Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 1543/2026 - Venezia, Sezione 2

per l'annullamento Con il ricorso introduttivo: - della nota prot. n. PG/2099 pubblicata in data 19 febbraio 2026 sulla Piattaforma Telematica Appalti & Contratti, con la quale l’Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.A. ha comunicato l’aggiudicazione in favore di TRE Più Impresa s.r.l. della “Gara europea a procedura aperta per l’appalto di interventi di mitigazione acustica previsti nel primo quinquennio del piano di contenimento e abbattimento del rumore e attività correlate” – Codice Gara G00239 - CIG: B7D556AA4B - CUP: G31B10001240005; - del provvedimento di data ed estremi sconosciuti, con il quale l’Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.A. ha disposto in favore di TRE Più Impresa s.r.l. l’aggiudicazione della “Gara europea a procedura aperta per l’appalto di interventi di mitigazione acustica previsti nel primo quinquennio del piano di contenimento e abbattimento del rumore e attività correlate” – Codice Gara G00239 - CIG: B7D556AA4B - CUP: G31B10001240005; - dell’eventuale provvedimento di data ed estremi sconosciuti, con il quale l’Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.A. ha disposto l’esclusione del RTI costituendo tra la mandataria M.G.A. s.r.l. - Manutenzioni Generali Autostrade e le mandanti Consorzio Stabile ODOS S.c.a.r.l. e Gema S.p.A. dalla “Gara europea a procedura aperta per l’appalto di interventi di mitigazione acustica previsti nel primo quinquennio del piano di contenimento e abbattimento del rumore e attività correlate” – Codice Gara G00239 - CIG: B7D556AA4B - CUP: G31B10001240005; - di tutti i verbali di gara della Commissione di gara pubblicati sulla Piattaforma Telematica Appalti & Contratti in data 27 febbraio 2026 e, segnatamente: • del verbale di qualificazione del 17 ottobre 2025 e dei relativi allegati; • del verbale n. 1 della seduta pubblica del 5 novembre 2025 e dei relativi allegati; • del verbale n. 2 della prima seduta riservata del 5 novembre 2025 e dei relativi allegati; • del verbale n. 3 della seconda seduta riservata del 10 novembre 2025 e dei relativi allegati; • del verbale n. 4 della terza seduta riservata dell’11 novembre 2025 e dei relativi allegati; • del verbale n. 5 della quarta seduta riservata del 18 novembre 2025 e dei relativi allegati; • del verbale n. 6 della quinta seduta riservata del 19 novembre 2025 e dei relativi allegati; • del verbale n. 7 della sesta seduta riservata del 21 novembre 2025 e dei relativi allegati; • del verbale n. 8 della settima seduta riservata del 19 dicembre 2025 e dei relativi allegati; • del verbale n. 9 della seduta pubblica del 23 dicembre 2025 e dei relativi allegati; - del Bando di gara, del Disciplinare di gara e dello Schema “Criteri di valutazione offerta economicamente più vantaggiosa” (OEPV) nelle parti e per le motivazioni indicate nella narrativa del presente ricorso; - del chiarimento reso dal Responsabile del Procedimento per la fase di affidamento alla Commissione di Gara con riguardo al sub-criterio di valutazione B.1.1., allegato al verbale n. 8, nonché dei chiarimenti resi dalla Stazione Appaltante e pubblicati in Piattaforma e, segnatamente, del chiarimento reso con riguardo al sub-criterio di valutazione B.1.1. del 25 settembre 2025; - di ogni altro atto ad essi presupposto, successivo, consequenziale e/o comunque connesso, indicato nei precedenti atti, ancorché non conosciuto; NONCHÉ - per la declaratoria di inefficacia o, comunque, per la caducazione del contratto di appalto, ove medio tempore stipulato, e per il risarcimento in forma specifica consistente nell’aggiudicazione in favore della ricorrente e nel subentro della medesima, E CON RISERVA - di chiedere, in separato giudizio, il ristoro dei danni per equivalente monetario qualora risultasse impossibile, in tutto o in parte, la reintegrazione in forma specifica per fatto non imputabile o comunque non dipendente dall’odierna ricorrente. Con i motivi aggiunti depositati il 27 maggio 2026: ex art. 116, comma 2 c.p.a. - del diniego tacito formatosi sulle istanze di accesso presentate dalla ricorrente in data 19 marzo 2026 e 10 aprile 2026 ai sensi e per gli effetti degli artt. 22 e ss. della L. n. 241/1990 e degli artt. 5 e ss. del D.lgs. n. 33/2013; e per l’accertamento - del diritto di accesso della ricorrente e del conseguente obbligo dell’Amministrazione resistente di provvedere al rilascio di copia della documentazione richiesta con le suddette istanze di accesso, e ivi meglio specificata.

Giustizia amministrativa202600638

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione a favore di altra impresa in una gara europea a procedura aperta per interventi di mitigazione acustica e attività correlate, nonché gli atti di gara e la presunta esclusione del RTI ricorrente; diniego tacito sulle istanze di accesso

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'aggiudicazione disposta dalla stazione appaltante a favore di altra impresa, il provvedimento di aggiudicazione, l'eventuale provvedimento di esclusione del RTI costituendo da essa formato, i verbali di gara, il bando, il disciplinare, lo schema dei criteri di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa e i chiarimenti relativi al sub-criterio B.1.1., chiedendo anche la declaratoria di inefficacia o caducazione del contratto, ove stipulato, e la reintegrazione in forma specifica mediante aggiudicazione e subentro. Con motivi aggiunti ex art. 116, comma 2, c.p.a., la ricorrente ha impugnato il diniego tacito formatosi sulle istanze di accesso presentate il 19 marzo e il 10 aprile 2026, chiedendo l'accertamento del diritto di accesso e l'ordine di rilascio della documentazione richiesta. Il testo dell'ordinanza non espone i singoli motivi di illegittimità dedotti contro gli atti di gara né le ragioni sostanziali delle contestazioni.

La decisione

Il TAR, preso atto dell'istanza della ricorrente depositata il 18 giugno 2026 e ribadita all'udienza pubblica del 9 luglio 2026, motivata dall'imminente deposito di ulteriori motivi aggiunti, ha disposto il rinvio della trattazione all'udienza pubblica del 1° ottobre 2026. Non è stata assunta alcuna decisione sul merito dell'impugnazione dell'aggiudicazione, sulle domande relative al contratto o sul ricorso in materia di accesso. Le spese non sono state disciplinate nel testo riportato.

Norme richiamate

  • art. 116, comma 2, c.p.a.

    Richiamato quale base processuale per i motivi aggiunti diretti contro il diniego tacito sulle istanze di accesso; l'ordinanza non ne fornisce un'interpretazione.

  • artt. 22 e ss. l. 241/1990

    Richiamati quali disposizioni in materia di accesso ai documenti amministrativi; l'ordinanza non decide sulla sussistenza del diritto di accesso.

  • artt. 5 e ss. d.lgs. 33/2013

    Richiamati quali disposizioni in materia di accesso civico; l'ordinanza non decide sulla relativa domanda.

Come è indicizzato

MaterieAggiudicazione, revoca e annullamento della garaAccesso documentaleAccesso civico generalizzatoIstruttoria processuale
RamiContratti pubbliciAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.