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Sentenza

Sentenza n. 1671/2026 - Palermo, Sezione 3

Giustizia amministrativa202501775

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che l’amministrazione regionale aveva corretto, nelle more del giudizio, l’errore materiale oggetto dell’impugnazione. La domanda di annullamento non presentava quindi più un’utilità concreta e attuale per la ricorrente. Le spese di lite sono state integralmente compensate, conformemente alla concorde richiesta delle parti.

TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: D.D.G. regionale di approvazione del Piano Regolatore Generale del Comune di Cefalù, limitatamente all’art. 96, comma 2, delle N.T.A.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il decreto dirigenziale regionale di approvazione del Piano Regolatore Generale del Comune di Cefalù, nella parte in cui l’art. 96, comma 2, delle Norme tecniche di attuazione continuava a utilizzare la locuzione "adozione" anziché "approvazione". La ricorrente ha quindi contestato la mancata correzione di quello che assumeva essere un errore materiale del testo approvato. Nel corso del giudizio, l’amministrazione regionale ha corretto l’errore materiale indicato nel ricorso. Di conseguenza, con nota del 19 marzo 2026, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente di dichiarare l’improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell’ambito della definizione del giudizio con dichiarazione di improcedibilità.

Massime di principio

  • Quando, nelle more del giudizio di annullamento, l’amministrazione elimina o corregge l’atto o l’errore materiale contestato, determinando il venir meno dell’utilità concreta e attuale della pronuncia richiesta, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
  • La correzione da parte dell’amministrazione dell’errore materiale oggetto dell’impugnazione può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, anche quando non vi sia una pronuncia giudiziale di annullamento dell’atto originario.

Come è indicizzato

MateriePiani regolatori e variantiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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