Cassazione Penale, Sentenza n. 33087/2026 del 08/09/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (imputato)
La controversia
Il giudice dell'esecuzione del Tribunale di Caltanissetta ha sollevato conflitto negativo di competenza con il Tribunale di Enna in relazione all'istanza con cui l'interessato chiedeva, ai sensi dell'art. 671 cod. proc. pen., il riconoscimento della continuazione tra i reati giudicati con sei sentenze. Il Tribunale di Enna aveva declinato la competenza ritenendo che fosse divenuta irrevocabile per ultima la sentenza del GIP del Tribunale di Caltanissetta del 29 maggio 2025, irrevocabile il 27 settembre 2025. Il giudice di Caltanissetta ha invece rilevato che, alla data dell'istanza, l'ultimo titolo divenuto irrevocabile era la sentenza del Tribunale di Enna del 17 gennaio 2024, irrevocabile il 2 ottobre 2025. La Corte ha verificato dagli atti, dal certificato penale e dal provvedimento di esecuzione di pene concorrenti del pubblico ministero di Enna che l'ultimo provvedimento irrevocabile era effettivamente quello del Tribunale di Enna.
La decisione
La Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto negativo, poiché due giudici avevano contemporaneamente rifiutato di provvedere sulla medesima richiesta indicando ciascuno la competenza dell'altro. Nel merito ha dichiarato competente il Tribunale di Enna, in applicazione dell'art. 665, comma 4, cod. proc. pen., secondo cui, in presenza di una pluralità di provvedimenti eseguibili nei confronti della stessa persona, la competenza funzionale appartiene al giudice che ha pronunciato la condanna divenuta irrevocabile per ultima. Gli atti sono stati trasmessi al Tribunale di Enna.
Norme richiamate
art. 671 c.p.p.
Disciplina la richiesta di applicazione della continuazione in sede esecutiva tra reati giudicati con diverse sentenze.
art. 665, comma 4, c.p.p.
Stabilisce il criterio cronologico per individuare il giudice dell'esecuzione competente: in presenza di più provvedimenti eseguibili nei confronti della stessa persona, è competente il giudice che ha pronunciato la condanna divenuta irrevocabile per ultima.
art. 28 c.p.p.
Consente di riconoscere il conflitto negativo quando due giudici rifiutano contemporaneamente di provvedere sulla medesima richiesta, attribuendo ciascuno la competenza all'altro.
Massime di principio
- Nel procedimento di esecuzione, quando nei confronti della stessa persona siano eseguibili più provvedimenti di condanna, la competenza funzionale appartiene al giudice che ha pronunciato la condanna divenuta irrevocabile per ultima.
- Il criterio cronologico previsto dall'art. 665, comma 4, c.p.p. opera senza distinzione quanto all'oggetto della questione esecutiva, sia essa riferita a un solo titolo sia alla pluralità dei titoli.
- Sussiste un conflitto negativo di competenza quando due giudici rifiutano contemporaneamente di provvedere sulla medesima richiesta e indicano ciascuno l'altro come giudice competente.
Come è indicizzato
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