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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2569/2023 del 20/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza di condanna per truffa sostenendo che il reato fosse estinto per remissione di querela, rituale e validamente accettata dall'imputato, intervenuta dopo la sentenza di appello e prima della scadenza del termine per proporre il ricorso per cassazione; quindi chiedeva l'annullamento della sentenza per estinzione del reato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il motivo, ritenendo che il reato fosse procedibile a querela di parte e che, benché pendente il ricorso per cassazione (quindi la sentenza di condanna non ancora definitiva), la persona offesa avesse rimesso la querela e l'atto di remissione, con accettazione dell'imputato, fosse stato ricevuto dall'organo di polizia giudiziaria (verbale del 14/04/2022). Perciò la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio per estinzione del reato in conseguenza della remissione della querela. Le spese del procedimento sono state poste a carico del querelato, non essendo diversamente concordato nell'atto di remissione (richiamato l'art. 340, comma 4, c.p.p.).

Norme richiamate

  • codice di procedura penale, art. 340, comma 4

    La norma è stata applicata per disporre che le spese del procedimento sono a carico del querelato, salvo diversa pattuizione nell'atto di remissione; il giudice ne ricava che l'estinzione del reato per remissione comporta l'annullamento della sentenza e non modifica la regola sulle spese stabilita dall'art. 340, comma 4, c.p.p.

Massime di principio

  • Se il reato è procedibile a querela di parte, la remissione della querela valida e accettata dall'imputato estingue il reato anche se intervenuta dopo la sentenza di merito purché la sentenza non sia divenuta definitiva (cioè mentre è ancora pendente un rimedio impugnatorio).
  • Perché la remissione produca effetto estintivo è importante che sia rituale, che l'accettazione dell'imputato sia presente e che l'atto sia ricevuto dall'ufficio competente (polizia giudiziaria o cancelleria) prima della definitività della sentenza.
  • L'estinzione del reato per remissione determina l'annullamento della sentenza penale impugnata senza rinvio in Cassazione quando manca la definitiva esecutività della condanna.
  • Sulle spese processuali si applica l'art. 340, comma 4, c.p.p.: salvo diverso accordo nell'atto di remissione, le spese restano a carico del querelato; è quindi utile prevedere esplicitamente la ripartizione delle spese nell'atto di remissione se le parti vogliono diversa soluzione.
  • In casi analoghi valutare tempestivamente la possibilità di ottenere o presentare la remissione della querela prima della definitività della sentenza; verificare inoltre eventuali limitazioni all'efficacia estintiva per reati che comportano interessi pubblici insuscettibili di remissione.

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