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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 51172/2023 del 21/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto di competenza per determinare quale autorità giudiziaria fosse competente a decidere sull'istanza esecutiva promossa il 07/01/2022 nell'interesse di Leka Amarildo. Le parti hanno declinato reciprocamente la competenza appellandosi all'ultimo provvedimento divenuto irrevocabile (diversi provvedimenti erano stati emessi da Tribunale di Milano, Tribunale di Busto Arsizio e Tribunale di Rimini in momenti diversi). La questione giuridica centrale era l'individuazione del giudice dell'esecuzione sulla base del criterio cronologico previsto dall'art. 665, comma 4, c.p.p. e del principio della perpetuatio iurisdictionis (competenza determinata al momento della presentazione della domanda esecutiva).

La decisione

La Corte ha dichiarato competente il Magistrato di sorveglianza di Busto Arsizio. Ha motivato la decisione affermando che, ai fini della competenza, va considerata l'ultima sentenza divenuta irrevocabile alla data di presentazione dell'istanza esecutiva; inoltre la competenza si consolida (perpetuatio) sulla reale situazione fattuale esistente al momento del deposito della domanda e non su eventuali successivi passaggi in giudicato. È stato altresì chiarito che il dispositivo della decisione, depositato in cancelleria e comunicato agli interessati, può costituire il momento rilevante per la formazione dell'estratto di titolo esecutivo anche se la motivazione è depositata successivamente. In applicazione di tali principi, il provvedimento irrevocabile rilevante alla data di proposizione dell'istanza era la sentenza del Tribunale di Busto Arsizio del 17/11/2021, per cui gli atti vanno trasmessi al Magistrato di sorveglianza di Busto Arsizio.

Norme richiamate

  • art. 28 cod. proc. pen.

    Definizione della categoria dei conflitti di competenza; utilizzato per inquadrare la controversia come conflitto di competenza tra autorità giudiziarie che hanno declinato vicendevolmente la competenza.

  • art. 665, comma 4, cod. proc. pen.

    Stabilisce il criterio cronologico per determinare la competenza funzionale del giudice dell'esecuzione: la competenza appartiene al giudice che ha pronunciato la sentenza eseguibile divenuta irrevocabile per ultima; la Corte lo applica come principio generale anche quando siano più titoli esecutivi.

  • art. 128 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione al deposito del provvedimento in cancelleria: il dispositivo può essere verbalizzato e comunicato prima del deposito della motivazione, rendendo possibile la formazione dell'estratto di decisione ai fini esecutivi.

  • artt. 15, comma 2, e 28 reg. es. cod. proc. pen.

    Norme regolamentari richiamate per consentire l'immediata trasmissione dell'estratto di decisione al competente ufficio del giudice di merito quando dalla decisione derivi l'esecuzione; confermano la possibilità di trasmettere l'estratto anche prima del deposito della motivazione.

Massime di principio

  • La competenza per l'esecuzione si determina in base al provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo alla data di presentazione dell'istanza esecutiva (criterio cronologico ex art. 665, comma 4, c.p.p.).
  • La perpetuatio iurisdictionis fissa la competenza al momento del deposito della domanda: successivi provvedimenti che divengono irrevocabili non turbano la competenza già consolidata.
  • Per accertare la competenza va guardata alla reale situazione di fatto al momento della proposizione della domanda e non necessariamente a quanto risulti dal casellario giudiziale o da successivi depositi di motivazione.
  • Il dispositivo della decisione, una volta verbalizzato e depositato in cancelleria, può costituire il momento rilevante per la formazione e la trasmissione dell'estratto di titolo esecutivo anche se la motivazione è depositata successivamente.
  • In caso di reciproche dichiarazioni di incompetenza tra tribunali, il conflitto va risolto applicando i principi sopraindicati e attribuendo la competenza al giudice dell'esecuzione individuato cronologicamente.

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