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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36903/2025 del 12/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva rigettato il reclamo avverso il diniego della liberazione anticipata per il semestre 20/04/2024-19/10/2024. Il ricorrente denunciava, ai sensi dell'art. 606 lett. e) c.p.p., carenza di motivazione: in sede di reclamo era stata richiamata la relazione comportamentale dell'area giuridico-pedagogica del 21/11/2024 che non attestava cambiamenti disciplinari rispetto alla precedente relazione di maggio 2024; non era dunque chiaro come il Tribunale potesse basare il rifiuto su una violazione disciplinare del 02/10/2024 senza spiegare natura, gravità e incidenza sull'opera rieducativa, e senza riscontro di reiterazione contestata dall'ordinanza

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato l'ordinanza impugnata limitatamente al rigetto del reclamo per il semestre 20/04/2024-19/10/2024. Ha disposto il rinvio al Tribunale di sorveglianza di Messina per un nuovo esame, con l'indicazione che il giudice deve motivare adeguatamente la valutazione: valutare concretamente l'episodio sanzionato (natura e gravità), la sua incidenza negativa sulla partecipazione al trattamento rieducativo, compararlo con le relazioni comportamentali e con ogni altro elemento utile, e svolgere una valutazione fattuale e psicologica degli addebiti

Norme richiamate

  • art. 54 ordinamento penitenziario

    La liberazione anticipata è una detrazione di pena concessa semestralmente in funzione della partecipazione del detenuto all'opera rieducativa; il giudizio deve concentrarsi sulla partecipazione nel semestre valutato e non sul risultato rieducativo finale

  • art. 103, comma 2, regolamento esecutivo ordinamento penitenziario

    Collega il requisito della partecipazione a parametri precisi quali l'impegno nel trarre profitto dalle opportunità trattamentali e il mantenimento di rapporti corretti con operatori, compagni, famiglia e comunità esterna; tali parametri devono guidare la valutazione del giudice

  • art. 606, lett. e) codice di procedura penale

    Fondamento della censura in Cassazione per mancanza o insufficienza della motivazione; la Corte ha ritenuto che il Tribunale non abbia adeguatamente motivato la negativa valutazione

Massime di principio

  • La negazione della liberazione anticipata può fondarsi su infrazioni disciplinari, ma il giudice deve motivare concretamente come la singola infrazione incida sulla partecipazione rieducativa nel semestre valutato
  • La valutazione deve essere semestrale: si giudica la partecipazione del periodo di riferimento e non solo l'esito complessivo del percorso, salvo che comportamenti successivi rilevanti possano retroagire con motivazione
  • Una sola sanzione disciplinare non è automaticamente ostativa: è necessario valutare la gravità, la ripetitività e il contesto, confrontando l'addebito con le relazioni comportamentali e con altri elementi del trattamento
  • Il Tribunale deve effettuare una valutazione fattuale e psicologica degli addebiti e comparare gli elementi a disposizione; la mera affermazione di "atteggiamento reiteratamente violativo" senza riscontri documentali è insufficiente
  • In caso di motivazione inadeguata il rimedio è l'annullamento e il rinvio per un nuovo esame congruamente motivato, non l'automatica concessione del beneficio

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