risultata un’imposta netta pari a zero.

Soggetti beneficiari e importo spettante

Il rimborso consiste in una somma pari a 150 euro, corrisposta nell’anno 2007. Il comma 2 dell’articolo 44 prevede inoltre che la stessa somma spetti per ciascun familiare fiscalmente a carico.

Il Decreto Ministeriale 8 novembre 2007 del Ministro dell’Economia e delle Finanze ha definito:

  • le categorie dei soggetti aventi diritto;
  • le modalità di erogazione del rimborso.

Tra i beneficiari sono stati inclusi anche i soggetti percettori di pensione.

Erogazione ai pensionati

Ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del decreto ministeriale 8 novembre 2007, per i pensionati ai quali l’Istituto aveva rilasciato il CUD per l’anno 2006 e che percepivano il rateo pensionistico nel mese di dicembre 2007, l’importo di 150 euro doveva essere corrisposto come integrazione di quanto spettante nello stesso mese, sulla base delle informazioni già disponibili.

In applicazione di tali disposizioni, il documento informa che:

  • l’importo di 150 euro è stato posto in pagamento, ove spettante, a ciascun pensionato;
  • il pagamento è avvenuto insieme alla mensilità di dicembre e al rateo di tredicesima;
  • sono stati messi in pagamento anche i 150 euro spettanti per ciascun familiare a carico, quando il relativo codice fiscale fosse noto all’Istituto.

Le modalità di corresponsione del beneficio erano già state illustrate con il messaggio n. 30203 del 14 dicembre 2007.

Controlli dell’Agenzia delle Entrate e richiesta di restituzione

Il documento dà conto della successiva attività di controllo svolta dall’Agenzia delle Entrate sulla effettiva spettanza del beneficio. A seguito di tali verifiche, l’Agenzia ha richiesto ai pensionati la restituzione dell’importo già corrisposto, maggiorato degli interessi previsti dalla legge e delle sanzioni.

Esclusione della sanzione e possibilità di riduzione

Considerato che gli istituti previdenziali avevano erogato i bonus fiscali in via automatica, sulla base delle sole informazioni in loro possesso, come previsto dall’articolo 2, comma 2, del decreto 8 novembre 2007, e tenuto conto della particolare tipologia dei contribuenti interessati, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito di escludere la sanzione relativa ai bonus.

La riduzione potrà essere concessa:

  • previa presentazione di apposita istanza da parte dell’interessato;
  • mediante compilazione del fac simile predisposto dall’Agenzia delle Entrate (allegato 1);
  • a seguito della valutazione delle singole fattispecie;
  • limitatamente ai pensionati che hanno ricevuto il beneficio in via automatica e non hanno presentato alcuna dichiarazione dei redditi, né modello UNICO né modello 730.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.