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Sentenza

Sentenza n. 1334/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Seconda) n. 562/2022

Giustizia amministrativa202301907

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Sardegna, Sez. II, che aveva respinto il ricorso contro il diniego dell'accertamento di conformità relativo a due campi da tennis condominiali

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il condominio aveva impugnato la sentenza di primo grado deducendo: violazione dell'art. 34, comma 2, c.p.a.; violazione dell'art. 10-bis, comma 2, lettere b) e i), della legge regionale n. 45/1989; eccesso di potere per travisamento dei presupposti, carenza di istruttoria e contrasto con precedenti atti della medesima amministrazione. Nel corso del giudizio d'appello, il condominio ha comunicato che, con decreto del Presidente della Repubblica del 31 agosto 2023, adottato in conformità al parere della Prima Sezione del Consiglio di Stato dell'8 agosto 2022, era stato definitivamente accolto il ricorso straordinario proposto contro il precedente diniego comunale di una domanda di condono edilizio del 1986, riguardante anche la piscina oggetto della controversia. Ritenendo ormai inutile la decisione sull'appello, il condominio ha chiesto la dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l'appello per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare i motivi di merito. Il decreto presidenziale del 31 agosto 2023, che aveva accolto il ricorso straordinario relativo al diniego della domanda di condono comprendente anche la piscina collegata alla vicenda, aveva reso non più utile la decisione sulla controversia avente ad oggetto il diniego dell'accertamento di conformità relativo ai due campi da tennis. La sopravvenienza è stata ritenuta idonea a integrare, al di là di ogni ragionevole dubbio, la carenza attuale di interesse alla decisione. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 2, c.p.a.

    Norma richiamata tra i motivi d'appello; il giudice non ne ha esaminato il merito, avendo dichiarato l'appello improcedibile.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato nell'epigrafe processuale in relazione alla trattazione dell'appello; non forma oggetto di specifica motivazione.

  • art. 10-bis, comma 2, lettere b) e i), l.r. n. 45/1989

    Norma regionale richiamata tra i motivi d'appello; il giudice non ne ha esaminato il merito per sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • L'appello deve essere dichiarato improcedibile quando, per effetto di una sopravvenienza intervenuta nel corso del giudizio, la decisione richiesta non risulta più utile alla parte e viene meno il suo interesse attuale alla pronuncia.
  • La sopravvenuta carenza di interesse può essere dichiarata quando un successivo provvedimento definitivo relativo a un presupposto sostanziale della controversia rende inutile l'esame dei motivi d'impugnazione.
  • Quando il giudizio è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, i motivi di merito non devono essere esaminati e le spese possono essere integralmente compensate in ragione dell'esito della controversia.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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