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Ordinanza

Ordinanza n. 524/2026 - Firenze, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del decreto prot. -OMISSIS- del Questore di Firenze notificato il 23.04.2026 per il rifiuto della conversione del permesso di soggiorno da assistenza minori a lavoro subordinato.

Giustizia amministrativa202601314

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Questore di Firenze di diniego della conversione del permesso di soggiorno da assistenza minori a lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di conversione del permesso di soggiorno, chiedendone anche la sospensione cautelare. Dal testo emerge che il provvedimento era fondato su gravi e numerosi precedenti penali e su un giudizio di pericolosità sociale. Il ricorrente ha contestato tale valutazione, valorizzando presumibilmente anche gli interessi del proprio nucleo familiare e della figlia minorenne. Nel corso del giudizio è stata inoltre dedotta l'assoluzione dal reato di maltrattamenti in famiglia; il giudice ha rilevato, tuttavia, che tale assoluzione era successiva all'adozione del provvedimento impugnato e che il ricorrente risultava comunque condannato per lesioni personali ai danni dell'ex convivente.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare per difetto dei presupposti di cui all'art. 55 c.p.a. In sede di sommario esame, ha ritenuto che le censure non presentassero profili suscettibili di favorevole apprezzamento. La motivazione del diniego è stata giudicata ampia e articolata, poiché aveva considerato non soltanto i precedenti penali, ma anche gli interessi del nucleo familiare e, in particolare, quelli della figlia minorenne, ritenuti recessivi rispetto al giudizio di pericolosità sociale. L'assoluzione sopravvenuta per maltrattamenti non è stata ritenuta decisiva, sia perché successiva all'adozione dell'atto, sia perché permaneva la condanna per lesioni personali. Il provvedimento non è apparso manifestamente errato o illogico. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Visto l'art. 55 cod. proc. amm.

    La tutela cautelare è stata negata perché, nel sommario esame proprio della fase cautelare, non sono emersi i presupposti per la sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

    La disposizione è stata richiamata quale base per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    e dell’articolo 10 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016

    La disposizione è stata richiamata, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della persona interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il diniego di un titolo di soggiorno fondato su gravi e numerosi precedenti penali non può essere sospeso quando il provvedimento espone una motivazione ampia e articolata, prende in considerazione anche gli interessi familiari e non risulta manifestamente errato o illogico.
  • Nel bilanciamento tra l'interesse del nucleo familiare, compreso quello di un figlio minorenne, e il giudizio amministrativo di pericolosità sociale dello straniero, l'interesse familiare può risultare recessivo se l'amministrazione lo ha specificamente valutato e ha motivato la prevalenza delle esigenze di sicurezza.
  • Un'assoluzione intervenuta dopo l'adozione del provvedimento impugnato non incide, di regola, sulla legittimità originaria dell'atto, dovendo questa essere valutata con riferimento alla situazione esistente al momento della sua adozione; inoltre, essa non è decisiva se permangono altre condanne rilevanti ai fini del giudizio di pericolosità sociale.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPericolosità sociale e valutazioni di sicurezzaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativoAntimafia, sicurezza e ordine pubblico
SottomaterieDiniego e revoca per precedenti penaliLegami familiari e radicamento
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaPonderazione degli interessi e interesse pubblicoDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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