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Ordinanza

Ordinanza n. 52/2026 - Ancona, Sezione 2

per l'annullamento del diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato – attesa occupazione, emesso dal Questore della Provincia di -OMISSIS-, in data 25 settembre 2025, D.I.V. P.A.S. Cat. A. -OMISSIS-

Giustizia amministrativa202500941

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato – attesa occupazione, adottato dal Questore

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno, chiedendone cautelarmente la sospensione. Ha documentato la presenza di familiari conviventi e percettori di reddito. Il diniego indicava inoltre pregiudizi penali risalenti e ritenuti dal giudice non ostativi. La questione cautelare concerneva l'omessa o insufficiente valutazione di tali elementi, nonché la necessità di garantire il contraddittorio prima della riedizione della decisione amministrativa.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare ai fini del riesame, ritenendo sussistenti i presupposti per imporre all'Amministrazione una nuova valutazione. In particolare, ha rilevato che la documentazione relativa ai familiari conviventi e percettori di reddito appare rilevante ai sensi degli artt. 22, comma 11, e 29, comma 3, lettera b), d.lgs. 286/1998, e deve essere motivatamente esaminata dalla pubblica amministrazione, anche in rapporto alla risalenza e alla natura non ostativa dei precedenti penali indicati nel diniego. Il riesame deve svolgersi garantendo il contraddittorio con il ricorrente entro 30 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. La camera di consiglio per il prosieguo è stata fissata al 23 aprile 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo e costituisce la base processuale dell'accoglimento dell'istanza cautelare.

  • art. 22, comma 11, d.lgs. 286/1998

    Rileva ai fini della valutazione della situazione del lavoratore straniero e degli elementi familiari indicati dal ricorrente nel procedimento di rinnovo.

  • art. 29, comma 3, lettera b), d.lgs. 286/1998

    Rende rilevante la presenza di familiari conviventi e percettori di reddito, circostanza che l'Amministrazione deve valutare motivatamente.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce il presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quale ulteriore fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nel giudizio cautelare contro il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno, la presenza documentata di familiari conviventi e percettori di reddito costituisce un elemento che l'Amministrazione deve valutare specificamente e motivatamente prima di confermare il diniego.
  • La valutazione dei precedenti penali ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno non può prescindere dalla loro risalenza e dalla verifica della loro effettiva natura ostativa, da esplicitare nella motivazione del provvedimento.
  • Quando il giudice accoglie l'istanza cautelare ai fini del riesame, può imporre all'Amministrazione la riedizione del potere entro un termine determinato e con garanzia del contraddittorio procedimentale.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
SottomaterieLegami familiari e radicamentoDiniego e revoca per precedenti penali
IstitutiTutela cautelarePartecipazione procedimentaleDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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