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Ordinanza

Ordinanza n. 918/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento n. 6068 del 08/01/2026 emesso dalla Prefettura di Napoli - sez. immigrazione - avente ad oggetto la revoca del nulla osta al lavoro subordinato prot. n. p-na/l/n/2025/132165, notificato in data 08.01.2026; nonché di ogni atto consequenziale e/o presupposto.

Giustizia amministrativa202601693

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento prefettizio di revoca del nulla osta al lavoro subordinato, deducendo censure volte a contestare la valutazione dell'Amministrazione circa l'inattendibilità del rapporto di lavoro allegato e invocando anche il rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione. Nella fase cautelare, tuttavia, non ha allegato né fornito un principio di prova di elementi idonei a orientare diversamente il processo decisionale amministrativo.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a., ritenendo, a un primo esame, non ravvisabili i presupposti per la sospensione dell'efficacia dell'atto. In particolare, il ricorrente non ha fornito elementi probatori suscettibili di smentire o superare la valutazione amministrativa. Il provvedimento di revoca è apparso giustificato poiché la mansione cui il lavoratore sarebbe stato adibito non rientrava tra quelle riferibili alla Carta Blu UE per lavoro altamente qualificato; tale circostanza rendeva inidonee le censure a scalfire il giudizio di inattendibilità del rapporto di lavoro. Il rilascio del permesso per attesa occupazione è stato ritenuto, in via cautelare, precluso non trattandosi di una successiva interruzione o cessazione del rapporto per circostanze non imputabili al lavoratore, ma dell'inesistenza originaria dei requisiti per instaurare il rapporto e della mancanza ab origine dei presupposti normativi. Le spese della fase cautelare sono state compensate per le peculiarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; nel caso concreto il TAR ha ritenuto insussistenti i presupposti per sospendere l'efficacia del provvedimento impugnato.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la parte che chiede la sospensione di un provvedimento deve allegare e fornire almeno un principio di prova di elementi concretamente idonei a orientare diversamente la decisione amministrativa; in mancanza, il fumus non può ritenersi sussistente.
  • Quando la mansione oggetto del rapporto di lavoro prospettato non rientra tra quelle proprie del lavoro altamente qualificato richiesto per la Carta Blu UE, tale difformità può giustificare la valutazione amministrativa di inattendibilità del rapporto di lavoro e la revoca del relativo nulla osta.
  • Il permesso di soggiorno per attesa occupazione presuppone la cessazione o interruzione successiva di un rapporto di lavoro validamente instaurato per circostanze non imputabili allo straniero; non è applicabile quando i requisiti per l'instaurazione del rapporto mancavano originariamente.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaPermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

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