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Sentenza

Sentenza n. 214/2026 - Pescara, Sezione 1

Per la declaratoria, - quanto al ricorso principale: - per la declaratoria dell’obbligo di provvedere, da parte del Comune di Cepagatti, sull’istanza della Società, trasmessa a mezzo raccomandata a/r in data 24-27 ottobre 2022, volta all’adozione di un provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis, d.P.R. 327/2001, di terreni in tenimento di Cepagatti già di proprietà della Società ed acquisiti in via di fatto in esito ad illecita occupazione appropriativa; - quanto ai motivi aggiunti notificati e depositati il 7 dicembre 2023, per l’annullamento: - della nota del Comune di Cepagatti prot. 30849 del 9 novembre 2023; nonché per la condanna del Comune di Cepagatti di avviare e concludere il procedimento ex articolo 42-bis del d.P.R., n. 327 del 2001.

Giustizia amministrativa202300184

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - Pescara, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio del Comune sull'istanza di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 e successiva nota recante rilievi ostativi all'adozione del provvedimento acquisitivo

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente, richiamando una precedente sentenza passata in giudicato del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche e il successivo atto di identificazione catastale, deduceva che opere di urbanizzazione collegate a un centro commerciale, tra cui viabilità, argine fluviale, impianti di servizio e parco fluviale, erano state realizzate, in tutto o in parte, su terreni di sua proprietà, con trasformazione irreversibile dei suoli. Con istanza pervenuta al Comune di Cepagatti nell'ottobre 2022 chiedeva l'avvio e la conclusione del procedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001, con riconoscimento dell'indennizzo. A fronte dell'inerzia dell'amministrazione proponeva azione per la declaratoria dell'obbligo di provvedere e, con motivi aggiunti, impugnava la successiva nota comunale del 9 novembre 2023 contenente rilievi ostativi all'adozione del provvedimento acquisitivo, chiedendo anche la condanna del Comune ad avviare e concludere il procedimento. Nel corso del giudizio la ricorrente riferiva di avere proposto reclamo avverso la vendita dei terreni nell'ambito della procedura concordataria e chiedeva il rinvio o la sospensione del processo. Dopo il rigetto del reclamo, dichiarava sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.

La decisione

Il TAR ha preso atto della dichiarazione della ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse e ha dichiarato improcedibili sia il ricorso principale sia i motivi aggiunti ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Non ha quindi esaminato nel merito né l'obbligo del Comune di provvedere sull'istanza ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 né la legittimità della nota comunale contenente i rilievi ostativi. In ragione della peculiarità della vicenda, ha compensato integralmente le spese tra tutte le parti, dichiarando irripetibile il contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 42-bis d.P.R. 327/2001

    Norma posta a fondamento dell'istanza della società per l'eventuale acquisizione sanante dei terreni già oggetto di occupazione e trasformazione irreversibile; il giudice non ne ha esaminato l'applicazione nel merito.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Applicato per dichiarare l'improcedibilità del ricorso e dei motivi aggiunti a seguito della sopravvenuta carenza di interesse dichiarata dalla ricorrente.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione da remoto dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio amministrativo, il ricorrente dichiara la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • La dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse preclude l'esame nel merito sia della domanda principale sia degli eventuali motivi aggiunti, salvo che residui uno specifico interesse alla decisione nonostante la dichiarazione del ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione illegittima e acquisizione sananteEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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