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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40266/2025 del 16/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge e vizio di motivazione in relazione all'art. 420-bis c.p.p.; il ricorrente contestava che la Corte d'appello avesse ritenuto certa l'effettiva conoscenza del processo da parte sua basandosi unicamente sulla notifica del decreto di citazione a giudizio effettuata, ex art. 161, comma 4 c.p.p., presso l'indirizzo risultante dalla carta d'identità. Il ricorrente aveva invece prodotto documenti (certificato anagrafico e contratto di locazione registrato in data 07/12/2021 relativo a immobile in Peschiera Borromeo, via Ariosto 7) attestanti il trasferimento di residenza e dunque la mancata conoscenza effettiva del processo, elementi che la Corte territoriale non ha valutato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendolo fondato, ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato per nuovo giudizio alla Corte d'appello di Milano in diversa composizione. La Corte ha rilevato che il giudice di merito non ha svolto i controlli sostanziali richiesti per accertare l'effettiva conoscenza del processo (non bastano, di per sé, le notifiche al difensore d'ufficio o l'indirizzo sulla carta d'identità) e ha omesso di valutare i documenti prodotti dal ricorrente che potevano dimostrare il cambio di residenza e la mancata conoscenza del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 420-bis cod. proc. pen.

    Norma richiamata nel motivo di ricorso; la Corte ha osservato che la decisione di merito ha violato i principi collegati all'accertamento dell'effettiva conoscenza del processo e ha ritenuto il motivo fondato per difetto di adeguata verifica fattuale.

  • art. 161, comma 4 cod. proc. pen.

    Regola la notifica al difensore d'ufficio; la Cassazione ribadisce che la notifica al difensore d'ufficio, di per sé, non prova l'effettiva conoscenza del procedimento da parte dell'imputato, salvo che la conoscenza emerga 'aliunde'.

  • art. 629-bis cod. proc. pen.

    Norma sulla rescissione del giudicato richiamata in relazione alla tutela dell'incolpevole mancata conoscenza della celebrazione del processo; la Corte ha applicato i principi di verifica sostanziale previsti dalla disciplina modificata (anche alla luce del d.lgs. n.150/2022).

  • art. 670 cod. proc. pen.

    Citato per chiarire che le nullità assolute derivanti dall'omessa citazione non sono deducibili tramite incidente di esecuzione dopo il passaggio in giudicato, ma possono essere valutate nell'ambito della rescissione per incolpevole mancata conoscenza.

  • art. 37, comma 1, D.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    Richiamato perché ha modificato l'art. 629-bis; la Corte tiene conto della versione vigente al momento della presentazione dell'istanza di rescissione (post-modifica) nel valutare gli accertamenti richiesti al giudice della rescissione.

Massime di principio

  • La notifica al difensore d'ufficio non prova automaticamente l'effettiva conoscenza del processo da parte dell'imputato: occorre, per dimostrare la conoscenza, evidenza "aliunde" che il difensore ha effettivamente rintracciato e informato l'assistito.
  • In sede di richiesta di rescissione del giudicato per mancata conoscenza del processo (art. 629-bis), il giudice deve svolgere controlli sostanziali e non solo formali: deve valutare e motivare tutte le circostanze e i documenti prodotti dall'istante che possano dimostrare il mancato ricevimento delle notifiche.
  • Documenti anagrafici e contratti di locazione regolarmente registrati (certificato di residenza, contratto registrato) sono elementi probatori rilevanti per dimostrare un trasferimento di residenza e contrastare presunzioni basate su indirizzi riportati su documenti d'identità.
  • La mera negligenza informativa dell'imputato non è di per sé prova della sua volontà di sottrarsi al processo; la valutazione deve distinguere la volontà di eludere il processo dalla semplice mancanza di conoscenza.
  • Se il giudice di merito omette di esaminare elementi idonei a dimostrare la mancata conoscenza, la Corte di Cassazione può annullare e rinviare la decisione per un nuovo esame in diversa composizione.
  • Chi presenta una istanza di rescissione dovrebbe allegare e documentare tempestivamente ogni elemento probatorio (es. certificati anagrafici, contratti, ricevute) che attesti il cambiamento di domicilio o la mancata ricezione di notifiche e chiedere espressamente al giudice verifiche specifiche sulla effettiva conoscenza.

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