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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42750/2024 del 21/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza per tre motivi: 1) nullità della sentenza di primo grado e degli atti successivi per difetto di notificazione del decreto di citazione a giudizio, poiché la notifica era stata effettuata allo studio del difensore senza elezione di domicilio; 2) intervenuta prescrizione del reato prima della sentenza impugnata, sostenendo che il termine era già decorso alla data di emissione del decreto penale di condanna del 7/04/2014; 3) vizio di motivazione nella loro condanna per invasione arbitraria dell'abitazione, deducendo di non essere stati i primi occupanti e di non aver avuto consapevolezza dell'illegittima occupazione precedente.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il secondo motivo e infondato il primo. Sul primo motivo ha applicato il principio che la nullità assoluta ex art. 179 cod. proc. pen. sussiste solo se la notifica è omessa o inidonea a produrre conoscenza effettiva; qui gli imputati avevano già ricevuto notifica per le prime udienze in un'altra sede e non avevano eccepito l'errore alla prima udienza utile, per cui il vizio si è sanato ai sensi dell'art. 184 cod. proc. pen. Sul secondo motivo ha rilevato che il decreto penale notificato il 23/02/2015 ha interrotto la prescrizione; considerata la sospensione dei termini, il reato si è prescritto il 7/12/2023. Il terzo motivo è stato assorbito. P.Q.M. la sentenza impugnata è annullata senza rinvio perché il reato è estinto per prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 179 cod. proc. pen.

    La nullità assoluta della notificazione della citazione si configura solo se la notifica è omessa o, se diversa dalla forma prescritta, è inidonea a produrre conoscenza effettiva dell'atto; non si applica se si è verificata solo una violazione delle modalità esecutive.

  • art. 184 cod. proc. pen.

    Prevede la sanatoria delle nullità relative quando l'interessato abbia comunque avuto conoscenza del processo e non abbia tempestivamente eccepito il vizio; qui il mancato rilievo alla prima udienza ha determinato la sanatoria.

  • decreto penale di condanna (giurisprudenza consolidata)

    Secondo la giurisprudenza citata, il decreto penale notificato all'imputato costituisce atto interruttivo della prescrizione e interrompe la permanenza del reato dal momento della notifica, con efficacia anche se il decreto venga poi opposto o revocato.

Massime di principio

  • La nullità della notificazione della citazione è assoluta solo se l'imputato non ha avuto effettiva conoscenza dell'atto; se ha avuto conoscenza e non ha eccepito il vizio alla prima udienza, il difetto è sanato.
  • La mancata eccezione tempestiva di un vizio di notificazione da parte del difensore comporta la perdita della possibilità di far valere la nullità e la sanatoria ai sensi dell'art. 184 c.p.p.
  • Il decreto penale di condanna, una volta notificato, interrompe il corso della prescrizione dal momento della notifica, anche se successivamente opposto o revocato; ciò può determinare l'estinzione del reato per prescrizione nonostante precedenti contestazioni sulla data di emissione.
  • Nella valutazione della prescrizione vanno considerati gli effetti di sospensioni e interruzioni dei termini: il calcolo deve tenere conto sia della data di notifica degli atti interruttivi sia di eventuali periodi di sospensione.
  • Se la Cassazione accerta l'estinzione del reato per prescrizione, la sentenza impugnata viene annullata senza rinvio.

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