Cassazione Penale, Sentenza n. 28329/2023 del 03/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso deduceva che il reato di violenza privata (art. 610 c.p.) si era estinto per remissione di querela: a seguito dell'entrata in vigore del d.lgs. 150/2022 (31/12/2022) la fattispecie era divenuta procedibile a querela e la persona offesa aveva rimesso la querela in udienza il 22/06/2022; pertanto la successiva remissione e la sua accettazione determinano l'estinzione del reato, rendendo fondata la richiesta di annullamento della sentenza impugnata.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha applicato il principio della norma piu favorevole (art. 2 c.p.) e ha rilevato che la riforma introdotta dal d.lgs. 150/2022 ha reso il reato procedibile a querela; essendo intervenuta la remissione di querela e la relativa accettazione, il reato si è estinto. Pertanto la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato per remissione di querela e ha posto le spese a carico dell'imputato.
Norme richiamate
art. 610 cod. pen.
Il delitto è punibile a querela della persona offesa. Si procede tuttavia d'ufficio se il fatto è commesso nei confronti di persona incapace, per età o per infermità, ovvero se ricorre la circostanza di cui al secondo comma
La Corte ha ritenuto che la modificazione della procedibilità operata dal d.lgs. 150/2022, che ha reso la fattispecie in gran parte procedibile a querela, produce l'effetto che la remissione della querela estingue il reato se accolta.
art. 599-bis cod. proc. pen.
Disciplina il giudizio in appello con concordato e rinuncia ai motivi; la Cassazione ammette il ricorso contro la sentenza ex art. 599-bis per vizi relativi alla formazione della volontà delle parti o alla dichiarazione di legge, ma esclude le doglianze sui motivi rinunciati salvo che si tratti di illegalità della pena non trasfusa nei limiti edittali.
art. 2 cod. pen.
Applicazione del principio della legge più favorevole nel tempo (lex mitior): la modifica della procedibilità ha natura mista (sostanziale e processuale) e, se più favorevole all'imputato, deve essere applicata anche con riferimento al regime di procedibilità.
d.lgs. 150/2022 (riforma Cartabia)
Ha ampliato il campo dei reati perseguibili a querela, compreso l'art. 610 c.p.; la Corte ha ritenuto che, a decorrere dall'entrata in vigore della riforma, la remissione di querela comporta l'estinzione del reato.
legge n.103/2017
Riferimento alla reintroduzione dell'istituto del concordato con rinuncia ai motivi di gravame in appello; la Corte ricorda la lacuna normativa specifica sulle censure proponibili in Cassazione in presenza di tale concordato.
art. 129 cod. proc. pen.
Citato in relazione alle cause di proscioglimento non ravvisate; la Corte esclude che sussistano cause che impediscano il riconoscimento dell'estinzione per remissione.
art. 609 cod. proc. pen.
Richiamato in merito alle condizioni di proscioglimento e alla procedura: la Corte ha verificato l'assenza di impedimenti formali all'accertamento dell'intervenuta estinzione per remissione di querela.
Massime di principio
- Se una successiva riforma legislativa rende una fattispecie procedibile a querela, il principio della legge più favorevole (art. 2 c.p.) impone di applicare il nuovo regime se esso favorisce l'imputato, anche con riferimento alla procedibilità.
- La remissione di querela, se intervenuta e accettata nei termini e nel contesto processuale previsti, provoca l'estinzione del reato e deve essere rilevata d'ufficio e dichiarata dal giudice di legittimità, purché il ricorso sia tempestivamente proposto.
- Nel caso di concordato in appello ex art. 599-bis c.p.p., il ricorso per cassazione è ammissibile per dedurre vizi relativi alla formazione della volontà delle parti, al consenso del procuratore generale o a violazioni di legge sostanziale (es. omessa dichiarazione di estinzione), mentre sono inammissibili le doglianze sui motivi rinunciati salvo eccezioni legali.
- La natura mista (sostanziale e processuale) dell'istituto della querela giustifica l'applicazione retroattiva della nuova disciplina quando essa risulti più favorevole all'imputato.
- In situazioni analoghe, occorre verificare la data di entrata in vigore della normativa sopravvenuta, il momento della remissione della querela e se questa sia stata effettivamente accettata; se tutti i requisiti sussistono, il giudice di legittimità è tenuto ad annullare la sentenza per estinzione del reato.
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