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Sentenza

Sentenza n. 1847/2026 - Milano, Sezione 1

per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia, - del Decreto del Questore della Provincia di -OMISSIS-n. -OMISSIS-, Prot. Uscita MIPG n. -OMISSIS-, emesso in data 13 marzo 2026 e notificato in pari data, con il quale è stata disposta la sospensione per giorni 30 (trenta) dell'autorizzazione per la conduzione dell'esercizio pubblico di somministrazione di alimenti e bevande denominato -OMISSIS-, sito in -OMISSIS-, -OMISSIS- angolo -OMISSIS-., ai sensi dell'art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza; -nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, ivi compreso il Verbale di Ispezione redatto in data 12 marzo 2026 dalla Squadra Amministrativa e Giudiziaria della Questura di -OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202601124

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Questore che disponeva la sospensione per trenta giorni dell'autorizzazione alla conduzione di un esercizio pubblico, ai sensi dell'art. 100 TULPS, nonché il verbale di ispezione presupposto

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (esercente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente impugnava la sospensione dell'autorizzazione per trenta giorni, deducendo: violazione dell'art. 100 TULPS, del principio di proporzionalità e della libertà di iniziativa economica, nonché eccesso di potere per manifesta irragionevolezza, difetto di istruttoria, carenza di motivazione e contraddittorietà; insussistenza dei presupposti fattuali e travisamento dei fatti; violazione dell'art. 9, comma 3, della legge n. 287/1991, per la mancata motivazione delle particolari esigenze di ordine e sicurezza pubblica idonee a giustificare una sospensione superiore al termine ordinario di quindici giorni; violazione degli artt. 68 e 69 TULPS, per l'asserita insussistenza di uno spettacolo pubblico organizzato e la natura spontanea e occasionale dell'intrattenimento. La ricorrente aveva inoltre formulato una domanda incidentale di accesso agli atti, poi rinunciata. In udienza aveva manifestato l'intenzione di depositare ulteriore documentazione video e di chiedere approfondimenti istruttori, ma il giudizio è stato definito con sentenza semplificata.

La decisione

Il ricorso è stato accolto limitatamente al terzo motivo. Il TAR ha rilevato che l'art. 9, comma 3, della legge n. 287/1991 stabilisce in quindici giorni la durata ordinaria massima della sospensione prevista dall'art. 100 TULPS e consente una durata maggiore soltanto in presenza di particolari esigenze di ordine e sicurezza pubblica specificamente motivate. La gravità dei fatti contestati non è sufficiente, da sola, a giustificare l'estensione temporale. Poiché il decreto questorile non conteneva una motivazione specifica sulla necessità della sospensione per trenta giorni, il provvedimento è stato annullato limitatamente alla parte eccedente i quindici giorni. Gli altri motivi sono stati dichiarati improcedibili per sopravvenuta carenza di interesse, essendo ormai decorso il periodo di quindici giorni di efficacia della sospensione e non essendo stata chiesta una pronuncia ai sensi dell'art. 34, comma 3, c.p.a. La domanda di accesso è stata abbandonata. Le spese sono state compensate per l'esito parzialmente processuale e per la novità delle questioni.

Norme richiamate

  • art. 100 TULPS

    Costituisce il fondamento del potere questorile di sospendere l'autorizzazione all'esercizio pubblico per esigenze di ordine e sicurezza pubblica.

  • art. 9, comma 3, l. n. 287/1991

    La sospensione del titolo autorizzativo prevista dall’articolo 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, non può avere durata superiore a quindici giorni; è fatta salva la facoltà di disporre la sospensione per una durata maggiore, quando sia necessario per particolari esigenze di ordine e sicurezza pubblica specificatamente motivate

    La durata ordinaria massima della sospensione è di quindici giorni. Una durata maggiore è ammissibile solo se l'amministrazione espone una specifica motivazione riferita a particolari esigenze di ordine e sicurezza pubblica; la mera gravità dei fatti non basta.

  • artt. 68 e 69 TULPS

    Sono stati richiamati dalla ricorrente per contestare l'esistenza di uno spettacolo o intrattenimento pubblico organizzato, ma i relativi motivi non sono stati esaminati nel merito per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 34, comma 3, c.p.a.

    Consente, su richiesta della parte, la pronuncia sulla legittimità dell'atto ai fini risarcitori anche quando il ricorso divenga improcedibile; nel caso concreto tale richiesta non è stata formulata.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previo avviso alle parti.

Massime di principio

  • La sospensione dell'autorizzazione di un esercizio pubblico disposta ai sensi dell'art. 100 TULPS non può ordinariamente eccedere quindici giorni.
  • Una sospensione superiore a quindici giorni ai sensi dell'art. 9, comma 3, della legge n. 287/1991 richiede una specifica motivazione sulle particolari esigenze di ordine e sicurezza pubblica che rendono necessaria la maggiore durata.
  • La gravità dei fatti contestati non può sostituire la motivazione specifica richiesta per estendere la durata della sospensione oltre il termine ordinario.
  • Quando, nelle more del giudizio, sia definitivamente decorso il periodo ordinario di sospensione e il ricorrente non chieda una pronuncia sulla legittimità dell'atto ai fini risarcitori ai sensi dell'art. 34, comma 3, c.p.a., i motivi residui diventano improcedibili per sopravvenuta carenza di interesse.

Come è indicizzato

MateriePubblici esercizi e somministrazioneLicenze e autorizzazioni di poliziaMotivazione del provvedimento
RamiCommercio e attività produttiveAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di motivazioneProporzionalità e ragionevolezzaSopravvenuta carenza di interesse

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