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Sentenza

Sentenza n. 4594/2026 - Milano, Sezione 5

per l'annullamento - dell’esito degli esami preliminari agli esami di maturità, prot. 11048 del 28 maggio 2026, comunicato alla ricorrente lo stesso 28 maggio a mezzo mail ordinaria (doc. 01); - del provvedimento di non ammissione all’esame di maturità per il corrente anno scolastico 2025/2026, contenuto nel verbale della Commissione d’esame del 28 maggio 2026 (doc. 02); - del provvedimento negativo prot. n. 14807 del 27 luglio 2026 relativo all’istanza di attivazione della sessione straordinaria dell’esame di maturità (doc. 17); - di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, allo stato ignoti.

Giustizia amministrativa202602765

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: esito degli esami preliminari e provvedimento di non ammissione all’esame di maturità per l’anno scolastico 2025/2026, nonché diniego di attivazione della sessione straordinaria

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni scolastiche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato la propria non ammissione all’esame di maturità, comunicata il 28 maggio 2026 e contenuta nel verbale della Commissione d’esame dello stesso giorno, nonché il successivo diniego del 27 luglio 2026 di attivazione della sessione straordinaria. Ha dedotto violazione di legge ed eccesso di potere sotto diversi profili. Il testo non specifica ulteriormente le singole censure. Ammessa con riserva all’esame di Stato con decreto del 29 luglio 2026, la ricorrente lo ha superato con il voto di 70/100.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Ha applicato il principio dell’assorbimento: il superamento dell’esame di Stato da parte della candidata ammessa con riserva assorbe il precedente giudizio sfavorevole di non ammissione, poiché l’esito positivo del successivo esame presuppone una valutazione globale della candidata e consolida il titolo acquisito. Non sono state esaminate nel merito le censure di illegittimità. Spese integralmente compensate per le peculiarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Va, pertanto, ribadita la improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, ex art. 35, comma 1, lett. c) c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse, determinata dal superamento dell’esame di Stato dopo l’ammissione con riserva, comporta l’improcedibilità del ricorso.

  • art. 60 c.p.a.

    Visto l’art. 60 cod. proc. amm. che consente al giudice amministrativo, adito in sede cautelare, di definire il giudizio con “sentenza in forma semplificata”, ove il giudice accerti la completezza del contraddittorio e dell'istruttoria e nessuna delle parti dichiari che intende proporre motivi aggiunti, ricorso incidentale, regolamento di competenza o regolamento di giurisdizione;

    Il giudizio cautelare può essere definito con sentenza semplificata quando contraddittorio e istruttoria sono completi e le parti non manifestano l’intenzione di proporre gli atti o i regolamenti indicati dalla disposizione.

Massime di principio

  • Il superamento dell’esame di Stato da parte di un candidato ammesso con riserva dal giudice assorbe il precedente giudizio sfavorevole di non ammissione: l’esito positivo del successivo esame, fondato su un apprezzamento globale del candidato, determina il consolidamento del titolo acquisito e fa venir meno l’interesse alla decisione del ricorso contro la non ammissione.

Come è indicizzato

MaterieScuolaEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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