Cassazione Penale, Sentenza n. 46906/2022 del 12/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha accolto il ricorso per cassazione, rilevando la nullità assoluta per violazione del contraddittorio dovuta all'omessa notifica del decreto di fissazione dell'udienza al condannato. Ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio al Tribunale di Agrigento per nuovo giudizio.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva revocato la sospensione della pena. Il ricorrente ha dedotto il vizio del procedimento per omessa notifica al condannato del decreto di fissazione dell'udienza camerale, essendo tale decreto stato notificato soltanto al difensore e non anche a lui.
Norme richiamate
Sez. I, n. 54869 del 5.6.2018, RV 274556
Sez. I n. 54869 del 5.6.2018, rv 274556
Giurisprudenza che afferma la nullità di ordine generale e assoluta quando il decreto di fissazione dell'udienza camerale è notificato solo al difensore e non anche al soggetto interessato; tale vizio è rilevabile in ogni stato e grado e non è sanato dalla presenza silente del difensore in udienza.
Principio del contraddittorio e del diritto di difesa
Dal testo emerge l'interpretazione che l'omessa notifica al condannato del decreto che fissa l'udienza camerale compromette il diritto al contraddittorio e alla partecipazione alla decisione, comportando nullità assoluta della decisione che ha disposto la revoca della sospensione della pena.
Massime di principio
- La mancata notifica al soggetto interessato di atti processuali decisivi (es. decreto di fissazione dell'udienza) costituisce violazione del contraddittorio e può determinare nullità assoluta della decisione.
- La notifica esclusiva al difensore non sostituisce automaticamente la notifica al condannato quando l'atto è idoneo a compromettere i diritti processuali dello stesso; l'assenza del difensore o la sua 'presenza silente' non sanano il vizio.
- La nullità per violazione del contraddittorio è rilevabile in ogni stato e grado del procedimento e comporta, se accertata, l'annullamento con rinvio per nuovo giudizio.
- In situazioni analoghe, il giudice dell'esecuzione deve sempre verificare la regolare notificazione degli atti principali a tutte le parti legittimate; la cura delle notifiche è essenziale per la validità delle pronunce sull'esecuzione.
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