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Sentenza

Sentenza n. 128/2026 - Bari, Sezione 1

per l'annullamento - del provvedimento di cui al messaggio prot. n. M_D AB62BE8 0114793 dell’11 dicembre 2024, notificato a mani del ricorrente in data 27 gennaio 2025, del Dipartimento Impiego del Personale dell’esercito, recante il diniego definitivo di istanza di assegnazione temporanea ai sensi dell’art. 33 comma 3 e 5 L. 104/1992, in parte qua e nei limiti dell’interesse; - del preavviso di rigetto del 16 ottobre 2024; - ove occorra, della direttiva “P-001- Procedure per l’impiego del personale militare dell’Esercito” ed. 2021, ovvero per la sua disapplicazione; - di ogni ulteriore atto presupposto, connesso e/o conseguenziale ancorché non noto o comunicato.

Giustizia amministrativa202500476

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego definitivo dell’istanza di assegnazione temporanea ai sensi dell’art. 33, commi 3 e 5, della legge n. 104/1992, unitamente al preavviso di rigetto e agli atti connessi

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego definitivo adottato dal Dipartimento Impiego del Personale dell’Esercito in relazione alla domanda di assegnazione temporanea ai sensi dell’art. 33, commi 3 e 5, della legge n. 104/1992, nonché il preavviso di rigetto e, ove occorrente, la direttiva interna sulle procedure per l’impiego del personale militare dell’Esercito. Dal testo non risultano specificamente esposti i singoli vizi di legittimità dedotti.

La decisione

Nel corso del giudizio, a seguito di rinnovata istruttoria, l’Amministrazione ha adottato un nuovo provvedimento con il quale ha assegnato il ricorrente presso il 15° Reggimento “Cavalleggeri di Lodi” in Lecce, ai sensi dell’art. 33, comma 5, della legge n. 104/1992. Il TAR ha ritenuto integralmente soddisfatta la pretesa fatta valere e ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere, senza esaminare nel merito i motivi di ricorso. Le spese sono state compensate in ragione della tempistica di risoluzione della vicenda amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 33, commi 3 e 5, l. 104/1992

    La disposizione costituisce il fondamento dell’istanza di assegnazione temporanea e del successivo provvedimento amministrativo che ha soddisfatto integralmente la pretesa del ricorrente.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamata quale base per l’oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio, l’amministrazione adotta un nuovo provvedimento che soddisfa integralmente la pretesa sostanziale dedotta dal ricorrente, viene meno l’utilità della decisione sull’impugnazione e il giudice deve dichiarare cessata la materia del contendere.
  • La dichiarazione di cessazione della materia del contendere presuppone la verifica dell’integrale soddisfazione della pretesa azionata; non è sufficiente la mera adozione di un atto sopravvenuto se questo non realizza pienamente l’interesse sostanziale fatto valere.

Come è indicizzato

MaterieTrasferimenti e impiegoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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