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Sentenza

Sentenza n. 821/2026 - Latina, Sezione 2

per l'annullamento dell’ordinanza di demolizione n. 258 del 9 novembre 2023.

Giustizia amministrativa202400033

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione di un parco giochi abusivo realizzato su terreno di proprietà della ricorrente

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'ordinanza comunale di demolizione n. 258 del 9 novembre 2023, deducendo l'insussistenza dei presupposti dell'intervento repressivo, la contraddittorietà del provvedimento e il difetto di motivazione. Nel corso del giudizio ha tuttavia dichiarato, tramite il proprio difensore, di non avere più interesse alla decisione, rappresentando l'intenzione di procedere spontaneamente alla demolizione delle opere e al ripristino dello stato dei luoghi.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a., senza esame dei motivi di illegittimità dedotti. Il giudice ha distinto tale fattispecie dalla cessazione della materia del contendere, che presuppone la soddisfazione integrale della pretesa del ricorrente da parte dell'amministrazione: la volontà della ricorrente di demolire spontaneamente le opere rendeva invece inutile la prosecuzione del processo e priva di utilità un'eventuale decisione favorevole. La dichiarazione univoca di sopravvenuta mancanza di interesse, resa prima della decisione, è stata ritenuta vincolante per il giudice in ossequio al principio dispositivo. Le spese sono state eccezionalmente compensate tra le parti in ragione della definizione in rito.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.

    Impone di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando sopravvenga il difetto di interesse alla decisione; la norma è stata applicata alla dichiarazione univoca della ricorrente di non avere più interesse alla definizione del giudizio.

  • art. 84, ultimo comma, c.p.a.

    Richiamato come argomento a sostegno della qualificazione dei fatti sopravvenuti idonei a rendere inutile la prosecuzione del processo e a determinare la sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • La dichiarazione univoca della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione, resa fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione, preclude l'esame del merito e impone al giudice, in applicazione del principio dispositivo, di dichiarare il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
  • La sopravvenuta carenza di interesse ricorre quando, nel corso del giudizio, una situazione di fatto o di diritto priva l'eventuale accoglimento del ricorso di qualsiasi utilità concreta per il ricorrente.
  • La volontà del destinatario di un'ordinanza di demolizione di procedere spontaneamente alla demolizione delle opere e al ripristino dello stato dei luoghi determina, in assenza di una sopravvenuta soddisfazione integrale della pretesa da parte dell'amministrazione, la sopravvenuta carenza di interesse e non la cessazione della materia del contendere.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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