Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46467/2023 del 17/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Rinvio pregiudiziale posto dal G.u.p. del Tribunale di Cuneo in relazione alla questione di competenza territoriale: la difesa aveva sostenuto che il reato di cui all'art. 12, comma 3, d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (agevolazione/trasferimento di migranti) si sarebbe consumato nel circondario di Milano, dove avrebbe avuto inizio l'attività illegale, e quindi non nella circoscrizione di Cuneo dove il procedimento era in corso. Il G.u.p., procedendo in rito abbreviato, ha rimesso gli atti alla Corte di Cassazione ai sensi dell'art. 24-bis cod. proc. pen. per la risoluzione pregiudiziale della questione

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il rinvio pregiudiziale e ha disposto la restituzione degli atti al giudice di merito. La decisione motiva che il nuovo istituto del rinvio ex art. 24-bis cod. proc. pen. richiede che la questione di competenza sia effettivamente controversa e susciti un serio dubbio motivato nel giudice di merito; il giudice che rimette gli atti deve operare una preliminare delibazione di non manifesta infondatezza e prospettare l'impossibilità di risolvere la questione con i normali criteri ermeneutici. Nel caso di specie il G.u.p. non ha prospettato alcuna problematica o incertezza interpretativa e, anzi, la soluzione adottata era quella dell'incompetenza del giudice procedente, soluzione che avrebbe dovuto essere formalizzata con pronuncia declinatoria piuttosto che con rinvio pregiudiziale. La Corte sottolinea inoltre che il rinvio è idoneo a preservare la stabilità del giudizio quando il giudice nutre dubbi e tende a rigettare l'eccezione, non quando la ritenga fondata

Norme richiamate

  • art. 12, comma 3, d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286

    Norma sostanziale che disciplina il reato contestato (agevolazione/trasferimento di migranti); la questione di competenza territoriale riguardava dove si era consumata l'attività illecita prevista da tale articolo

  • art. 458 cod. proc. pen.

    Riferimento al rito abbreviato con cui il G.u.p. procede nel dibattimento dell'imputato

  • art. 24-bis cod. proc. pen.

    Norma di nuovo conio che introduce il rimedio del rinvio pregiudiziale alla Corte di Cassazione per le questioni di competenza territoriale rilevate o eccepite; la Corte ha chiarito i presupposti di ammissibilità del rinvio (serio dubbio, motivazione, non manifesta infondatezza)

  • art. 4 d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    Atto normativo che ha introdotto l'istituto del rinvio pregiudiziale; richiamato dalla Corte per ricostruire il quadro di disciplina e la finalità del rimedio

  • legge di delegazione n. 134 del 27 settembre 2021, art. 13, comma 1, lett. n

    Riferimento al mandato legislativo che giustificava l'introduzione di strumenti volti a semplificare e velocizzare il procedimento penale; usato per spiegare la ratio dell'art. 24-bis

  • art. 21, comma 2, cod. proc. pen.

    Norma che disciplina la riproposizione o rilevazione dell'eccezione di incompetenza da parte delle parti; l'art. 24-bis si colloca in rapporto con questo disposto

  • artt. 30 e 32 cod. proc. pen.

    Norme che regolano i conflitti di giurisdizione e competenza; la procedura prevista dall'art. 24-bis è modellata, in via adattata, su tali meccanismi

  • art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137 conv. in legge 18 dicembre 2020, n. 176

    Riferimento alla possibilità di trattare in forma scritta la materia, modalità seguita nel procedimento davanti alla Corte

Massime di principio

  • Il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis cod. proc. pen. è ammissibile solo quando il giudice di merito nutre un serio e motivato dubbio sulla propria competenza e non quando ritiene l'eccezione fondata: in quest'ultimo caso la via corretta è la pronuncia declinatoria
  • Il giudice che dispone il rinvio deve operare una preliminare delibazione di non manifesta infondatezza della questione e spiegare perché i consueti canoni interpretativi non consentono di decidere il caso; la mera asserzione di controversia non è sufficiente
  • La funzione del rinvio è preventiva e tende a evitare lo svolgimento inutile del processo quando vi sia il rischio di successiva caducazione per incompetenza non rilevata: dunque è privilegiato quando il giudice tenda a rigettare l'eccezione ma vi siano dubbi interpretabili diversamente
  • Il rinvio non sostituisce gli ordinari mezzi di tutela (impugnazione, declinatoria, denuncia di conflitto) e non deve trasformare la decisione del giudice di merito in un non liquet finalizzato al trasferimento automatico degli atti in Cassazione
  • Se una parte solleva tempestivamente l'eccezione di incompetenza e il giudice la ritiene fondata, occorre dichiarare l'incompetenza con sentenza declinatoria; l'uso improprio del rinvio in tale ipotesi può essere dichiarato inammissibile
  • Il giudice deve motivare con specificità la scelta di ricorrere al rinvio pregiudiziale, documentando l'esistenza di seri contrasti interpretativi o di incertezze giurisprudenziali che rendono opportuna la decisione di Cassazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.