Ordinanza n. 2824/2026 - Roma, Sezione 1
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, quanto al ricorso introduttivo: - della Determinazione Dirigenziale di Roma Capitale, Municipio Roma XI, Direzione Tecnica, E.Q. Servizio Supporto Amministrativo – Appalti e Concessioni, Ufficio Supporto Amministrativo, 1° aprile 2026, rep. n. CP/627/2026 e prot. n. CP/41265/2026, avente ad oggetto “Aggiudicazione relativa alla procedura aperta per l’affidamento in concessione ai sensi dell’art. 187, c. 1 e 71, c. 1, del D.Lgs. n. 36/2023 del servizio di n. 2 bar-punto ristoro all’intero dei Parchi Tevere Marconi e Magliana, comprensivo di servizi della durata di 5 anni. CIG: B86E6BD958”, per un valore di concessione complessivo di euro 3.834.756,37, al netto dell’IVA, Lotto Unico, nella quale l’odierna Società ricorrente si è posizionata al secondo posto, comunicata a mezzo piattaforma telematica in pari data; - della presupposta Determinazione Dirigenziale di Roma Capitale, Municipio Roma XI, Direzione Tecnica, E.Q. Servizio Supporto Amministrativo – Appalti e Concessioni, Ufficio Supporto Amministrativo, 18 marzo 2026, rep. n. CP/540/2026 e prot. n. CP/34932/2026 di aggiudicazione della gara mai comunicata in alcun modo alla Società ricorrente, in quanto riportante la erronea indicazione del nominativo del RUP (Michele Vajuso, al posto dell’ing. Mauro Lenti), poi rettificata con la sopra indicata determinazione dirigenziale del 1° aprile 2026, pubblicata in pari data; - della presupposta Determinazione Dirigenziale del 30 settembre 2025, rep. n. CP/1611/2025 e prot. n. CP/115609/2025, di Roma Capitale, Municipio Roma XI, di Determina a contrarre e indizione gara mediante procedura aperta e approvazione dei relativi allegati per l’affidamento in concessione ai sensi dell’art. 187, c. 1 e 71, c. 1, del D.Lgs. n. 36/2023 del servizio di n. 2 bar-punto ristoro all’intero dei Parchi Tevere Marconi e Magliana, della Nota 18 febbraio 2026, prot. n. RI/2026/0006355, del Presidente della Commissione di trasmissione al Direttore della Direzione Tecnica del Municipio XI del verbale di gara, con proposta di aggiudicazione, e relativi quattro allegati; - del Verbale del RUP 19 febbraio 2025, prot. n. CP/20189, con il quale, preso atto delle valutazioni istruttorie, il RUP ha valutato che si sarebbe dato seguito all’aggiudicazione a favore della GMA Services s.r.l., previa verifica dei requisiti; - della Nota 26 febbraio 2026, di Roma Capitale, Municipio Roma XI, Direzione Tecnica, prot. n. CP/23855/2026, di avvio della verifica dei requisiti ai fini della stipula del contratto, laddove ciò sia necessario, dell’art. 15 del Disciplinare di gara; - del Piano Economico Finanziario sottoscritto in data 29 settembre 2025 e costituente atto della gara sopra indicata; - dell’eventuale verbale/atto di consegna in via d’urgenza del servizio disposto dal Municipio XI di Roma Capitale a favore della GMA Services s.r.l.; - nonché di ogni altro atto e provvedimento, connesso, presupposto e/o consequenziale a quelli sopra indicati, allo stato non conosciuto e non conoscibile nonché per l’accertamento del diritto di accesso, ex artt. 35 e 36 c.p.a., all’offerta tecnica della aggiudicataria GMA Services s.r.l. in versione non oscurata, in quanto invece trasmessa da Roma Capitale, in data 22-24 aprile 2026, in una versione oscurata sostanzialmente in via integrale, previo annullamento in parte qua delle relative comunicazioni di riscontro in pari data nonché per la dichiarazione di inefficacia del contratto, ai sensi dell’art. 122 c.p.a., con efficacia ex tunc o, in subordine, ex nunc, nonché per il risarcimento del danno o tutela in forma specifica, con domanda di subentro nel contratto, ex art. 124 c.p.a., con riserva di proposizione di domanda risarcitoria per equivalente per la parte di contratto eventualmente non eseguito; quanto ai motivi aggiunti presentati l’11 maggio 2026: della Determinazione Dirigenziale di Roma Capitale, Municipio Roma XI, Direzione Tecnica, E.Q. Servizio Supporto Amministrativo – Appalti e Concessioni, Ufficio Supporto Amministrativo, 4 maggio 2026, Rep. n. CP/783/2026 e prot. n. CP/55304/2026, avente ad oggetto “Aggiudicazione definitiva relativa alla procedura aperta per l’affidamento in concessione ai sensi dell’art.187 c.1 e 71 c.1 del D.Lgs.36/2023 del servizio di n.2 bar-punto ristoro all’interno dei Parchi Tevere Marconi e Magliana, comprensivo di servizi della durata di 5 anni. CIG: B86E6BD958 idTuttogare: 7447”, per un valore di concessione complessivo di euro 3.834.756,37, al netto dell’IVA, Lotto Unico, nella quale l’odierna Società ricorrente si è posizionata al secondo posto, comunicata a mezzo piattaforma telematica in pari data
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: aggiudicazione, successivamente rettificata e poi definitivamente disposta, della concessione quinquennale di due bar-punto ristoro nei Parchi Tevere Marconi e Magliana, nonché gli atti presupposti e consequenziali
Esito
La controversia
L'impresa ricorrente, classificatasi seconda, ha impugnato l'aggiudicazione della procedura aperta per l'affidamento in concessione del servizio di due bar-punto ristoro, contestando anche gli atti presupposti, il piano economico-finanziario, il verbale e la proposta di aggiudicazione, la verifica dei requisiti e l'eventuale consegna d'urgenza. Ha inoltre chiesto l'accesso all'offerta tecnica dell'aggiudicataria in versione non oscurata, la dichiarazione di inefficacia del contratto, il subentro e il risarcimento del danno. Con motivi aggiunti depositati l'11 maggio 2026 ha impugnato anche la determinazione dirigenziale del 4 maggio 2026 di aggiudicazione definitiva. Dall'ordinanza non risultano esposti in dettaglio i singoli vizi di legittimità dedotti.
La decisione
Il TAR non ha esaminato nel merito i motivi di ricorso né ha deciso la domanda cautelare. Ha ritenuto necessario assicurare l'effettività del contraddittorio e consentire a tutte le parti di fruire dei termini a difesa, considerato il deposito dei motivi aggiunti soltanto l'11 maggio 2026. La trattazione della controversia ai fini cautelari è stata quindi differita alla camera di consiglio del 24 giugno 2026. Il differimento è stato ritenuto non pregiudizievole per la posizione della ricorrente, poiché lo standstill risultava operativo fino alla pronuncia cautelare del giudice.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata trattata nell'ambito del procedimento cautelare previsto dall'art. 55 c.p.a., senza tuttavia essere decisa nell'ordinanza.
artt. 35 e 36 c.p.a.
Richiamati con riferimento alla domanda di accertamento del diritto di accesso proposta dalla ricorrente; la relativa fondatezza non è stata esaminata.
art. 122 c.p.a.
Richiamato per la domanda di dichiarazione di inefficacia del contratto, non esaminata nel merito.
art. 124 c.p.a.
Richiamato per la domanda di tutela in forma specifica, subentro nel contratto e risarcimento, non esaminata nel merito.
art. 187, comma 1, d.lgs. 36/2023
Indicato quale base normativa della procedura di affidamento in concessione, senza specifica interpretazione nell'ordinanza.
art. 71, comma 1, d.lgs. 36/2023
Indicato quale base normativa della procedura aperta, senza specifica interpretazione nell'ordinanza.
Massime di principio
- Quando i motivi aggiunti sono depositati in prossimità della camera di consiglio cautelare, il giudice può differire la trattazione per assicurare alle parti i termini a difesa e l'effettività del contraddittorio.
- Il differimento della trattazione cautelare non determina un pregiudizio sostanziale per il concorrente ricorrente quando, nelle more, opera lo standstill e il contratto non può essere efficacemente stipulato o eseguito prima della pronuncia cautelare.
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