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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1647/2025 del 14/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile il suo appello avverso la sentenza del Tribunale di Bologna del 1° dicembre 2023, con cui era stato condannato per resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.), rifiuto di indicare le proprie generalità (art. 651 c.p.) e detenzione di oggetti proibiti (art. 4, legge n. 110/1975). In appello il ricorrente deduceva in primo luogo l'assenza del dolo della resistenza, sostenendo che il suo comportamento fosse finalizzato a ostentare "forza" davanti ad amici e non a impedire l'azione di polizia; in secondo luogo contestava l'entità dell'aumento di pena per continuazione, ritenendolo eccessivo poiché le condotte sarebbero state contestuali e riconducibili a un unico disegno criminoso.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali. La decisione si è fondata sul principio della specificità dei motivi d'appello (richiamando la giurisprudenza di legittimità e l'art. 581, comma 1-bis, c.p.p.): l'appello era generico perché limitato a una mera riformulazione della diversa ricostruzione dei fatti già valutata dal primo giudice, senza indicare elementi probatori o argomentazioni concreti trascurati dalla sentenza impugnata. Analogamente, la censura sull'entità dell'aumento per continuazione non ha spiegato perché la riconosciuta continuazione dovesse comportare un trattamento sanzionatorio più lieve, né ha indicato elementi nuovi o non valutati dal Tribunale. Per tali ragioni l'atto di appello è stato ritenuto inammissibile per difetto di specificità e il ricorso in Cassazione è stato respinto.

Norme richiamate

  • art. 337 cod. pen.

    Norma che punisce la resistenza a pubblico ufficiale; applicata nel caso come fondamento della condanna per azione violenta contro gli operatori di polizia

  • art. 651 cod. pen.

    Norma che sanziona il rifiuto di fornire le proprie generalità; applicata per il comportamento del ricorrente nella medesima occasione

  • art. 4, legge n. 110/1975

    Norma che disciplina il possesso di strumenti atti ad offendere (es. forbici, spray urticante); invocata per la contestata detenzione degli oggetti

  • art. 581, comma 1 e 1-bis, cod. proc. pen.

    Richiama il requisito di specificità dei motivi d'appello: i motivi devono enunciare e argomentare criticamente le ragioni di fatto e di diritto poste a fondamento della decisione impugnata, con specificità proporzionale a quella del provvedimento impugnato; la Corte ha applicato questo principio per dichiarare l'appello generico e inammissibile

  • sentenza Sezioni Unite n. 8825/2016 (Galtelli)

    Giurisprudenza di legittimità che ha chiarito il principio della specificità richiesto per gli atti di impugnazione; richiamata come regola di riferimento per valutare la genericità dell'appello

  • d.lgs. n.150/2022 ("riforma Cartabia")

    Riforma che ha recepito nel codice le indicazioni giurisprudenziali sulla specificità dell'appello (art. 581, comma 1-bis); richiamata per spiegare l'attuale quadro normativo sulla materia

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che dispone la condanna del proponente in caso di rigetto del ricorso al pagamento delle spese processuali; applicata dalla Corte in conseguenza del rigetto

Massime di principio

  • L'appello è inammissibile se i motivi non enunciano e non argomentano criticamente, con adeguata specificità, le ragioni di fatto o di diritto che si intendono contestare nella sentenza impugnata
  • Non è sufficiente ripetere la diversa ricostruzione dei fatti già valutata dal primo giudice: l'appello deve indicare elementi probatori o errori di diritto concretamente rilevanti e non considerati
  • Quando si contesta il dolo o l'elemento psicologico di un reato, l'appello deve mostrare quale prova sia stata misconosciuta o mal interpretata dal giudice di primo grado, non limitandosi ad affermazioni assertive
  • Le doglianze sull'entità della pena o sugli aumenti per continuazione richiedono, oltre alla mera qualificazione giuridica, una spiegazione motivata su perché gli elementi fattuali o giuridici avrebbero dovuto indurre un diverso trattamento sanzionatorio
  • La mancata specificità dell'appello può comportare non solo l'inammissibilità del gravame ma anche l'obbligo di sostenere le spese processuali (rischio economico del ricorso generico)

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