Ordinanza n. 131/2026 - Palermo, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: revoca della determinazione n. 183/2019 relativa alla concessione di suolo pubblico per il chiosco "Dolce Vita", unitamente agli atti connessi del procedimento di revoca
Esito
Favorevole al ricorrente (concessionario)
Prevale il privato
La controversia
La società ha impugnato la determinazione comunale n. 5 del 5 gennaio 2026, con cui è stata revocata la precedente determinazione n. 183/2019 concernente il chiosco "Dolce Vita", nonché la nota di avvio del procedimento di revoca e, ove occorrenti, gli atti comunali presupposti, tra cui una direttiva sindacale, deliberazioni della Giunta e una deliberazione del Consiglio comunale. Il testo dell'ordinanza non espone analiticamente i singoli motivi di ricorso, ma dà conto della contestazione cautelare della revoca nel contesto della prospettata riqualificazione della piazza e dell'assenza di evidenza circa l'effettivo avvio dei lavori o il loro concreto approssimarsi.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso, per quanto di interesse della ricorrente, gli atti impugnati. La decisione è fondata sul precedente provvedimento cautelare della stessa Sezione, relativo alla revoca di un'altra concessione di suolo pubblico per un chiosco situato nella medesima piazza, nel quale erano state ritenute prevalenti le esigenze di mantenere invariata la situazione fino alla decisione di merito, non essendo stata fornita evidenza dell'inizio dei lavori di riqualificazione della piazza o del loro concreto imminente avvio. Poiché il contesto fattuale risultava immutato, il Collegio non ha ravvisato ragioni per adottare una diversa soluzione. La trattazione del merito è stata fissata alla medesima udienza pubblica del giudizio richiamato, il 7 luglio 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La disposizione è richiamata quale base normativa per la valutazione e l'accoglimento della domanda cautelare incidentale.
Massime di principio
- In sede cautelare, la sospensione di una revoca di concessione di suolo pubblico può essere disposta quando, in assenza di concreta evidenza dell'avvio dei lavori pubblici posti a fondamento della revoca o della loro imminente esecuzione, prevalga l'esigenza di conservare la situazione di fatto fino alla definizione del giudizio di merito.
- A parità di contesto fattuale e in presenza di un precedente cautelare della stessa Sezione relativo a una concessione analoga insistente sulla medesima area, il giudice può adottare una soluzione cautelare coerente con quella già assunta, salvo specifiche ragioni per discostarsene.
- La fissazione della trattazione di controversie cautelari connesse o caratterizzate dal medesimo contesto di fatto alla stessa udienza pubblica favorisce una decisione coordinata nel merito.
Come è indicizzato
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