Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 9294/2026 - Roma, Sezione 3T

per l'annullamento - Della nota del Direttore del Dipartimento Patrimonio e Politiche abitative del Comune di Roma prot. n. 36635 del 4 dicembre 2018 (notificata in data 28 dicembre 2018) recante diniego alla ri-chiesta di rinnovo della concessione assentita al “Il Porticciolo di Ostias.r.l.” in quanto in applicazione della normativa vigente, e nelle more dell'approvazione del nuovo Regolamento sulle con-cessioni, gli immobili di proprietà Capitolina vanno assegnati tramite procedura selettiva

Giustizia amministrativa201903624

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente e applicando l’art. 84 c.p.a. Non è stata quindi esaminata la legittimità del diniego di rinnovo né sono stati scrutinati nel merito i motivi di ricorso. Le spese processuali sono state compensate per ragioni di equità.

TAR Lazio - Roma, Sez. V terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo della concessione relativa a un immobile di proprietà capitolina, motivato con la necessità di assegnazione mediante procedura selettiva

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società concessionaria ha impugnato la nota del Direttore del Dipartimento Patrimonio e Politiche abitative di Roma Capitale recante il diniego della richiesta di rinnovo della concessione. L’amministrazione aveva motivato il diniego rilevando che, in applicazione della normativa vigente e nelle more dell’approvazione del nuovo regolamento sulle concessioni, gli immobili di proprietà capitolina dovevano essere assegnati mediante procedura selettiva. Dal testo non emergono ulteriori motivi specifici di illegittimità dedotti dalla ricorrente. Nel corso del giudizio, con dichiarazione depositata il 20 marzo 2026, la società ha comunicato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.

Norme richiamate

  • art. 84 c.p.a.

    sopravvenuto difetto di interesse

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, dichiarata dalla parte ricorrente, comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato quale disposizione processuale relativa alla trattazione della causa nell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato; il testo non ne esplicita ulteriormente l’applicazione.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente con cui viene comunicata la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l’improcedibilità del ricorso ai sensi dell’art. 84 c.p.a., senza necessità di esaminare nel merito i motivi di impugnazione.
  • In caso di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, le spese di giudizio possono essere compensate per ragioni di equità.

Come è indicizzato

MateriePatrimonio e alienazioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.