Sentenza del 19/02/2019 n. 832 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
ACCERTAMENTO, LIQUIDAZIONE E CONTROLLI - Operazione di Sale and Lease Back - Riqualificazione in finanziamento - Abusività dell'operazione - Non sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
L'Amministrazione finanziaria contestava l'operazione di sale and lease back, sostenendo che dovesse essere riqualificata come un finanziamento e che fosse abusiva in quanto idonea a produrre un risparmio fiscale. La questione riguardava quindi la possibile elusività o abusività della scelta contrattuale adottata dall'impresa.
La decisione
La contestazione è stata respinta. L'operazione di sale and lease back è stata ritenuta una forma di finanziamento legittimamente scelta dall'impresa nell'esercizio dell'autonomia privata e della libertà di iniziativa economica. Il fatto che dall'operazione derivasse un risparmio fiscale non è stato considerato sufficiente, di per sé, a configurare abuso del diritto. La riqualificazione in finanziamento e la conseguente contestazione di abusività non sono quindi state ritenute fondate.
Norme richiamate
Legge n. 212/2000, art. 10-bis
La norma disciplina l'abuso del diritto e l'elusione fiscale. Il risparmio d'imposta può essere contestato solo quando ricorrano i presupposti dell'abuso, non per il solo fatto che il contribuente abbia scelto un'operazione fiscalmente più conveniente tra quelle giuridicamente ammesse.
Massime di principio
- La scelta di un'operazione contrattuale fiscalmente conveniente non è abusiva per il solo fatto di produrre un risparmio d'imposta, se l'operazione è reale, lecita e coerente con gli interessi economici dell'impresa.
- Il sale and lease back può costituire una legittima modalità di finanziamento e non può essere automaticamente riqualificato come operazione abusiva solo perché presenta effetti economici assimilabili a un finanziamento.
- Per configurare abuso del diritto devono emergere elementi ulteriori, quali l'assenza di sostanza economica, l'ottenimento di un vantaggio fiscale indebito e la contrarietà dell'operazione alla ratio delle norme fiscali.
- L'Amministrazione finanziaria non può sostituire la propria valutazione a quella dell'imprenditore nelle scelte di finanziamento, salvo dimostrare concretamente la natura artificiosa o abusiva dell'operazione.
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