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Parere

Parere n. 763/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto dalla Molina Immobiliare s.r.l. contro la Regione Autonoma della Sardegna per l’annullamento della delibera della Giunta regionale 5 settembre 2006, n. 36/7 e atti alla stessa connessi.

Giustizia amministrativa201204755

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione della delibera della Giunta regionale della Sardegna 5 settembre 2006, n. 36/7, di approvazione del Piano Paesaggistico Regionale – primo ambito omogeneo, e degli atti connessi.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

La società ricorrente ha impugnato, con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, la delibera di approvazione del Piano Paesaggistico Regionale della Sardegna e gli atti relativi alla sua adozione e pubblicazione. Sono stati dedotti numerosi motivi concernenti, tra l’altro, l’incompetenza della Giunta regionale ad adottare le Norme Tecniche di Attuazione aventi contenuto normativo; la violazione delle linee guida e degli obblighi di concertazione e copianificazione; l’illegittima partecipazione del Comitato scientifico e dei gruppi istruttori; il mancato esame delle osservazioni; l’omessa acquisizione o valutazione dei pareri del Comitato tecnico urbanistico regionale e della Commissione consiliare; la violazione degli artt. 144 e 145 del d.lgs. n. 42 del 2004; la formazione di un piano diverso da quello adottato; l’illegittimità derivata dei decreti di pubblicazione; nonché l’illegittimità degli artt. 11 e 15 delle Norme Tecniche di Attuazione in materia di intese istituzionali e completamento degli interventi urbanistici. Dopo plurimi pareri interlocutori e richieste istruttorie, la ricorrente ha dichiarato, con nota del 15 gennaio 2026, di avere ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie e di avere realizzato il progetto di ristrutturazione e completamento della villa, chiedendo che fosse dichiarata la sopravvenuta carenza di interesse.

Il parere

Il Consiglio di Stato non ha esaminato nel merito i molteplici motivi di ricorso, poiché la stessa società ricorrente ha dichiarato il venir meno dell’interesse alla decisione a seguito dell’ottenimento delle autorizzazioni necessarie e della realizzazione dell’intervento progettato. In applicazione del principio dispositivo, ritenuto applicabile anche al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, la Sezione ha espresso parere per la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

Osservazioni

Sopravvenuta carenza di interesse

La ricorrente ha dichiarato di avere ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie e di avere realizzato il progetto di ristrutturazione e completamento della villa, chiedendo conseguentemente la declaratoria di improcedibilità del ricorso.

Principio dispositivo nel ricorso straordinario

Il venir meno dell’interesse alla decisione, espressamente dichiarato dalla parte ricorrente, comporta l’improcedibilità del ricorso anche nell’ambito del rimedio giustiziale del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

Norme richiamate

  • d.P.R. 1199/1971

    Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è trattato secondo il principio dispositivo, applicabile anche ai fini della declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 11 l. reg. Sardegna n. 45/1989

    La disposizione è richiamata dalla ricorrente in relazione alla competenza e al procedimento di formazione del Piano Paesaggistico Regionale, ma il Consiglio di Stato non ne esamina il merito per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 144 d.lgs. n. 42/2004

    La disposizione è invocata dalla ricorrente in relazione agli obblighi di copianificazione, senza essere esaminata nel merito.

  • art. 145 d.lgs. n. 42/2004

    La disposizione è invocata dalla ricorrente in relazione al coordinamento tra piano paesaggistico e strumenti di pianificazione territoriale comunale, senza essere esaminata nel merito.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, la dichiarazione espressa del ricorrente circa il venir meno dell’interesse alla decisione determina l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, in applicazione del principio dispositivo.
  • La sopravvenuta realizzazione dell’intervento per il quale erano state contestate le prescrizioni o gli effetti dell’atto impugnato può determinare il venir meno dell’interesse concreto e attuale alla decisione, quando tale venir meno sia espressamente dichiarato dalla parte ricorrente.

Improcedibilità del ricorso straordinario contro il Piano Paesaggistico Regionale della Sardegna

Il Consiglio di Stato, Sezione Prima, ha esaminato un ricorso straordinario proposto da una società immobiliare contro la Regione Autonoma della Sardegna per l’annullamento della delibera di approvazione del Piano Paesaggistico Regionale relativo al primo ambito omogeneo e degli atti connessi.

Premesse e atti impugnati

La ricorrente aveva impugnato la delibera della Giunta regionale 5 settembre 2006, n. 36/7, nonché la precedente delibera di adozione 24 maggio 2006, n. 22/3, e i decreti del Presidente della Regione che ne avevano disposto la pubblicazione nel Bollettino ufficiale regionale.

Motivi dedotti

Il ricorso articolava numerose censure, riguardanti principalmente:

  • l’incompetenza della Giunta regionale ad adottare Norme Tecniche di Attuazione aventi contenuto normativo;
  • la violazione delle regole regionali sul procedimento di formazione del Piano Paesaggistico Regionale;
  • l’assenza di preventiva intesa con le amministrazioni locali e con le amministrazioni statali competenti;
  • la partecipazione, ritenuta illegittima, del Comitato scientifico e di gruppi istruttori non previsti dalla legge;
  • il mancato o incompleto esame delle osservazioni presentate dagli interessati;
  • la mancata acquisizione o valutazione dei pareri del Comitato tecnico urbanistico regionale e della Commissione consiliare;
  • la violazione degli obblighi di concertazione e copianificazione previsti dalla disciplina paesaggistica;
  • il mancato coordinamento del Piano con gli strumenti urbanistici comunali;
  • la formazione e approvazione di un piano diverso da quello precedentemente adottato;
  • l’illegittimità derivata dei decreti di pubblicazione;
  • l’illegittimità degli artt. 11 e 15 delle Norme Tecniche di Attuazione, nella parte in cui subordinavano determinati interventi urbanistici al raggiungimento di intese tra Regione, Province e Comuni.

Sviluppo del procedimento consultivo

Il procedimento è stato oggetto di plurimi pareri interlocutori. Nel 2015 e nel 2022 la Sezione ha chiesto di verificare la permanenza dell’interesse alla decisione e ha disposto acquisizioni istruttorie. Nel 2024 ha inoltre evidenziato la sopravvenuta evoluzione del quadro normativo e giurisprudenziale in materia di pianificazione paesaggistica, richiamando, tra l’altro, le sentenze della Corte costituzionale 23 dicembre 2021, n. 257, e 28 gennaio 2022, n. 24, relative alla legge regionale della Sardegna n. 21 del 2020. Nel 2025 è stata nuovamente sollecitata la conferma della permanenza dell’interesse.

Sopravvenuta carenza di interesse

Con nota del 15 gennaio 2026 la società ha dichiarato di avere ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie e di avere realizzato il progetto di ristrutturazione e completamento della villa di sua proprietà. Per tale ragione ha chiesto che il ricorso fosse dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.

Valutazioni del Consiglio di Stato

La Sezione ha ritenuto decisiva la dichiarazione espressa della parte ricorrente. In applicazione del principio dispositivo, operante anche nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, il venir meno dell’interesse concreto e attuale alla decisione impedisce l’esame dei motivi di ricorso.

Il Consiglio di Stato non ha quindi valutato nel merito le censure relative alla competenza della Giunta regionale, alla procedura di copianificazione, al ruolo del Comitato scientifico, all’esame delle osservazioni, ai pareri degli organi regionali e alla legittimità delle Norme Tecniche di Attuazione.

Conclusione

La Sezione ha espresso parere nel senso che il ricorso debba essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.

Come è indicizzato

MaterieVincoli e piani paesaggisticiPiani regolatori e variantiRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiBeni culturali e paesaggioUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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